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Discussione: lo strano caso Berg

  1. #1
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    Predefinito lo strano caso Berg

    Nuove accuse della famiglia di Nicholas Berg, al presidente Bush e al segretario alla difesa.
    «Mio figlio è morto per i peccati di George Bush e Donald Rumsfeld»


    Nuove accuse della famiglia di Nicholas Berg, al presidente Bush e al segretario alla difesa. «Mio figlio è morto per i peccati di George Bush e Donald Rumsfeld. E' colpa di questa amministrazione», ha dichiarato il padre, Michael Berg in un'intervista rilasaciata alla radio Kyw-Am dalla sua casa di West Chester, in Pennsylvania. A due giorni dalla pubblicazioni su un sito Internet del video che mostra l'uccisione di Berg, sgozzato da un miliziano islamico incappucciato che, secondo i servizi statunitensi, era probabilmente Abu Musab al-Zarqawi, massimo esponente di al-Qaeda in Iraq, le polemiche non accennano a diminuire di intensità. Il padre dell'ostaggio ha lanciato pesanti bordate all'amministrazione Bush per l'invasione dell'Iraq e per aver promosso l'adozione del famigerato "Patriot Act", definito un "colpo di stato" da mister Berg. «Questa non è l'America in cui io sono cresciuto». Queste gravissime accuse si collocano in un quadro in cui ancora non è chiara la dinamica dei fatti precedenti la cattura del giovane civile il 9 aprile: il governo statunitense afferma che è stata la polizia irachena e non le autorità militari Usa in Iraq a tenere in custodia il giovane prima del suo sequestro. Affermazione contraddette dal capo della polizia di Mosul, la città dove era stato arrestato il 24 marzo.

    http://www.liberazione.it/giornale/040514/default.asp


    AMERICANO DECAPITATO: FBI, NEL 2001 BERG INCONTRO' MOUSSAOUI
    Baghdad - A voler credere alle coincidenze, la breve vita di Nick Berg ne contiene due davvero strane, una delle quali é stata svelata dall'emittente americana Cbs. E' difficile immaginare che solo per un caso l'esistenza di un oscuro antennista di West Chester, in Pennsylvania, abbia incrociato per due volte in meno di tre anni quella di due tra i più pericolosi terroristi di al Qaeda: Zaccarias Moussaoui e Abu Musab al Zarqawi. Il primo è considerato il 'ventesimo uomo' dell'11 settembre, il kamikaze che non riuscì a salire su uno degli aerei delle stragi perché era in carcere per altri motivi. Il secondo è l'uomo di Osama bin Laden in Iraq nonché il boia che all'inizio di maggio ha decapitato Berg e filmato l'esecuzione. Il giovane antennista ebbe a che fare con entrambi e sempre, se si vuole credere alle coincidenze, per eccessiva imprudenza. La prima volta fu poco prima dell'11 settembre. Berg studiava all'università dell'Oklahoma e gli accadde di incontrare su un autobus un gruppo di arabi che gli chiesero se potevano usare il suo computer per mandare qualche messaggio di posta elettronica. Della comitiva faceva parte anche Moussaui, che sarebbe presto finito in galera per i sospetti destati nella scuola di volo che frequentava nel Minnesota, qualche migliaio di chilometri più a nord. "Nick frequentava un corso in un campus vicino all'aeroporto" ha raccontato alla Cnn il padre, Michael Berg, "ed era sull'autobus con alcuni terroristi. Nessuno sapeva che erano dei criminali: lo si sarebbe scoperto solo più tardi. Per Nick erano studenti come lui, che si trovavano per caso sull'autobus. Sostanzialmente lasciò che dei terroristi usassero il suo computer e la sua password". Per questo, poco dopo gli attacchi su New York e Washington, l'Fbi lo interrogò, senza però attribuirgli alcuna responsabilità. Salvo imbattersi nuovamente in Berg meno di tre anni dopo e in un contesto altrettanto pericoloso. Il giovane antennista era stato fermato vicino Mosul perché viaggiava da solo e senza documenti. La polizia irachena, insospettita, aveva chiamato le autorità Usa, che avevano a loro volta chiesto l'intervento dell'Fbi. I federali avevano interrogato per tre volte Berg prima di lasciarlo andare e una volta uscito dal carcere un diplomatico gli aveva offerto un passaggio aereo gratuito fino a casa. Ma Berg aveva rifiutato: il tragitto fino a Baghdad scortato dall'esercito gli sembrava troppo pericoloso e per questo aveva scelto di andare da Mosul in Kuwait in auto da solo. Ma gli uomini di Zarqawi non gli hanno fatto fare molta strada.
    Agi (venerdì 14 maggio)
    http://www.liberazione.it/notizia.asp?id=2208

  2. #2
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  3. #3
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    Exclamation AL-QUEDA E' UNA CREAZIONE DELLA C.I.A./N.S.A.?

    Da: http://www.comedonchisciotte.net/mod...88179fa0e247fe

    ---------------------------------------------------------------------------------
    Nick Berg decapitation video declared "a fraud" by medical doctor
    La Voz de Aztlan



    May 12, 2004 - The first casualty of war is the truth and this one has been no exception. La Voz de Aztlan obtained a copy of the video showing the beheading of American Nick Berg of Philadelphia and immediately something very odd was readily apparent. Not only were the purported screams of Nick Berg not in synchrony with the decapitation but their was also a total lack of blood spurting out as his jugular and other veins and arteries were being cut.

    We forwarded the video to Doctor Raul Castro Guevara, a surgeon and forensic expert in Mexico City for his expert opinion. He wrote back and commented, "No hay manera que el individuo en el video estaba vivo y su corazon funcionando cuando le estaban cortando la cabeza. En estos casos, el corazon impela sangre con gran presion, y se corta las arterias del cuello, hay una gran cantidad de sangre que salpica por todos lados. En mi opinion el video es un fraude."

    Doctor Raul Castro Guevara is saying that there is no way that the individual in the video was alive and his heart pumping while his neck was being cut. The doctor adds that in these cases, while the heart is pumping, cutting a person's artery in the neck, would cause copious amounts of blood to spurt all over the immediate environment. He says that in his opinion the video is a fraud.

    We hope that our readers view the video and see for themselves. We will provide a copy to any of our subscribers that have been supportive of our publication. Send a request to La Voz de Aztlan at Fake_Video@Aztlan.Net

    If you are able to view the video, please pay close attention to the five so called Al queda terrorists making the political statement. Look at their height, weight, skin color and their mannerisms. Do you think these people are Arabs or Iraqis?

    La Voz de Aztlan

    http://www.aztlan.net/fake_video.htm

    You may download the video here:
    http://informationclearinghouse.info/article6172.h
    tm
    ------------------------------------------------------------------------



    In attesa di raccogliere in un articolo tutte le informazioni uscite nelle ultime ore sull'arresto, detenzione, e omicidio/decapitazione di Nick Berg, vorrei fornire alla vostra attenzione la seguente foto:

    e le seguenti osservazioni:

    Si tratta di una delle ultime foto rilasciate sugli abusi compiuti dagli americani nella prigione di Abu Graib.
    Notare la sedia bianca sulla sinistra (confrontarla con quella dove era seduto Nick).



    Confrontare il giallo della parete, il battiscopa, la tuta arancione (i terroristi non mettono i rapiti in tuta arancione, che come noto è quella fatta indossare dai prigionieri degli americani), il colore del pavimento con quelli del filmato.
    Aggiungere il fatto che questi "terroristi" sono bianchi e ben nutriti e che indossano vestiti a prova di proiettile (terrorista N. 2-4-5), e uno di loro un anello d'oro al dito (proibito dall'Islam).
    Fidiamoci del fatto che parlavano un pessimo arabo (a tal punto da pronunciare invece che la parola Al-Qaeda la parola alqaed (che significa invece "stare fermi" "stare seduti")
    Zarqawi, l'autore del delitto per la CIA, ammesso sia sempre vivo, di sicuro ha subito l'amputazione di un arto (confronta come cammina nel video)
    Da notare infine la relativa calma di Berg

    (Ulteriori analisi nel nostro prossimo articolo)

    Quanto sopra scritto ha portato Mark Perkel ad affermare: "Nicholas Berg was murdered by AMERICANS at Abu Ghraib prison"
    (http://www.conspiracyplanet.com/chan...contentid=1237)
    --------------------------------------------------------------------------------
    da arabmonitor.info

    Il padre dell'ostaggio decapitato in Iraq: mio figlio era detenuto dagli americani

    Philadelphia, 14 maggio - Parlando ai microfoni della stazione radio Kyw-Am, Michael Berg, padre di Nick Berg, l'ostaggio americano decapitato davanti a una telecamera dai suoi rapitori in Iraq, ha detto di avere una dichiarazione, rilasciata a Baghdad da funzionari del Dipartimento di Stato, in cui è scritto che suo figlio era detenuto non dagli iracheni, ma da strutture militari statunitensi: "posso assicurarvi che il 31 marzo l'Fbi venne a trovarmi per dire che lo avevano in custodia a Mosul in una prigione irachena". Michael Berg ha affermato di ritenere responsabili per la morte del figlio George W. Bush e Donald Rumsfeld: "Mio figlio è morto per i loro errori. E' questa amministrazione che lo ha ucciso".

  4. #4
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    Exclamation AL-QUEDA E' UNA CREAZIONE DELLA C.I.A./N.S.A.?(II°)

    Dal sito: http://www.comedonchisciotte.net/mod...ticle&sid=1673
    ---------------------------------------------------------------

    L’impresa familiare di Nick Berg, l’americano ucciso in Iraq, era segnalata in un sito nella lista dei “nemici” dell’occupazione dell’Iraq. Questo potrebbe spiegare il suo arresto da parte della polizia irachena – una detenzione che avrebbe fatalmente ritardato il suo ritorno dall’Iraq e potrebbe averlo direttamente condotto alla morte.
    Nick Berg, 26 anni, fu trasferito in un luogo imprecisato di detenzione dopo il suo arresto ad opera della polizia irachena nel marzo 2004. Egli scomparve dopo il suo rilascio avvenuto 13 giorni dopo l’arresto. Il suo corpo è stato trovato sabato scorso a Baghdad mentre un video che mostra la sua decapitazione – presumibilmente ad opera di estremisti islamici – è stato diffuso via internet lo scorso martedì.
    La storia ufficiale di questo orribile omicidio presenta alcuni lati oscuri, non ultimo quello della ragione per cui la polizia irachena lo abbia arrestato ad un posto di blocco. Una ricerca di BreakForNews ha trovato una plausibile spiegazione.

    Il sito freerepublic.com ha fama di essere un sito della destra Americana, spesso ricco di fanatismo repubblicano e di attivismo pro-guerra.

    Il 7 marzo 2004, circa 3 settimane prima dell’anniversario dell’invasione dell’Iraq, venne pubblicata sul forum del sito una lista dei "nemici" costituita da personaggi, ditte e gruppi che si erano opposti alla guerra.

    I nomi vennero copiati da una lista di aderenti ad una manifestazione contro la guerra del 20 marzo 2004, sotto il banner della A.N.S.W.E.R Coalition (Act Now to Stop War & End Racism).

    Fra le adesioni elencate compariva “Michael S. Berg, Teacher, Prometheus Methods Tower Service, Inc."

    Cioè il padre di Berg, Michael che è il manager d’affari di suo figlio nella loro ditta familiare di radiocomunicazioni, la Prometheus Methods Tower Service.

    Entrambi erano profondamente preoccupati della situazione in Iraq ma avevano opposte vedute. Michael era ardentemente anti-guerra, mentre suo figlio appoggiava Bush ed era a favore dell’intervento; per altro si era già recato in Iraq per partecipare alla ricostruzione.

    Sette giorni dopo che "Michael Berg" e la "Prometheus Methods Tower Service" erano comparsi nella lista dei nemici, il figlio Nick ritornava in Iraq per la ditta Prometheus Methods Tower Service.

    I visitatori e gli utenti del forum del sito Free Republic son in gran parte militari americani, anche attualmente in servizio. Molti iscritti prendono molto seriamente il loro attivismo online. Alcuni provano piacere nel danneggiare coloro che ritengono nemici.

    Pochi minuti dopo la pubblicazione dei nomi, uno si è subito vantato di aver contattato i militari circa il personale in servizio attivo, presente nella lista:

    “Ho inviato la lista all’ISC (il commando che avete messo nella lista), all’ufficio del distretto….all’ufficio legale del distretto e all’ufficio investigativo”

    La risposta:

    “Quel povero stupido non sa quello che lo colpirà. E’ solo un meschino? No. Chiunque è contro i militari non può appartenere ai militari!”

    Un'altra persona si mette a indagare sul nome di un appartenente alla Guardia Costiera e scrive:

    “Ho dato un’occhiata a yahoo e ho scoperto che ha un sito che non è amante della guerra né di quella alla droga né di quella al terrorismo…Questa particolare guardia ha bisogno di incappare in qualche serio guaio…”

    “Ho parlato al telefono con un comandante in Virginia.. che non riusciva a credere a quello che stava facendo quell’individuo. E’ rimasto stupito e adirato. Penso che sia già in qualche grosso, grosso guaio”.

    Se quella lista è finita in un forum, è probabile che sia finita altrettanto prontamente nelle mani dell’FBI ma anche, probabilmente, nelle mani di quell’iracheni che vogliono impedire che attivisti antiguerra entrino in Iraq.

    Quando venne postata la lista, Nick Berg era appena ritornato da un viaggio in Iraq che era durato dalla fine di dicembre al 1 febbraio. Non aveva avuto alcun problema con la polizia irachena in quel periodo.

    Solo due settimane dopo la pubblicazione della lista, Nick Berg – tornato in Iraq – venne arrestato ad un posto di controllo a Mosul. La spiegazione ufficiale fu che Nick aveva documenti probabilmente contraffatti e che per valutarne l’autenticità era necessario nel frattempo provvedere al suo fermo.

    Ma una ragione molto più probabile è che le autorità siano venute a conoscenza che un Berg della Prometheus Methods Tower Service era entrato nel paese ed abbiano emanato un’istruttoria per l’arresto alla polizia irachena in quanto lo consideravano erroneamente un attivista antiguerra entrato in Iraq per lavorare con il nemico.

    Questo è la spiegazione che giustificherebbe il suo arresto protratto per 13 giorni (senza poter vedere un avvocato), l’indifferenza delle autorità americane alle preghiere della madre, gli interrogatori della sua famiglia da parte dell’FBI, e la sentenza di un tribunale per sollecitarne il rilascio.

    E perchè fu crudelmente ucciso dopo il rilascio, come è accaduto a molti altri nel mondo che cadono vittime del destino di finire nelle mani delle squadre della morte (che lo stato perdona), spesso poche ore dopo essere stati rilasciati dalle carceri ufficiali.

    Ecco l’intreccio sordido finale In questa orribile storia.

    Si potrebbe andare oltre parlando delle accuse che il padre rivolge alle autorità americane. Secondo Michael la detenzione del figlio fino al 5 aprile è stata una violazione dei diritti civili che in pratica ha lasciato il figlio nel bel mezzo delle esplosioni di violenza dei primi giorni di aprile.

    Ma ci sono aspetti ancora più gravi. Uno di questi è riassunto dal cinismo di Michael Ravero su WhatReallyHappened.com quando in un commento sulla decapitazione di Nick, scrive:

    "Che meravigliosa fortuna per Bush e i neocons che questo grande pezzo di evento pro-guerra e di distrazione-dallo-scandalo-delle-torture avvenga proprio in questo particolare momento".

    Il realismo di Rivero indubbiamente determina uno shock nei visitatori non usuali del suo sito. Ed in ogni caso è il solo a dubitare della versione ufficiale. E’ vero che altri hanno notato le mani troppo-bianche e la posizione di riposo militare degli uomini incappucciati del video. [Ndt: In rete vi sono altre perplessità: come la notizia del marzo scorso secondo cui Al-Zarqawi sarebbe rimasto ucciso, come il fatto che Al-Zarqawi venga dichiarato dal sito islamico come l'autore del fatto (e allora non si capirebbe perché mentre firma un delitto, rimanga a volto coperto), il dubbio sul ruolo svolto da Nick (che vi siano grosse compagnie di telecomunicazioni in Iraq tra cui la Haliburton è cosa nota, ma cosa vi facesse un singolo appaltatore di telecomunicazioni è meno comprensibile), le immagini come spesso avviene con al-Qaeda sono di pessima qualità (come si ottengono con vecchie telecamere, il che è poco ammissibile), ecc.]

    L’omicidio ha sicuramente alleviato lo sconcerto degli Stati Uniti.

    La questione al Qaeda.

    Nasce dal fatto che Musab al-Zarqawi è menzionato nel video dell’omicidio.

    Nel gennaio 2004 i militari americani sostennero di aver intercettato una lettera indirizzata da Al-Zarqawi al comando di al-Qaeda. Ma il contenuto della lettera parve a molti una propaganda dei militari americani a favore della situazione in Iraq.

    Nella lettera al-Zarqawi scriveva che gli iracheni davano il benvenuto alla presenza Americana in Iraq e che alQaeda stava perdendo terreno nella sua guerra contro gli USA.

    Nel febbraio 2004, in un articolo su Counterpunch, Greg Weiher si mostrava profondamente scettico sulla lettera: “tu non potresti disegnare un miglior scenario per validare le azioni americane in questa guerra. Questa è già una buona ragione per mantenere un salutare scetticismo. E ci sono tante buone ragioni per prendere questa storia cum granis salis”.

    Gli Stati Uniti cercavano di accreditare la storia che la resistenza all’occupazione era composta da molti combattenti stranieri di al-Qaeda. La lettera è stata chiaramente una fabbricazione a scopi di propaganda, e con l’inento di far apparire al-Zarqawi come la stella nascente di al-Qaeda.

    Ma se al-Zarqawi è semplicemente una banale creazione di propaganda, allora che credito dobbiamo dare alla storia ufficiale secondo cui al-Zarqawi e al-Queda hanno assassinato Berg.

    La sola plausibile spiegazione alternativa allora diventa quella di una sporca operazione orchestrata da una parte del braccio inaridito della politica estera americana – che in genere fa mostra di sè quando alcune fotografie raggiungono il pubblico.

    Ma questa è una spiegazione che verrà respinta da molti sulla base di un ragionamento secondo cui nessuna forza alleata degli USA – nemmeno quelle impegnate in operazioni sporche – avrebbe potuto avere nel suo interno individui tanto spregevoli da uccidere a sangue freddo un cittadino americano.

    Comunque vi sono comportamenti mentali che possono essere amplificati durante una guerra, come quelli che si riscontrano nei bruti che colpiscono un iracheno fino a farlo morire; o tra gli energumeni che compongono le squadre della morte mercenarie che percorrono le vie per uccidere a volontà, o tra i sociopatici che collocano a sangue freddo bombe per ragioni politico-strategiche.

    E’ guerra. E la guerra genera una mente da tempo di guerra.

    La detenzione di Nick ha significato che le autorità lo hanno considerato un attivista contro la guerra e probabilmente un nemico.

    Quel post originale su Free Republic ci indica la presenza di una mente che nel mezzo di una guerra sarebbe capace di uccidere un americano se lo considera un nemico.

    Una mente che arriva a scrivere del padre che ha perso un figlio:

    “Mi domando che cosa pensa ora dei suoi amici musulmani”

    Una mente che si manifesta nelle parole chiave del sito usate per indicare i pacifisti:

    dannati-comunisti, nemici-interni, sinistri, pacifisti-del-momento, ratti, feccia, traditori, feccia di traditori, utili-idioti, ecc.

    Traduzione comedonchisciotte.net
    Copyright © 2004 BreakForNews.com Attribute for Fair Use.
    PAGE URL: http://www.BreakForNews.com/NickBergEnemiesList.htm
    di Fintan Dunne, Editor
    BreakForNews.com EXCLUSIVE
    Research by Kathy McMahon
    12th May, 2004 10amET

 

 

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