La Romagna (a differenza dell'Emilia più fredda e chiusa di mentalità) dominata per quasi millecinquecento anni dallo Stato della Chiesa e poi sotto il Ventennio fascista visse come reazione e conseguenza una grande vita culturale e politica clandestina all'oppressione clerico-fascista, reazionaria e bigotta partorendo ideali socialisti, repubblicani ed anarchici. Dopo la caduta del Fascismo, le province romagnole furono le più repubblicane in assoluto al referendum istituzionale del 2 giugno 1946, città come Ravenna e Forlì registrarono che la maggioranza schiacciante della popolazione votò a favore della Repubblica (il 91% la prima e 88% la seconda) vivendo poi grandi fervori politici nel secondo dopoguerra col Miracolo Economico insieme a tutte le altre città della penisola.
Bologna è una delle città più progressiste con una delle vite più attive culturalmente, politicamente e musicalmente. E' un caso secondo voi?




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