
Originariamente Scritto da
CARLO NORD ITALIA
Si può essere apolitici ? No .
Si può essere apartitici? Si . E questi siamo noi.
Noi che vogliamo molte cose ma, da tempo, nessuno ci rappresenta e quindi non abbiamo votato o non voteremo più.
Noi che siamo nazionalisti e amiamo l'Italia, questa entità lordata dalla sinistra internazionalista e dalla lega padana .
Noi che crediamo alla razza italiana , a quel miscuglio di creatività e capacità uniche e che ci riconosciamo italiani principalmente per nascita e accogliamo tra noi lo straniero solo dopo decenni e decenni di comportamento ineccepibile .
Noi che pensiamo che la cittadinanza non si regala dopo solo 10 anni ma si conquista con fatica e onestà e sia un premio , non un diritto.
Noi che i negri sono negri, uguali a noi nei diritti fondanti dell'individuo ma diversi per usi e costumi e che con noi, non hanno nulla in comune ; noi siamo italiani , loro stranieri !
Noi che accettiamo di ospitarli , che gli offriamo i diritti naturali, finchè essi lavorano e si comportano bene ; in caso contrario : quella è la porta senza preamboli e senza perdonismi ; noi che crediamo che i clandestini siano illegali e che meritino di essere rintracciati ed espulsi immediatamente e mai più accettati sul suolo Patrio .
Noi che ci sentiamo un popolo unito dalle Alpi a Lampedusa e siamo orgogliosi della nostra terra , dei nostri dialetti e delle nostre particolarità .
Noi che affidiamo il potere provvisoriamente e con fede religiosa ma chiediamo allo stesso tempo onestà religiosa e massima abnegazione verso lo stato e il popolo , con enormi responsabilità personali .
Potere vuol dire responsabilità personale , non privilegi e soldi!
Noi che chiediamo ordine e pulizia morale e materiale ; che vogliamo sbaragliare gli evasori , chi inquina , i furbi e furbetti di ogni genere ; che vogliamo distruggere i parassiti che si annidano nelle pieghe del sistema distruggendo loro la vita rubata alle spalle del prossimo .
Noi che chiediamo riforma in senso presidenzialista della nostra costituzione , riforma della giustizia , riforma della pubblica amministrazione .
Noi siamo quelli che dicono che i migliori hanno diritto di comandare e guidare i meno capaci, ma senza arroganza , presunzione o prevaricazione dell'uomo sull'uomo .
Noi siamo quelli che il perdonismo non sa cosa sia e chi sbaglia paga amaro e subito; quelli che pensano che non ci sono scuse e che i delinquenti nascono delinquenti e non lo diventano a causa della società ; quelli che difendono gli onesti e la loro vita semplice e pulita ; che pretendono pene esemplari; quelli che immaginano il lavoro come un 'occasione per migliorare , progredire e acquisire beni e soddisfazioni personali ; quelli che l'azienda è del padrone, certo ed è giusto che lo sia , ma , allo stesso tempo , appartiene , in parte, anche all'operaio e l'impiegato che ci lavora e che merita prebende oltre lo stipendio in base al suo impegno e all'utile prodotto.
Noi siamo quelli che non sopportano di vedere ricchezze insultanti e pensioni da nababbo , come non sopportano di vedere i nostri vecchi sopravvivere infelici .
Noi siamo quelli che distruggerebbero la criminalità organizzata , sospendendo loro le garanzie costituzionali con la confsca di ogni bene e società ; che considerano il sud un malato grave e meritevole di una immensa opera di ricostruzione materiale e morale per trasformarlo nel paradiso d'europa .
Noi siamo quelli che cambierebbero l'italia in pochi anni, se solo potessero.