Originariamente Scritto da
Grifo
Mia nonna avrebbe definito questo ragionamento "a baffi cotti", a pancia piena.
Fra i primi ricordi della vita ('55/56 credo) ho l'accompagnare mia nonna a prendere il pacco viveri in parrocchia, la cucina a carbone, 'ste cose quà, c'era stata la guerra mondiale, mica cazzi. Dieci anni ('64) dopo era il boom economico con la seicento, ancora dieci anni e già mi preparavo al secondo lavoro (lavoro serio, da annoiato se avessi voluto poi rimanerci). O l'altro nonno morto con la polmonite perchè la penicillina costava troppo e era più importante fare la spesa.
Volevi che invece di diventare la settima potenza economica del mondo rimanevamo morti di fame per rispettare il rigore di bilancio? Manco per niente, fallo tu il morto i fame con la cucina a carbone, e a primavera incendia col petrolio la rete del letto per ammazzare i parassiti, come faceva mio nonno (che, giusto per non annoiarsi, attaccava alle tre di notte come facchino ai mercati generali, e ci andava a piedi). O l'altro nonno morto con la polmonite perchè la penicillina costava troppo ed era più importante fare la spesa.
Eh, ma negli anni '70 è esploso di debito pubblico!
Inconvertibilità del dollaro, guerre in medio oriente, il petrolio che aumenta di dieci volte, gli autunni caldi, il terrorismo, la guerra fredda... e mica si era al ballo delle debuttanti. Chi comandava si doveva preoccupare di tenere in piedi il tessuto economico. O ci doveva far ritornare alla cucina a carbone?
Il fatto è che siamo progrediti proprio coi deficit di bilancio, e siamo tornati indietro col sistema attuale del rigore monetario. E' storia, come lo spieghi?