

“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman




Sinceramente avevo letto qualcosa di sfuggita sulla MMT, ma ora non ricordo bene, però da come è descritta da Rampini pare uguale alle politiche di mugabe.
Dannato Barone Rosso.




La fai/fate facile. Quando si va ad assumere la guida di un paese come l'Italia (tra l'altro, in un momento come questo) ci vuole anche misura, gradualità, fermezza ma anche compromesso.
E' ridicolo pensare che non sappia cosa occorra fare. Il problema è farlo con le necessità e i limiti di cui sopra. Ti sei mai trovato in una situzione simile (con le debite proporzioni)? Sai quanta gente ho visto schiantarsi per volere tutto e subito e non ottenere un minimo di risultato? Meglio ottenerlo il risultato, seppure non subito e non completo.


Politicainrete mi regala sempre nuove perle. Dozzine di forumisti che danno di cialtrone ad un giornalista e NESSUNO che entri nello specifico per spiegare punto per punto dove Rampini starebbe sbagliando. Raga, siete fantastici, adoro voi piccoli insignificanti esseri umani che se la prendono perchè uno che ha studiato più e meglio prende soldi per fare il giornalista. Effettivamente è comodo fare i critici dal divanetto di casa: non si deve spiegare nulla, basta scrivere un "cialtrone" lì ed un "comunista" di là ed il gioco è fatto.
Non cambiate mai.
ps. ora apro l'ombrello perchè mi arriverà una sassaiola.
Ultima modifica di portiere; 23-02-12 alle 15:56


Rampini prende i soldi per tradurre (male) gli articoli che appaiono sulla stampa liberal americana (nyt, wp). Questo è un fatto.
Un altro fatto è che c'è davvero ben poco da entrare nel merito, visto che nell'articolo non c'è scritto nulla. Ripeto, nulla. Né opinioni né informazioni. Ottomila battute di nulla. Io leggo 3 giornali al giorno da quando ho 16 anni e sono giornalista pubblicista, scusa ma un pò me ne intendo.
Piccolo e insignificante è chi legge repubblica e lo prende come oro colato non avendo le conoscenze e le competenze per giudicare criticamente ciò che legge. Niente di personale.
Ultima modifica di Feliks; 23-02-12 alle 16:12


Ti posso assicurare che non prendo niente per oro colato. Mi piacerebbe leggere una critica più attenta che non un "è un cialtrone" o blablabla. Ma mi rendo conto che si pir non ci si può aspettare tanto di più. Ovviamente senza niente togliere a te, che sono convinto ne sai molto.


Perché è un cialtrone?
Sono delle risposte BANALI, che oltre a trovarsi in qualunque testo di economia di livello BASE, avrebbe potuto leggere anche qui su PIR nel mio minisaggio sulla dinamica del debito. Questo è il livello. La "cabala" di rampini? Una banale equazione alle differenze.Un semplice esercizio mette a nudo quanto ci sia di “religioso” nella cosiddetta saggezza convenzionale degli economisti. Qualcuno ha provato a interrogare i tecnocrati del Fmi, della Commissione Ue e della Banca centrale europea, per capire da quali Tavole della Legge abbiano tratto alcuni numeri “magici”. Perché il deficit pubblico nel Trattato di Maastricht non doveva superare il 3% del Pil? Perché nel nuovo patto fiscale dell’eurozona lo stesso limite è stato ridotto a 0,5% del Pil? Chi ha stabilito che il debito pubblico totale diventa insostenibile sotto una soglia del 60% oppure (a seconda delle fonti) del 120% del Pil? Quali prove empiriche stanno dietro l’imposizione di questa cabala di cifre? Le risposte dei tecnocrati sono evasive, o confuse.

