



Te la metto cosi allora: cosa faresti tu se come ipotetico cittadino lavoratore alle dipendenze di una pubblica amministrazione nazionale o locale ti ritrovassi il governo Monti che imitando la Grecia (il governo tecnico greco per la precisione) ti pagasse la tredicesima (o forse addirittura un terzo della busta paga) non in contanti ma in Buoni ordinari del tesoro a scadenza quinquennale che non puoi nemmeno vendere prima di 5 anni? acceteresti il discorso della giusta procedura di commissariamento dello stato? (discorso che non mi paice nemmeno politicamente ma per ora lascio stare per non andare o.t.)
Io sospetto che entreresti in sciopero (e avresti ragione)
Ultima modifica di C@scista; 25-01-12 alle 16:39


Non succederà questo....succederà alla fine (come in Grecia) che verranno licenziati a vagonate di 50.000 ogni settimana....
Amico sono sicuro che alla fine Seyen è un brav'uomo, ma non ti dimenticare che è anche un dipendente pubblico....e non ti capirà mai....perchè non sa cosa significa rischiare in proprio...non sa cosa significa lavorare davvero.4-16-18 ore al giorno tutti i giorni compresi i fine settimana.....in questo paese essere dipendenti PA è UNA MALATTIA....
Ultima modifica di BlackSheep; 25-01-12 alle 16:41
Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.


Non è questo il punto ne intendo associarmi alle crociate anarco capitaliste (che non condivido) contro la pubblica amministrazione : volevo solo far capire che uno stato che non paga i privati verso i quali è in debito (che si tratti di fornitori o di imprese che ahanno un contratto con una pubblica amministrazione o di dipendenti pubblici che devono essere pagati per il lavoro svolto) è una cosa insostenibile da qualsiasi punto di vista
Ultima modifica di C@scista; 25-01-12 alle 16:50


Parliamo di SOLO la tredicesima? Te lo dico nella maniera più SINCERA che posso. Se sapessi che quella è la maniera per evitare un possibile default....lo accetterei.
Primo perchè parliamo di una porzione della retribuzione (non ovviamente lo stipendio mensile) accessoria, secondo perché se la motivazione è reale...rischio che per voler prendere tutto e subito domani mi ritrovo con niente e tanti saluti.
Insomma...dipende da come è posta la questione. Se viene messa solo per vessazione pura mi incazzerei ovviamente, ma se è una manovra di NECESSITA', frammista ad altre manovre atte a risollevare il paese, non avrei NULLA DA DIRE.


Ultima modifica di C@scista; 25-01-12 alle 16:51


Scusami...ma ANCHE il dipendente privato, come quello pubblico, ha un suo orario di lavoro. TU mi sa che confondi l'imprenditore o il professionista, con i dipendenti privati.
Le categorie di dipendenti privati e pubblici da soli coprono la stragrande maggioranza della forza lavoro italiana. Poi ci sono i professionisti ed infine gli imprenditori. Se TU parli SOLO di PA sbagli come ragionamento...e anche di brutto.
Mia moglie lavora nel privato, ma come me ha un orario di lavoro che deve rispettare. La vera differenza fra me e lei è che io NON sono a grande rischi licenziamento, lei sicuramente si (anche se lavora per una multinazionale). Io fatte le mie 36 ore lavorative posso anche darmi e probabilmente nessuno mi direbbe nulla. Lei rischia che alcune ore di straordinario le siano costrette e poi magari nemmeno pagate. In compenso IO ho l'obbligo, in caso di emergenze di Protezione Civile o di ordine pubblico, a prendere servizio anche alle 2 della mattina e fare 24 ore di servizio filato....lei no. Insomma pro e contro...ma ovviamente uno della PA attualmente ha più pro...non lo nascondo.


Sicuramente ci sarebbero persone che arrivano pelo pelo alla fine del mese che a vedersi "tolta" (perchè effettivamente non è tolta...è ritardata) la tredicesima potrebbero trovarsi in difficoltà. Sta di fatto che è una PORZIONE minoritaria dello stipendio.
Un pò come a me che con il blocco dello stipendio ho già perso annualmente € 800 e sarà cos+ per altri due anni...se non prorogati. L'ho accettato perchè conscio che la MIA situazione, in confronto ad altre categorie lavorative, è avvantaggiata. Mi rode? Ovvio che si, perchè li preferivo ovviamente in tasca mia, ma so che è stato fatto con un motivo che reputo VALIDO.


Tutto ok....mi compiaccio della tua onestà intellettuale....ma TUTTO QUESTO NON E' EQUO!......tutti devo essere allo stesso livello....tutti devo rischiare in modo proporzionale.....tutti dovrebbero essere protetti dallo stato......dipendenti del pubblico, del privato e lavoratori autonomi.....questi ultimi in particolare, in caso di fallimento o di malattia ecc...sono lasciati soli con se stessi....non hanno cassa integrazione, disoccupazione e nessuna forma di ammortizzatore sociale....a loro come succede sempre più spesso non resta che il suicidio....
Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.


Come la penso?
semplice.
Assodato che così non si può andare avanti e bisogna cambiare.
Occorre fare delle considerazioni:
1) L'establishment attuale (intesa come classe dirigente politica, lobby varie, casta parassitaria, alta dirigenza dello stato ecc. ecc) vorrebbe imporre al popolo (inteso come apparato produttivo nel suo insieme, artigiani, agricoltori, statali impegnati nei servizi al cittadino, operai, quadri dirigenti, imprenditori, professionisti ecc. ecc) un cambiamento per vie "democratiche" e nel rispetto delle "leggi" vigenti.
2) questo significa combattere con le "loro" regole, nel campo di battaglia che "loro" hanno scelto, con le armi che "loro" scelgono e considerano valide.
3) "loro" vogliono il rispetto delle leggi che "loro" hanno scritto a loro uso e consumo e che hanno libertà di cambiare a loro piacimento per "auto-perpetuarsi".
4) Combattere una "guerra" rispettandi i punti 2 e 3 significa perdere in partenza.
Tenendo conto di quanto sopra il mio pensiero è:
ok ad azioni "forti" come la disobbedienza fiscale o altro di simile, ma.....
se l'establishment "capisce" l'aria che tira e cambia (anche se solo in parte) rinunciando ad una bella fetta dei loro privilegi... ok..... ma....
se l'establishment "fa orecchi da mercante" e "forza la mano" devi essere pronto a mettere mano ai "fucili" perchè l'establishment scatenerà l'inferno e allora l'unico modo per uscirne e la "via violenta".