

Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.


Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.


La scienza potrà eventualmente dirimere questioni empiriche, laddove il "valore della vita dal concepimento alla morte naturale", il "valore della libertà di pensiero", il "valore dell'uguaglianza sociale" non sono né veri né falsi, sono cose a cui gli uomini possono dare valore (cioè a cui possono dare importanza) oppure no.


Naturalmente nessuna scienza consentirà di dedurre da questo dei "diritti" da attribuire alle scimmie antropomorfe o ai delfini (in totale assenza dello pseudoargomento utilitario per cui "è nel nostro essere interesse trattare coi guanti i nostri interlocutori o potrebbero vendicarsi del nostro atteggiamento").
Ultima modifica di Troll; 05-04-12 alle 15:49


Se non è chiaro a te che domandi quale delle definizioni di coscienze dovrei ascoltarla come faccio a risponderti.
Venendoti incontro prendiamo la definizione di coscienza etica , cioè le regole di autocomportamento che ogni animale sociale si da appunto per vivere in un consesso sociale.
Ho usato il termine animale appositamente visto che tali regole le troviamo in tutti gli animali sociali con tutte le varianti del caso.
La risposta è ovviamente si , ma più che ascoltarla , come se fosse un ente 'terzo' , diciamo che sono conscio(altro tipo di coscienza) che come animale sociale sono sottoposto a condizionamenti dei miei comportamenti , condizionamenti sia biologici(inteso come genetici) che sociali(derivanti dalla società in cui sono stato allevato).
Come animale razionale sono in grado di capire le conseguenze dei miei comportamenti(o almeno ci si prova) e questo unito ai condizionamenti precedenti(che mi danno il peso da attribuire alle conseguenze delle mie azioni) porta a guidare le mie azioni.
Ovviamente questo in teoria , in pratica la parte raziocinante tante volte decade e subentrano comportamenti (una volta detti istintivi) che bypassano la parte razionale.
Comportamenti istintivi che in caso di pericolo immediati ed imprevisti sono molto utili d'altronde.
PS:Non so quante volte tio ho risposto in questo modo , diciamo che stavolta mi ha mosso a 'simpatia' la tua autodichiarazione di impotenza nella definizione di coscienza.






Sì indubbiamente lo scienziato può pretendere che schemini astratti come quelli riguardanti due prigionieri ritrovatisi nella medesima posizione possano lontanamente applicarsi alla concretezza storica e sociale dei rapporti di forza diseguali (dove la "collaborazione" avviene spontaneamente, su questo non ci sono dubbi: per il semplice fatto che la parte debole ha tutto l'interesse ad assecondare la volontà preponderante se non vuole venire stritolata).
Ultima modifica di Troll; 05-04-12 alle 16:00


Questo a voler tacere il fatto che nessuna conclusione in termini di guadagni x e perdite y può dire ancora nulla sulla preferenza che ne seguirà (necessariamente arbitraria, come insegnano innumerevoli esempi di sacrificio antiutilitario e di individui che nonostante la vantaggiosità della collaborazione - o piuttosto del collaborazionismo - hanno preferito ricercare il conflitto a tutti i costi attirandosi addosso le prevedibili conseguenze).
Ultima modifica di Troll; 05-04-12 alle 16:03

