Sono ancora sconvolto dalla vergognosa discriminazione subita da questo povero migrante africano che ha attraversato il deserto per venire a pagarci la pensione.
Allora, la vittima è uno di quei senegalesi che contribuisce al nostro PIL (soprattutto quello dei carrozzieri... :sofico

taglieggiando gli automobilisti che parcheggiano sulle strisce blu, indicandogli dove parcheggiare in cambio di 50 centesimo o di 1 euro.
Alla fine di una dura giornata di lavoro, il tizio si presenta alla Posta, a 5 minuti dalla chiusura, chiedendo di fare un Moneygram al suo paese di 300 euro, PAGANDO TUTTO CON LE MONETINE, che consegna all'impiegato sfuse dentro due sacchetti di plastica (di quelli usati per l'immondizia)
Ora, una disposizione delle Poste (immagino firmata da Mussolini in persona) prevede che ingenti pagamenti in moneta si possano accettare solo se le monete sono già impilate in appositi contenitori che ne permettano un facile conteggio.
L'impiegata, dimostrando tutta la sua xenofobia, spiega con molta educazione questa regola al fratello, che ovviamente si incazza e dopo 6-7 "tu sei razzista, tu ce l'hai con me" conclude con un magistrale
"io ti pago perchè tu conti i miei soldi" (testuale)
Con grave sprezzo del pericolo e soprattutto del proprio posto di lavoro, l'impiegata tiene botta e si rifiuta di accettare le monetine. Il fratello continua a fare casino.
Viene il direttore, e verificato che nei paraggi non ci sono sindacalisti della CGIL e banchetti del PD per il voto agli immigrati, dice chiaramente al fratello che quei soldi così non possono essere accettati.
Il fratello, giustamente incazzato per la discriminazione subita, inizia a farsi minaccioso. Si fa quindi presente che verranno chiamati i Carabinieri.
DOPO 30 SECONDI ESCONO MAGICAMENTE DALLA TASCA DEL FRATELLO SEI BANCONOTE DA 50 EURO CON CUI FINALMENTE PAGA IL SUO MONEYGRAM :sofico: