
Originariamente Scritto da
trash
Apprendo con sgomento, da wikipedia, che i sette Savi erano ventuno.
Ai sette soliti platonici (Talete di Mileto, Solone da Atene, Biante di Priene, Pittaco da Mitilene, Cleobulo da Lindo, Chilone di Sparta, Misone di Chene) vanno aggiunti anche Epimenide di Creta, Leofanto Gorgiade, Aristodemo di Sparta, Ferecide di Siro, Pitagora da Samo, Anacarsi, Anassagora, Acusilao di Argo, Laso da Ermione, Orfeo, Epicarmo, Pisistrato, Lino (cantore) e Panfilo.
Non è così grave come per i sette nani, le sette meraviglie o le sette note, la cui tracimazione provocherebbe ben più gravi conseguenze, però la cosa pone notevoli problemi su come da ben Ventuno Savi ci si sia ridotti a Sette.
Il fatto è che a uno di questi, il citato Chilone (un "savio" di un certo peso, stando al nome), venne la gran trovata del "Conosci te stesso", che pare abbia causato il collasso del numero dei savi.
Dal momento che Chilone ebbe scritta la fatidica frase sul frontone del tempio di Delfi, dovette certamente rileggerla e sentirsi spinto a fare la conoscenza di se stesso, per lo meno per dare il buon esempio.
- Piacere, Chilone! - avrà borbottato, stringendosi la mano destra con la sinistra.
Immaginiamo lo sgomento della Pizia ("ah beh.. se questi sono i Savi, stiamo messi mica bene...") che di fronte a quella scena assurda sarà caduta in un deliquio divinatorio con fosche previsioni sul futuro della Grecia, dipingendola in pieno default e in mano ai grassi banchieri barbari tedeschi.
Gli altri venti savi, atterriti dalla vergogna e dal futuro default, da quel momento iniziarono a chiamarsi fuori dalla cerchia dei savi: "i Sette Savi sono sette, non ventuno..." andarono ripetendo da allora, elencando sette compagni d'avventura (quelli più antipatici) e badando bene a non includervi il proprio nome.
Chilone di Sparta