
Originariamente Scritto da
Zorro
Premetto che questa riflessione la propongo non pro Berlusconi, mi interessa meno. L'attenzione è rivolta a valutare quale sia l'attuale stato, il modo di essere, di operare, della nostra magistratura. Con particolare riguardo ai PM. L'impressione abbastanza diffusa, mi sembra, è quella per la quale il PM nostrano si applichi a svolgere il suo ruolo in maniera pregiudizialmente impegnato a condannare. Voglio dire, il Tribunale è il luogo deputato a rendere giustizia, civile o penale, e questo compito prevede, conditio sina qua non, l'accertamento della verità. Bene, pare che, per i nostri PM, l'impegno massimo sia dimostrare la colpevolezza dell'imputato, quasi fosse questa la realizzazione del suo ruolo istituzionale. Non, quindi, contribuire alla individuazione dei fatti veri, e quindi procedere, ma, piuttosto, ricercare ed organizzare tutto quanto servisse a pervenire alla condanna. Non sempre, evidentemente, ma troppo spesso, ricorrono ad ogni iniziativa, ogni interpretazione del codice di procedura, ogni "sotterfugio", consentano di affermare il loro convincimento, sempre di natura colpevolistica. E' chiaro che un PM non deve, non può, adoperarsi quasi che fosse un ulteriore strumento di difesa, ma neppure agire, in ogni modo, per comunque colpevolizzare. Azioni di denuncia pesante, in merito, sono state spesso attivate dall'Unione Camere Penali, denunce secondo le quali troppi PM, non di rado, agiscono in modo da realizzare soprusi che offendono, gravemente, pesantemente, il diritto della difesa. In tale contesto, mi soffermo sulle disavventure giudiziarie di Berlusconi, ma solo perchè è l'imputato più conosciuto, e più emblematico delle considerazioni poste. Mi chiedo, e invito alla stessa domanda chi leggesse, con invito ad evitare reazioni d'istinto: ma se Mills dicesse il vero stavolta? Un PM che lo abbia indotto alla risposta voluta, interessata, di propria strana utilità!...Un Ciancimino che fosse diventato, per evidente organizzazione, regia, di un PM, teatrale testimone di accusa, per accuse che compiacessero il magistrato impegnato a dimostrarle, renderle veritiere, e quindi utili alla condanna, ma quale sconcertante degrado evidenzierebbe nella nostra Giustizia? Da spettatori distratti, fortunatamente lontani da Tribunali, non riteniamo di dover approfondire più di tanto. Ma se ci soffermassimo a non escludere di potere incorrere in una disavventura, che ci costringesse alla frequentazione di quegli ambienti, quegli amministratori di Giustizia, per noi...Io una certa fastidiosa perplessità la avverto, e non credo di risolvermela solo toccando ferro...