Carte
Primiera
Padre e genero pachistani sono stati arrestati dagli agenti della squadre mobile di Milano con l'accusa di violenza sessuale ai danni di una ragazza, figlia del primo, costretta ad avere rapporti sessuali con il marito che aveva sposato a forza nel Paese d'origine. La vicenda è venuta alla luce nell'ottobre scorso, quando la ragazza, accompagnata da un amico, è andata in questura per denunciare le violenze subite dal marito che non voleva, mentre il padre la picchiava per costringerla a cedere.
La pachistana era stata dapprima costretta a una sorta di contratto di 'matrimonio preliminare', dopo che gli era solo stata solo mostrata una fotografia del marito che era ancora in Pakistan. Il 4 settembre scorso il matrimonio vero e proprio, nel Paese d'origine, e poi l'intera famiglia aveva fatto ritorno in Italia, dove erano cominciate le violenze. La ragazza, a cui era stato preso il telefono cellulare, aveva chiesto aiuto all'amico, lanciandogli un biglietto. Insieme erano andati in questura. Dopo alcune indagini, il gip di Milano ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti del marito e del padre. A quest'ultimo è contestato il concorso in violenza sessuale. La ragazza, che ha cinque fratelli, si trova ora in una comunità protetta.
Violenze sessuali sulla ragazza che non lo voleva come marito - Milano - Repubblica.it
Denari
Hanno atteso che rimanesse da sola e poi hanno deciso di agire. La donna, una romena, all'interno della sua baracca nella zona di Via Rosa Raimondi Garibaldi, a San Paolo a Roma, è stata in un primo momento minacciata e rapinata di circa 500 euro. E successivamente violentata. Con l'accusa di violenza sessuale, lesioni e rapina, due uomini di origini romene, sono stati arrestati.
Accade tutto nella serata di ieri. I due dopo averla rapinata, hanno trascinato la donna all'interno della loro baracca situata a una trentina di metri di distanza, dove sono cominciate le violenze. Le grida della signora sono state sentite da alcune persone che hanno immediatamente chiamato i carabinieri. Al loro arrivo i militari sono stati subito avvicinati da un giovane romeno, il quale ha affermato di essere il compagno della donna e di essere stato a sua volta aggredito con un bastone per cercare di mettere fine alle violenze. L'uomo, inizialmente assente, aveva colto in flagrante i due connazionali autori dell'aggressione. La donna è stata trovata seminuda e in stato di shock.
Addosso ai due uomini, uno dei quali già colpito da decreto di espulsione, è stata recuperata anche la somma rapinata poco prima alla donna.
Roma, violentata e rapinata In manette due romeni - Repubblica.it
Scopa
L'hanno bloccata all'uscita di un supermercato e dopo averla costretta a salire sulla loro auto l'hanno condotta in un appartamento e poi l'hanno violentata. Con l'accusa di violenza sessuale di gruppo e sequestro di persona sono stati arrestati quattro immigrati indiani, tra i 29 e i 39 anni.
Il fatto si è consumato nella serata di ieri nella cittadina jonica. In tre hanno abusato ripetutamente della giovane vittima, mentre il quarto è rimasto a guardare. Dopo qualche ora la ragazza è riuscita ad allontanarsi dall'appartamento e a tornare a casa dalla nonna con la quale vive. La signora, allarmata dal mancato rientro della nipote, aveva già informato i militari della sua assenza. La ragazza, in evidente stato di shock è stata portata in ospedale dove a seguito di una visita ginecologica le è stata riscontrata lo strupro subito. I militari, sulla base delle indicazioni fornite dalla vittima, hanno bloccato i quattro immigrati indiani.
Cosenza, abusano di una minorenne arrestati quattro immigrati indiani - Repubblica.it
e Settebello!
Giovane, bella, salvata dai carabinieri. Stava per sfociare in uno stupro l' assalto di tre uomini marocchini, tra i 34 e i 24 anni di età, ai danni di una ragazza di 23 anni, commessa in un grande magazzino. L' intervento dei militari di Sesto ha evitato il peggio. I tre aggressori sono in carcere con l' accusa di violenza sessuale di gruppo e violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Rischiano dai 6 ai 12 anni di galera. L' episodio è terminato in piazza Primo Maggio, al capolinea del metrò rosso Sesto Fs. Ma era iniziato sul treno, alcune fermate prima. Lei - straniera, in Italia dal 2008 - stava chiamando un' amica al cellulare e ha parlato in arabo. I tre uomini, ubriachi, le si sono avvicinati e hanno cominciato a palpeggiarla. La commessa, residente a Sesto, è scesa dal treno ed è scappata di corsa verso l' uscita. Dove ha dato l' allarme al 112.
Tentano stupro sulla linea 1, arrestati tre marocchini
Nella tarda serata di ieri, i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Lecce hanno arrestato, per lesioni e tentativo di violenza sessuale Abdel Sahid Khal, 34enne nigeriano, senza fissa dimora. Tutti i dettagli dell'arresto sono stati forniti questa mattina nel corso di una conferenza stampa presso il comando provinciale di Lecce.
L'uomo sarebbe il responsabile della brutale aggressione avvenuta ieri pomeriggio, intorno alle 16.00, in via XX Settembre. Il nigeriano, dopo avere aggredito alle spalle la donna di 66 anni, originaria di Milano, scaraventandola a terra e colpendola al volto ed al corpo, avrebbe tentato di abusarne sessualmente, coprendole la bocca per impedirle di chiedere aiuto. La vittima, che l'uomo avrebbe trascinato dietro alcuni cassonetti della spazzatura per poter consumare indisturbato la violenza, avrebbe cercato di divincolarsi mentre l'aggressore le strappava di dosso i vestiti, riuscendo, nonostante l'uomo le tappasse la bocca, a lanciare delle urla per richiamare l'attenzione di qualche passante. Sentendo avvicinarsi qualcuno, l'uomo avrebbe quindi desistito, dandosi alla fuga.
La donna, in evidente stato di shock, è stata soccorsa da alcuni passanti,che hanno chiamato subito i carabinieri. La signora sarebbe riuscita a fornire ai militari una dettagliata descrizione dell'aggressore, facendo partire le ricerche. I carabinieri hanno battuto le strade circostanti alla ricerca del presunto violentatore. In pochi minuti un sospetto è stato individuato, grazie anche alla collaborazione di alcuni testimoni che ne hanno segnalato la direzione di fuga. L'uomo corrispondeva alla descrizione e indossava gli indumenti indicati dalla vittima. Bloccato dai militari in evidente stato di agitazione,avrebbe tentato di fuggire ma è stato subito bloccato e arrestato.
La donna avrebbe riconosciuto immediatamente l'uomo come il suo aggressore mentre, a bordo dell’auto dei carabinieri, veniva condotto in caserma. Lo stato di shock e le ferite causate dalla lotta per divincolarsi dalla morsa del nigeriano hanno reso necessario il trasporto in ospedale. In caserma, un' ulteriore prova ha incastrato l'uomo. In tasca i carabinieri gli avrebbero infatti trovato gli occhiali della vittima. Le successive indagini sul nigeriano hanno portato a scoprire, oltre a circa dieci differenti identità con le quali era stato precedentemente identificato in Italia, anche un analogo episodio di tentata violenza che avrebbe avuto luogo a Roma nel 2009.
Nella tarda serata la signora, che ha riportato la frattura di una costola e varie tumefazioni al volto, è stata ascoltata in caserma e ha formalizzato la querela, raccontando inoltre agli inquirenti di essere stata pedinata dal suo aggressore dalla zona di Porta San Biagio. Il nigeriano è stato quindi arrestato su disposizione del pm di turno. Le indagini dei carabinieri proseguiranno per ulteriori approfondimenti: non è da escludere, infatti, che l'uomo potrebbe essersi reso responsabile di altri episodi di violenza non denunciati dalle vittime.
Lecce: aggredisce e stupra donna, arrestato nigeriano - InfoNotizie.com
Ma per i parassiti della Corte Europea e per il pretino comunista Riccardi, gli unici diritti violati sono quelli dei clandestini respinti a Lampedusa!ncav:
(chissà, avessimo fatto venire anche loro, come vogliono i Comunisti, magari ieri ne avrebbero arrestati 15 per stupro in un giorno, invece che solo 12!)
TOLLERANZA ZERO!
PADRONI A CASA NOSTRA!




ncav:
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repapelle:
