
Originariamente Scritto da
Il Pretoriano
N. 57/09
Scoperto il male del primo cittadino: dissociazione mentale
LO STRANO CASO DEL DR. GIANNYLL & MR ALEMAYDE
La voce aveva cominciato a circolare negli ambienti capitolini già da tempo, da quando il dottor Giannyll dopo decenni di antisionismo aveva fatto abiura per garantirsi il sostegno degli oligarchi romani. Ma ora la notizia pare aver avuto la conferma scientifica, corroborata da decine di testimonianze circa la doppia vita del dottore.
D’altra parte sarebbe impossibile giustificare altrimenti il comportamento e le decisioni del più noto fra i romani: di giorno, irreprensibile sostenitore della fede cattolica, intrattiene rapporti politici frequenti con monsignori ed esponenti di spicco dell’associazionismo cattolico; di sera altrettanto fervente sostenitore del Gay Village e di altre boiate simili, tanto da arrivare a promettere un location stabile per la manifestazione più indegna dell’Estate Romana.
Di giorno il dottor Giannyll antifascista compiacente per accreditarsi nei salotti degli oligarchi, di notte, a notte fonda per sfuggire a microfoni e telecamere, si ritrova in mezzo a fascisti, croci celtiche e magari qualche braccio teso, per ricordare chi è morto in nome del fascismo per mano dell’antifascismo.
Di giorno promette sgomberi e tolleranza zero coi rom e gli zingari; di notte prende accordi per trasferire quei criminali in nuove strutture attrezzate a spese della comunità.
Probabilmente fra qualche mese lo troveremo a cena negli stessi ristoranti per i quali ha chiesto il ritiro della licenza!
Ci dispiace davvero per lui, forse potremmo aiutarlo, se dignitosamente rassegnasse le dimissioni dall’incarico che ha avuto illudendo i romani, potremmo consigliargli buoni specialisti, per lui e per altri del suo entourage affetti dalla stessa patologia.
Roma, 03/07/2009