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Lavoro: Nichi Vendola (SEL) al corteo della FIOM a Roma
venerdì 09 marzo 2012 | Redazione | Nessun commento
Credo che oggi manifestare con il mondo del lavoro sia assolutamente indispensabile, perche’ i diritti dei lavoratori sono la cartina di tornasole per misurare la qualita’ della nostra democrazia.
Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta’, parlando con i cronisti durante il corteo della Fiom per le vie di Roma.
Oggi – prosegue il leader di Sel – si cerca di completare l’opera di smantellamento dei diritti sociali. Si prova ad intervenire infierendo ancora una volta sulla carne viva di chi gia’ subisce il prezzo altissimo della crisi economica e viene addirittura colpevolizzato. Lasciare immaginare che le difficolta’ economiche del nostro Paese siano il frutto dei vincoli che riguardano il mondo del lavoro nelle aziende con piu’ di 15 dipendenti, siano il frutto dell’art.18, e’ davvero una rappresentazione caricaturale della realta’. Noi abbiamo bisogno di estendere l’art. 18 perche’ il lavoro stabile e competente puo’ diventare un navigatore di democrazia e di civilta’, ma puo’ anche aiutare le imprese che nella qualita’ produttiva c’e’ un vantaggio competitivo.
In piazza oggi pero’ non c’e’ il PD…
Per me l’importante di questa manifestazione - insiste Vendola – e’ che non abbiano disertato i lavoratori e le lavoratrici. Penso che chiunque non sia venuto qui oggi abbia perso qualcosa di importante. Oggi qui c’e’ molto popolo democratico e questa e’ la cosa piu’ importante non possiamo pensare di salvare il Paese senza un’alleanza con questo popolo.Se uno mi dice qual e’ la tua coalizione, lasciamo da parte le sigle, la mia coalizione e’ questa qua.
C’e’ una grande domanda nel mondo del lavoro oggi – prosegue il leader di Sel : come si esce dalla sofferenza della precarieta’, come si esce dalla paura. Come si riguadagna la condizione del diritto, dei diritti. Oggi qua c’e’ al corteo della Fiom c’e’ una grande scuola: la scuola della dignita’ del lavoro.
Penso che si possa dire tutto - conclude Vendola – tranne che la Fiom e’ isolata: e’ nel cuore del mondo del lavoro
Lavoro: Nichi Vendola (SEL) al corteo della FIOM a Roma | Sinistra Ecologia Libertà
mannaggia Nichi non l'ho beccato per niente, era in testa al corteo, io ero più dietro, invece ho visto Ferrero da lontano.
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Landini ai microfoni poteva anche dire che Marchionne oltre a essere autoritario ha un atteggiamento fascista.
Il Pd ormai non è più di Sinistra,Vendola si allei con Diliberto e Ferrero!
Tutto il potere ai Soviet! Lenin.


Sciopero Fiom, l’Italia Migliore in piazza « Unione della Sinistra
Sciopero Fiom, l'Italia Migliore in piazza
L’Italia e l’Europa, lo diciamo da tempo, stanno attraversando una crisi economico-sociale durissima, i dati su disoccupazione, salari, precarietà e povertà ci pongono di fronte ad un bivio : da una parte le ricette fallimentari in salsa autoritaria della troika Monti-Marcegaglia-Marchionne dall’altra Piazza San Giovanni e il bellissimo discorso del compagno Maurizio Landini.
In qualità di militante della Sinistra italiana e di segretario dell’Unione della Sinistra di Transatlantico ero oggi a Roma a sfilare nel lunghissimo corteo partito da Piazzale della Repubblica verso Piazza San Giovanni, ero li con quegli operai metalmeccanici, con i precari, con gli studenti, con i pensionati, con tutte le categorie deboli massacrate da questo governo tecnocratico, messo li a salvaguardare gli interessi della Confindustria e delle classi dominanti.
Essere li, ascoltare le voci del mondo del lavoro, ascoltare quegli operai vittima dell’assurda riforma delle pensioni della “fontana” Fornero, ascoltare le testimonianze degli operai di Melfi, Pomigliano, Mirafiori, vittime del neo-autoritarismo di Marchionne e della Fiat, stare al fianco dei delegati Fiom cacciati dalle fabbriche e ritrovare del sano “orgoglio operaio” quando dicono “ci hanno cacciato, non rientreremo dalla finestra, ma dalla porta principale”, ascoltare, sfilare, manifestare, protestare, fischiare, assieme a loro ti fa capire davvero a cosa serve la politica e a che serve la Sinistra in questo paese.
E voglio aggiungere, che ascoltare la passione e la rabbia del segretario dei Metalmeccanici Greci, ti permette di superare le barriere nazionali ed estendere il discorso a tutto il livello Europeo, la Grecia è solo un laboratorio per allargare a macchia d’olio le politiche di austerità, non una eccezione, non un caso singolo e circoscritto !
La Sinistra serve se sa interpretare i problemi, gli interessi e i bisogni degli sfruttati e dei deboli, per renderli forti, per dare risposte, non per stare zitti, muti, impotenti. La Sinistra impotente è peggio della Sinistra inesistente, perchè rappresenta la sinistra (con la “s” rigorosamente minuscola) delle chiacchiere.
Sono orgogliosamente iscritto ad un partito della sinistra italiana (Sinistra ecologia e libertà) ma sono pienamente consapevole che ad oggi un soggetto politico forte in grado di ridare una degna rappresentanza al mondo del lavoro, ancora non c’è, ci sono formazioni politiche (Sel, la Federazione della Sinistra, l’Italia dei valori, schegge dissidenti di Sinistra Pd oggi presenti al corteo) che si impegnano a non lasciar sola la Fiom, ma serve rafforzarsi ancora di più, il modello FIOM è sicuramente una bussola per la Sinistra. Su Transatlantico grazie all’esempio della “bussola” FIOM stiamo costruendo una Sinistra radicata nel connubio Lavoro-Giustizia Sociale, si chiama Sinistra Unita, il soggetto politico che intende superare le inutili divisioni riformisti-radicali, che unirà le forze socialiste, comuniste, ecologiste di Politica in rete alle elezioni (ricordiamo che si voterà per il primo turno dal 19 al 25 Marzo).
Il compagno Landini ha detto “si, siamo una piazza di pericolosi metalmeccanici”, noi contiamo di poter dire “si, siamo una pericolosa Sinistra”, pericolosa per la Confindustria, per Marchionne ed i poteri forti ma utile per l’Italia Migliore che era oggi a San Giovanni.
SteCompagno, segretario dell’Unione della Sinistra – Lavoro e Libertà
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Ottimo Landini.
"Io non intendo sostenere una moralità basata sull'evoluzione: dico come le cose si sono evolute e non come noi esseri umani dovremmo comportarci.", Richard Dawkins


Molto belli i resoconti di Ste, deve essere stata una bella giornata, purtroppo ero murato a lavoro da stamani, insomma ho finito di lavorare da poco più di un'ora...
La mia sensazione è che a questo punto si possano saldare insieme le anime della sinistra marxista e socialdemocratica direttamente con quello che è l'unico sindacato degno di nome ancora rimasto in Italia.
...ma una FIOM per la musica non esiste eh?![]()


La FIOM ormai non è più solo un semplice sindacato, è un argine di democrazia, forse l'ultimo. E' una speranza. E' la lotta.
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Scusate se mi intrometto nella discussione e nel forum, so di essere fuori posto ma la discussione e l'argomento sindacale mi interessa molto.
Premetto innanzitutto che io sono uno di quelli che ritiene i sindacati un ottimo strumento per la difesa dei lavoratori, e non faccio parte della vulgata anti-sindacale.
Detto questo, vi pongo una domanda, che non vuole essere polemica. Voi pensate veramente che negli anni '10 del XXI secolo ci sia spazio per le rivendicazioni sullo stile della FIOM? Sarebbe bello che i diritti dei lavoratori non siano più toccati, che non ci sia nemmeno "un passo indietro" e anzi magari ritornare ai livelli di tutele e "privilegi" che i lavoratori dipendenti e anche noi operai avevamo sulla fine degli anni '70. Ma è percorribile questa strada? Tutto questo non diventa forse un combattere contro i mulini a vento, o peggio, contro un muro di cemento armato? Questa strenua opposizione non diventa qualcosa di sterile e improduttivo soprattutto perché, che lo si voglia o no (purtroppo) il mondo turbo-capitalista e globalizzato ha devastato le capacità socio-economiche dell'Europa Occidentale?
Se vuoi farti buono, pratica queste tre cose e tutto andrà bene: allegria, studio, pietà. (San Giovanni Bosco)


Secondo me no, visto che quello che fa la FIOM lo fanno tutti i sindacati europei (dalla Spagna che il 29 marzo andrà allo sciopero generale di tutte le categorie alla Grecia, Portogallo, Belgio, perfino in Inghilterra mesi fa si è fatto un grande sciopero nel pubblico impiego che ha paralizzato il paese), sono gli altri sindacati che si devono svegliare.
L'Unità è importante e serve per trasformare la lotta in successo, ma la si pratica sui contenuti. Quelli della FIOM sono i contenuti giusti.
Ultima modifica di SteCompagno; 10-03-12 alle 13:15
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Anche io prima la pensavo così ma poi ho cambiato leggermente idea. Forse perché il furioso muro-contro-muro non giova in una situazione economica così delicata e in particolar modo perché, mai come oggi, i nostri furbi industriali hanno il coltello dalla parte del manico: "occhio, perchè se non fate i bravi spostiamo la produzione in Romania, Moldavia, Polonia, Turchia ecc."
Io sono del parere che gli operai e tutti i lavoratori dipendenti non devono piegarsi a i diktat confindustriali e dei padroni, ma dall'altro lato è chiaro che oggi bisogna muoversi con molta prudenza, e in questa fase di deindustrializzazione non si possono utilizzare con molta leggerezza strumenti come lo sciopero generale (chiariamo, se facessero uno sciopero generale unitario Cgil-Cisl-Uil io aderirei sicuramente).
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