Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
    SMF
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    141,600
     Likes dati
    21,771
     Like avuti
    33,955
    Mentioned
    1457 Post(s)
    Tagged
    34 Thread(s)

    Predefinito Romania: proteste contro l'austerity

    Romania, proteste contro l'austerità.
    Scontri tra manifestanti e polizia, 70 feriti


    Centinaia di persone in strada contro le misure adottate dal governo. Molti cassonetti dati alle fiamme. Gli agenti hanno usato lacrimogeni per disperdere la folla. Il primo ministro apre al dialogo con le parti sociali sulla riforma della Sanità.

    BUCAREST - Oltre 70 feriti sono il bilancio dei disordini scoppiati anche la notte scorsa per le strade di Bucarest, dopo le proteste contro le misure di austerity adottate dal governo negli ultimi mesi. I manifestanti hanno incendiato alcuni bidoni della spazzatura e si sono scontrati con la polizia che ha usato i lacrimogeni per disperderli.

    Il primo ministro Emil Boc, pur ribadendo la condanna della violenza, ha aperto a un dialogo con le parti sociali sulla riforma della sanità che il governo ha dovuto per il momento ritirare. Resta tuttavia l'allarme, perché le manifestazioni degli ultimi giorni, pur occasionate dalle dimissioni di un sottosegretario alla Sanità, sono un più radicale segno di un malcontento diffuso di fronte alle politiche di austerità e alla perdita di potere d'acquisto delle famiglie.

    Ieri migliaia di persone sono scese in piazza per chiedere le dimissioni del primo ministro, del governo e del presidente Traian Basescu. Le dimostrazioni sono presto sfociate in violenze con i circa 2mila poliziotti in tenuta anti-sommossa. Alla fine il bilancio parla di una settantina di feriti (dieci tra gli agenti), oltre 240 arresti, molti danni a banche e negozi. Secondo la polizia, in piazza a far scoppiare gli scontri sarebbero stati per lo più ultrà delle squadre di calcio della Steaua Bucarest e della Dinamo Bucarest.

    Boc, dopo una riunione d'emergenza con la sua maggioranza, ha deprecato la degenerazione delle proteste di piazza. "La libertà di parola è garantita in Romania e le dimostrazioni pacifiche sono legittime - ha detto il capo del governo - Tuttavia la violenza di strada è inaccettabile e non sarà tollerata". A questo scopo, ha chiesto al ministro degli interni Traian Igas di prendere misure contro coloro che hanno provocato gli scontri.

    Le manifestazioni originariamente sono state provocate dalle dimissioni di Raed Arafat dall'incarico di sottosegretario alla Sanità. L'esponente del governo - un medico dall'alta reputazione, considerato padre dei servizi di pronto soccorso in Romania - è stato di fatto costretto alle dimissioni, dopo aver espresso riserve sulla riforma e in particolare sul trattamento previsto per il pronto soccorso. Basescu, parlando alla televisione, l'aveva di fatto sfiduciato sostenendo che diffondeva informazioni false. "Il presidente s'è opposto a una persona che gode della fiducia di una parte importantissima della popolazione romena e questo è stato un detonatore, un coagulatore di malcontento generale che esiste a ogni livello della popolazione romena", ha commentato il sociologo Micea Kivu. La classica "goccia che ha fatto traboccare il vaso", l'ha definita un manifestante.

    Il punto è che la popolazione romena, che paga il prezzo delle politiche d'austerità concordate tra Bucarest e il Fondo monetario internazionale (il quale ha accordato con l'Ue un prestito da 20 miliardi di euro alla Romania per tirarla fuori dalla crisi), è esausta. Al di là delle violenze, la caratteristica delle manifestazioni di questi giorni - a Bucarest, a Cluj, a Iasi a Targu-Mures (città di Arafat) - è che si tratta di dimostrazioni autoconvocate, senza cappelli politici.

    La Romania, per rientrare nei livelli di deficit concordati con il Fmi e dell'Ue, cioè l'1,9% del Pil, ha dovuto fare i tagli più duri dell'intera Unione europea. Il 25% in meno negli stipendi per i dipendenti pubblici, ha dovuto andare a colpire le pensioni. Oggi un pensionato romeno con 37 anni di lavoro prende in media 160 euro al mese. Il salario medio è di 350 euro.

    Romania, proteste contro l'austerit
    Credere - Pregare - Obbedire - Vincere

    "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

  2. #2
    SMF
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    141,600
     Likes dati
    21,771
     Like avuti
    33,955
    Mentioned
    1457 Post(s)
    Tagged
    34 Thread(s)

    Predefinito Rif: Romania: proteste contro l'austerity

    Come mai i mass media nostrani di questo non ne parlano?
    Credere - Pregare - Obbedire - Vincere

    "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

  3. #3
    Baron Samedi
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    5,600
     Likes dati
    14
     Like avuti
    196
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Romania: proteste contro l'austerity

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Come mai i mass media nostrani di questo non ne parlano?
    Perchè Basescu ha mandato i rom a menare i sostenitori del suo rivale filo-russo alle scorse elezioni, giocandosi anche il gas, ma restando fedele all'Occidente....
    L'abolizione del denaro in origine era legata alle necessità urgenti della nostra guerra di liberazione....Nel futuro...Dipenderà dal nostro popolo...Ma finora il nostro popolo non ha ancora visto la necessità di tornare all'uso del denaro.
    Pol Pot

  4. #4
    Forumista
    Data Registrazione
    21 May 2009
    Messaggi
    482
     Likes dati
    6
     Like avuti
    47
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Romania: proteste contro l'austerity

    Quoto. Sarebbe anche interessante sapere del perchè i media nazionali non parlano dei moti di protesta che stanno avvenendo in Sicilia.

  5. #5
    .
    Data Registrazione
    13 Apr 2009
    Messaggi
    7,906
     Likes dati
    1,095
     Like avuti
    1,011
    Mentioned
    37 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Romania: proteste contro l'austerity

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Come mai i mass media nostrani di questo non ne parlano?
    Io ho appreso solo ora della situazione, direttamente da una romena, la quale mi parlava di paese sull'orlo della guerra civile e anche di fatti che non ho ben capito in Moldavia.
    Ultima modifica di donerdarko; 17-01-12 alle 20:05
    Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)

  6. #6
    .
    Data Registrazione
    13 Apr 2009
    Messaggi
    7,906
     Likes dati
    1,095
     Like avuti
    1,011
    Mentioned
    37 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Romania: proteste contro l'austerity

    Romania: colpo di Stato “tecnico” in vista? | eurasia-rivista.org

    Romania: colpo di Stato “tecnico” in vista?

    Romania :::: Luca Bistolfi :::: 16 gennaio, 2012 ::::

    È il quarto giorno di proteste in Romania. Senza pressoché soluzione di continuità, duemila romeni stanno protestando maniera forte e veemente contro il presidente della Repubblica Traian Basescu e contro il capo del governo Emil Boc. Uomini, donne, vecchi, giovani e studenti sono in piazza esasperati dalla gravissima situazione economica in cui versa, ormai da diversi mesi, il Paese carpatico-danubiano. Nella sera di domenica 15 gennaio, sino ad ora il giorno più incandescente, vi sono stati scontri tra polizia e manifestanti, che hanno lasciato sul terreno decine feriti, taluni anche gravi. Molti anche gli arresti. Ferito anche un giornalista di Antena 3, televisione non certo vicina all’attuale presidenza. Le violenze da parte di alcuni manifestanti (lancio di pietre e bombe incendiarie sulle forze dell’ordine) sono minoritarie, diremmo numericamente risibili rispetto a una massa per la più parte pacifica. Intanto il ministro dell’Interno Traian Igas nella serata del 15 gennaio ha convocato la cellula di emergenza. Naturalmente moltissimi commentatori, anche di un certo prestigio, hanno parlato di «metodi comunisti» da parte dell’attuale governo nel trattare i manifestanti e hanno evocato le repressioni di Ceausescu. Le ultime notizie pervenute parlano anche di un ordigno esploso in una non meglio precisata zona del nord della Romania, che però non pare esser direttamente collegato alla manifestazioni di piazza.

    Da parte sua Traian Basescu non è ancora intervenuto in nessun modo, mentre il capo del governo Emil Boc ha fatto visita in ospedale ai poliziotti feriti. Un chiaro segnale di solidarietà e della volontà di non andarsene.

    La miccia è stata accesa negli scorsi giorni, dopo che il presidente Basescu ha deciso di togliere l’incarico di sottosegretario alla sanità a Raed Arafat in seguito a dure polemiche tra i due.

    Arafat è un medico di origine siriana (è nato a Damasco nel 1964), che, dopo un’infanzia e una giovinezza trascorse a Nablus in Palestina, è emigrato all’età di sedici anni in Romania per studiarvi medicina, specializzandosi in medicina d’urgenza come anestesista. Molti erano e sono infatti gli arabi che nel corso degli anni sono arrivati in Romania per studiare medicina, sia per via dei rapporti cordiali tra il regime nazionalcomunista di Bucarest e il mondo arabo, palestinese in particolare, sia perché la Romania era l’unico Paese in cui le università offrissero e offrano un sistema didattico somministrato sia in inglese sia in francese, lingue assai diffuse e conosciute nel mondo arabo.

    Nel settembre 1990 Arafat fondò lo Smurd, ossia Serviciul Mobil de Urgenta Reanimare si Descarcerare, un innovativo sistema di medicina d’urgenza che in questi decenni ha salvato molte vite. Per i suoi meriti sul campo, il 23 agosto 2007 l’allora capo del governo romeno, Calin Popescu Tariceanu, lo aveva nominato, come detto poc’anzi, sottosegretario alla Sanità.

    Lo scontro tra Basescu e Arafat nasce da una proposta di legge del governo che prevedeva la privatizzazione massiccia del sistema sanitario nazionale, una proposta che ha visto la netta opposizione di Arafat e della popolazione romena, già in condizioni economiche critiche, le quali, nel caso in cui quella proposta fosse andata o vada in porto, si aggraverebbero ancor di più. Oggi in Romania uno dei problemi più gravi – e che lo scrivente potrebbe testimoniare direttamente – è l’alto livello di corruzione presente nelle strutture sanitarie: in moltissimi casi, anche disperati, è difficile esser curati se non si provvede al pagamento di qualche infermiere o del medico di turno. Va ancora evidenziato che a metter mano alla stesura di questa legge è stato l’«American Chamber of Commerce in Romania» (AmCham Romania: proprio questa la denominazione completa). Come leggiamo nel sito ufficiale, l’AmCham Romania è «un’organizzazione no profit e apolitica che promuove interessi commerciali ed economici in Romania», vale a dire è una delle agenzie colonialiste americane nel Paese carpatico. L’AmCham Romania, leggiamo ancora nel profilo ufficiale, è stata «fondata nel 1993 da investitori presenti in Romania» ed è una delle «105 AmCham dei 91 Paesi affiliati alla Camera di Commercio statunitense, con sede a Washington, e membro del Consiglio europeo delle Camere di Commercio americane».

    Che la Romania, dal 1989, sia diventata una delle colonie americane in Europa dell’Est è dato che solo i più ciechi non riescono a vedere. Le ricchezze romene sono un boccone ghiotto per lo sciacallo a stelle e strisce, il quale non se lo vuol far di certo scappare. Inoltre il Paese carpatico-danubiano è collocato in una posizione geopolitica cruciale e strategica per gli interessi americani in questa parte di mondo. A quanto ci dicono le nostre fonti, da anni è iniziato un esproprio di materie prime e pregiate, tra cui grano (la Romania è il granaio d’Europa da secoli), petrolio e un altro materiale il cui uso è ben noto: l’uranio. Accanto all’impossessamento c’è la distruzione: molti campi coltivati sono stati abbandonati e i pozzi petroliferi – che avrebbero assicurato alla Romania un’autonomia, almeno parziale, dalle multinazionali sostenitrici dei “bombardamenti umanitari” – sono stati lasciati al loro destino, quindi inutilizzati. Inoltre gli americani hanno iniziato la costruzione di un’autostrada che taglierà in due la Transilvania e che collegherà Pristina (capitale del Kosovo…) e Sofia, città in cui sono presenti basi militari americane. Combinazione: l’autostrada attraverserà zone fitte di miniere d’oro e del suddetto uranio.

    Su NeamInvest, sito d’informazione finanziaria con sede a Piatra Neamt (Moldavia settentrionale), leggiamo le rivendicazioni di tal Sergiu Gabureac, persona presente tra i dimostranti di Bucarest. Gabureac parla di Basescu come di «un uomo malato di potere» (un om bolnav de putere), circondato da «ministri incolti e incapaci» (inculti si neprofesionisti). A causa di questa e di molte altre cose, la Romania è diventata una delle «pecore nere dell’Unione Europea» (am ajuns una dintre oile negre ale Uniunii Europene). Gabureac, dopo le critiche, passa alle rivendicazioni: stabiliamo anzitutto che cosa desideriamo tutti (mai intai stabilim ce dorim cu totii: notare per inciso il plurale. Gabureac parla a nome di tutti i manifestanti, di tutti i romeni, di tutti chi?). Insieme alle dimissioni di Basescu e Boc e alle elezioni anticipate per marzo o aprile 2012, Gabureac chiede un governo di tecnocrati (guvern de tehnocrati).

    Dunque la nota faccenda si ripete. Il discredito di una classe politica certo non illuminata ma non per questo perversa, l’ingerenza massiva e subdola degli Stati Uniti, gli improvvisi eccessi di violenza dei manifestanti che gettano discredito sulla maggioranza silenziosa e pacifica di dimostranti e tutta una serie di altri elementi sono l’indice del fatto che su questo genere di manifestazioni grava il dubbio che non siano del tutto spontanee, anche se – va ripetuto – la situazione economica della Romania è davvero grave e le manifestazioni possano apparire del tutto giustificate. Da domandarsi infine, e prima che ci pervengano altre informazioni, se duemila persone in piazza siano un numero rappresentativo e sufficiente per gridare all’allarme.
    Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)

 

 

Discussioni Simili

  1. Grillo contro l'Europa della'austerity
    Di adry571 nel forum MoVimento 5 Stelle
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 28-01-14, 10:54
  2. Crisi, Portogallo: migliaia in piazza contro l'austerity
    Di MaRcO88 nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 19-02-13, 13:29
  3. Romania, continuano le proteste filo-monarchiche
    Di Cattivo nel forum Politica Europea
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 01-12-12, 17:36
  4. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 24-01-12, 14:38
  5. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 26-06-10, 00:29

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito