"A me non fa gioia
Che la mia stirpe muoia
infangata dalla vergogna
Governata dalla carogna
e spergiurata"


"A me non fa gioia
Che la mia stirpe muoia
infangata dalla vergogna
Governata dalla carogna
e spergiurata"
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


Al di là della solita retorica, per la prima volta mi ha colpito rileggere questa poesia, che sembra fatta apposta per l'Italia odierna
Contro l'Usura
Con Usura nessuno ha una solida casa
di pietra squadrata e liscia
per istoriarne la facciata,
con usura
non v'è chiesa con affreschi di paradiso
harpes et luz
e l'Annunciazione dell'Angelo
con le aureole sbalzate,
con usura
nessuno vede dei Gonzaga eredi e concubine
non si dipinge per tenersi arte
in casa, ma per vendere e vendere
presto e con profitto, peccato contro natura,
il tuo pane sarà straccio vieto
arido come carta,
senza segala né farina di grano duro,
usura appesantisce il tratto,
falsa i confini, con usura
nessuno trova residenza amena.
Si priva lo scalpellino della pietra,
il tessitore del telaio
CON USURA
la lana non giunge al mercato
e le pecore non rendono
peggio della peste è l'usura, spunta
l'ago in mano alle fanciulle
e confonde chi fila. Pietro Lombardo
non si fé con usura
Duccio non si fé con usura
né Pier della Francesca o Zuan Bellini
né fu la "Calunnia" dipinta con usura.
L'Angelico non si fé con usura, né Ambrogio de Praedis,
Nessuna chiesa di pietra viva firmata: Adamo me fecit.
Con usura non sorsero
Saint Trophime e Saint Hilaire,
Usura arrugginisce il cesello
arrugginisce arte e artigiano
tarla la tela nel telaio, non lascia tempo
per apprendere l'arte d'intessere oro nell'ordito;
l'azzurro s'incancrena con usura; non si ricama
in cremisi, smeraldo non trova il suo Memling
Usura soffoca il figlio nel ventre
arresta il giovane drudo,
cede il letto a vecchi decrepiti,
si frappone tra i giovani sposi
CONTRO NATURA
Ad Eleusi han portato puttane
Carogne crapulano
ospiti d'usura.
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


è bella da morire
ti fa venire voglia di messe, ghetti, sassaiole del venerdì santo, di leggere dante girando placidamente tra torri di san gimignano, di vino rosso e di spiedi fragranti
in fondo tutto quello che sogniamo è solo un medioevo sostenibile
Ultima modifica di amerigodumini; 05-04-12 alle 17:29