



Già.Oggi il rischio non è tanto quello che torni il Novecento e il Fascismo di un tempo, quanto che la crisi proietti l’Europa e il nostro Paese in una sorta di «ritorno al futuro» dove l’odio e le spinte identitarie abbiano il sopravvento su società sempre più indebolite e impaurite. Per l’Italia è anche questo uno dei possibili scenari del dopo-Berlusconi.

