
Originariamente Scritto da
Corsaro
Letto. Grazie per la segnalazione.
Vorrei avere il tempo, e la competenza, per commentare ogni passaggio, punto per punto.
Mi limito a poche cose.
La premessa: dalla grande depressione gli USA uscirono sostanzialmente grazie all'economia di guerra, ed in seguito grazie al piano Marshall, che aiutava noi, certamente,
ma anche la produzione di quel paese.
Le Olimpiadi: non si faranno, ma si compreranno 90 F 35. Velivoli sulla cui utilità strategica sono stati sollevati molti dubbi, se raffrontati ai costi e alle possibili alternative offerte dal mercato mondiale (perchè sì, non sono gli unici a costruire aerei militari). Ci sono paesi che hanno infatti ritirato la loro partecipazione a questo, costoso e ritardatario, prodotto. Tra l'altro noi compriamo, e gli Usa ci disdicono l'acquisto di prodotti nostrani (eccellenze nel settore). Nessuna reciprocità:
“Buy italian”: se Obama cancella i contratti per il made in Italy - L’ANALISI - Mondo - Panorama.it
(Non guardare il giornale che pubblica ma l'autore dello scritto)
Non si faranno le Olimpiadi: ma i nostri soldati continuano a morire in Afghanistan. E certi impegni militari, non finalizzati al perseguimento della nostra sicurezza e del nostro interesse nazionale (e comunitario europeo), non si mettono in discussione, nemmeno per scherzo. Con tutti i
costi (anche umani) del caso.
Non si faranno le Olimpiadi, che comportano generalmente opere infrastrutturali, al netto delle corruttele, comunque mai negative sul piano delle ricadute produttive e occupazionali. Ma altri costi sembrano essere inscritti nell'ordine naturale delle cose. Perchè?
Sulla "privatizzazione" di Eni, Enel , Finmeccanica e Poste, sinceramente, sono rabbrividito. Dividere e vendere
strumenti che funzionano, e che sono
strategici per un paese, come
ENI e Finmeccanica, non ha alcun senso, sotto nessun punto di vista. E' una cosa semplicemente folle.
Cordialità.