
Originariamente Scritto da
DharmaRaja
"Quando la libertà smette di essere sottomissione ai valori più alti dell’epoca, per convertirsi in diritto di esprimere la nostra insignificante individualità, meglio la disciplina della caserma socialista."
Nicolàs Gòmez Dàvila
La Corea del Nord è una super-teocrazia (seppur con qualche utensile trash di troppo nell'iconografia), e al buon nazifaraonista non può che piacere. Al confronto, l'Iran è un regimetto da liberali, l'Afghanistan talebano un campeggio di squaqquerelle.
La NordCorea turbonazifaraonica governa ogni atomo dei propri cittadini, e questo è savio e giusto. La povertà? perché porvi il problema,
non dovete viverci voi. Non va inoltre dimenticato, e lo dico per chi anche da noi aspira ad un minimo di ritorno ad una frugalità più spartana, che quella che noi più ricchi di loro consideriamo "povertà" è percepita come tale da chi ci vive dentro
solo se ha mai provato altro. Per questo in India, in Cina, in Africa non si sono già tutti suicidati da secoli (potremmo dire lo stesso per i nostri avi). Che questa affermazione implichi un avvallo del modello economico strettamente comunista e collettivista? Ovviamente no. Tuttavia va ancora una volta ricordato che la povertà è non già una percezione dell'habitat in sé, bensì un giudizio di valore su di esso quando si siano visti altri termini di paragone che permettano di stabilire un approccio critico rispetto a quello di partenza. E i metallici e spartani cittadini nordcoreani non hanno mai visto un ciufolo di ciò che sta al di fuori del confine, poiché i cari e saggi leader li tengono al riparo dalla perversione e dalla corruzione del mondo esterno. Bando quindi ai giudizi basati sulle mere sensibilità personali riguardo alla propria voglia di viverci o meno: la Corea del Nord non ha bisogno di immigrati, custodisce i confini con le armi spianate, cose che Borghezio e SuperBorghezio (cioè Zapatero) neanche se le sognano.
Vi invito a guardare questi quattro video.
Il primo è un esempio del metallico popolo spartano invitto e integro davanti allo show delle squinziette sudcoreane:
L'altro è una spensierata canzoncina lontana dai pirulì pirulà demoplutoccidentali:
Gli ultimi due sono degli esempi (il primo è il filmato di una manifestazione sportiva giovanile, il secondo un clip dei Faithless) della bellezza oggettiva ispirata dalla formazione spartana di regime:
"Che noi si dica ‘verità’ dove si usa dire ‘bellezza’ è cosa irritante per coloro che paventano di scoprire di quale verità la bellezza è la voce."
Nicolàs Gòmez Dàvila