Lo scrivo come spunto di riflessione: nel mio paese, e in uno vicino, lavorano a "stranero" due estetiste padane doc. Ovviamente una è moglie di un finanziere meridionale e l'altra di un poliziotto (credo padano).
Non lavorano a nero, ma proprio a stranero: una addirittura si propone a persone malate/infortunate come fisioterapista.
Ovviamente nessuno ha il coraggio di denunciarle per paura di ritorsioni.
Risparmiamoci la palla del "se uno è onesto non deve aver paura", uno può essere onesto finché vuole ma, con le leggi italiane, qualcosa lo trovano sempre, magari una ricevuta non timbrata o un modulo della privacy non compilato correttamente.
Meglio che ci si dia una regolata, perché stiamo imparando in fretta usi e costumi meridional - italici.
In certe occasioni rimpiango i missini tutti di un pezzo che dicevano doppia pena di morte ai terroristi neri.
E' chiaro che il ladrocinio meridionale rimane tutto (numeri alla mano) ma ci stiamo adattando anche noi.
E la parte più grave non è il lavoro a nero è il vivere fuori regola, imbrogiando il prossimo: proporsi come fisioterapista (con tre anni di scuola professionale) a persone che stanno male è una porcheria.
Qualche volta penso che in italia ci vorrebbero un paio d'anni di dittatura, tanto per ripulire e resettare il sistema.




Rispondi Citando

