01.02.2012
Il francese Rafale e' stato scelto dall'India che acquistera' 126 velivoli per una commessa con un controvalore di circa 12 miliardi di dollari.
Delusione per Eurofighter, unica alternativa in lizza dopo che gli altri quattro contendenti ( Saab Jas-39 Gripen, Mig-35, F/A-18 Super Hornet ed F-16IN Super Viper) furono scartati nel 2009. Per l'industria francese e' un successo di notevole importanza. Si tratta della prima commessa all'estero per il Rafale e rappresenta una boccata d'ossigeno per il gruppo Dassault, che alla borsa di Parigi mette a segno un balzo di quasi il 20%.
L'annuncio e' stato confermato dal Segretario di Stato al Commercio estero francese Pierre Lellouche: ''Abbiamo ottenuto il contratto'', ha detto alla radio BFM, anche se ci sono ''un certo numero di cose da finalizzare. "In questo momento - ha aggiunto - voglio essere prudente, stiamo per entrare nella fase del negoziato in esclusiva''.
Anche il presidente francese, Nicolas Sarkozy, ha sottolineato l'importanza del contratto rivelando che la commessa prevede ''un significativo trasferimento di tecnologia'' all'India. ''Le negoziazioni - ha detto Sarkozy - inizieranno rapidamente e ci sara' il pieno supporto delle autorita' francesi''.
Per Eurofighter e' la seconda sconfitta consecutiva dopo quella subita in Giappone, nonostante molti esperti considerino il velivolo superiore al Rafale. Sulla commessa dell'India il consorzio europeo (composto da Finmeccanica, Bae Systems e Eads) sembrava il favorito a differenza della gara in Giappone dove era quasi impossibile ipotizzare la vittoria di un aereo non americano e infatti Tokyo ha scelto l'F-35 di Locheed Martin (nel quale peraltro partecipano la stessa Finmeccanica e Bae Systems).
Il Rafale, in realtà, non si differenzia molto in prestazioni rispetto all'Eurofighter: entrambi aerei di quarta generazione sottoposti ad aggiornamento continuo, identico concept con ala a delta, canard attivi per migliorare la manovrabilità e decelerare l'atterraggio (al progetto Eurofighter, va detto, parteciparono anche i francesi che, dopo parte dello sviluppo, abbandonarono in favore di una produzione nazionale di un velivolo estremamente simile già nell'estetica, il Rafale appunto).
Sulla decisione finale, come traspare dalle dichiarazioni del Presidente francese, ha pesato il trasferimento di tecnologie all'India e l'ipotesi di una costruzione Indiana del caccia, prospettiva palesata dalla proposta di Dassault Aviation. Il fatto di essere un velivolo completamente francese; questo si traduce nella possibilità concreta per Dassault Aviation di consegnare all'acquirente non solo il velivolo ma anche la tecnologia in esso racchiusa ed i codici per usufruirne, come nel caso del radar di scoperta RBE2-AA Aesa che potrà essere interamente riprogrammato dagli indiani per le loro specifiche di missione, senza che tali specifiche siano richieste ad un costruttore straniero.
Anche per questo suscitano perpessità le dichiarazioni di Bae Systems, che partecipa al programma Eurofighter e del caccia produce la parte frontale della fusoliera, la parte posteriore, la coda, i flap e perfino il canopy (il tettuccio del pilota), secondo cui non sarebbe ancora detta l'ultima parola sulla gara indiana. L'azienda inglese afferma che sarà fatto il possibile per proseguire l'affare, tenendo fede in particolar modo alle caute affermazioni del ministro della difesa indiano, il quale avverte che non vi sarà nessuna firma prima del mese di marzo, avendo egli ribadito che la trattativa sarà molto lunga.
Contestualmente, però, arriva l'annuncio che negli stabilimenti del Lancashire di Bae Systems verranno eliminati 1400 posti di lavoro, mentre verranno portati a 900 nello Yorkshire nel mese di settembre. Senza contare che negli ultimi anni Bae ha trasferito quasi tutta la sua attività negli Stati Uniti con la sua Bae Systems America, abbandonando una tradizione considerevole.
AEROSPAZIO CAMPANIA




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