Ma non è che sei un cretino, anzi mi sembra molto astuto pretendere di conoscere meglio delle persone qual è il loro bene, così che esse si pieghino al nostro volere - possiamo però davvero stupirci se non lo fanno e se assecondano il loro gusto?
Non importa granché se i loro orientamenti sono "deviati" dalla società ingiusta o da un errore genetico - quello è il loro essere e agiranno di conseguenza! Salvo trovare argomenti tali da convincerli del contrario, ma dovranno essere argomenti che soddisfano le ambizioni a cui li inclina il loro essere. Puoi raccontarmi che il comunismo mi riempirà di vantaggi materiali inauditi, ma venirmi a dire che devo dedicare la vita alla collettività "perché in questo consiste l'autentica realizzazione di ogni uomo" non serve a nulla.
Poteva forse essere espresso in modo meno volgare ma se un individuo ha determinati orientamenti sessuali raccontargli che è "anormale" non glieli cambierà per certo.
A far coincidere il "bene" con il cosiddetto "merito" sono i malvagi nemici dell'uguaglianza; tu dovresti piuttosto pretendere che ognuno debba dare secondo le sue capacità e a ognuno vada dato secondo i suoi bisogni (dato che i bisogni non sono certo "meriti").
Puoi voler spingere la società in una direzione o nell'altra, puoi convincerti che il tuo concetto sia più alto rispetto a quello dominante, ma bisognerà sempre vedere se corrisponda all'effettiva tendenza dello spirito del tempo.
Puoi entrare nel merito di queste "esatte argomentazioni marxiste sul capitalismo", così ci addentriamo in qualcosa di più sostanziale?





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