
Originariamente Scritto da
Zorro
Molti giornali titolano riportando l'idea che Maroni abbia soppiantato Bossi, nella guida della Lega. L'errore di giudizio mi pare grossolano, superficiale, forse perchè formatosi ad una percezione superficiale della scenografia offerta, a Bergamo, dall' "orgoglio padano".
Ha parlato Maroni, applauditissimo, specialmente quando richiamava i presenti a pretendere "pulizia", che, ora, è la parola magica che vuole annullare il già compromesso "cerchio magico".
Ha parlato Bossi, a cui è stato accordato il sentimento della comprensione, e della riconoscenza per le passate conquiste. Ma nulla di più, accompagnato, seppure con rispetto, all'uscita di scena.
Stanti le evidentemente troppo diverse reazioni ai due unici interventi dell'incontro leghista, sostenere che ormai il Capo sia Maroni parrebbe ovvietà. Ma non è così, se solo ci si soffermi a riflettere.
Nella serata di Bergamo, il popolo padano non ha passato il testimone da Bossi a Maroni. E' semplicemente avvenuto che è stata ufficializzata la fine della Lega, e battezzato la nascita della Lega. Il che non è una stranezza concettuale, facendosi riferimento, semplicemente, a due partiti diversi, portanti lo stesso nome.
La Lega di Bossi è stata quella di Bossi, insostituibile. La Lega di Bossi era quella della sciocca minacciata secessione. Era la Lega spavalda, arrogante, del "celodurismo". Era la Lega dei fucili pronti contro gli "invasori". Era la Lega che esaltava la virtù di un territorio contro il territorio romano, nazionale. Era la Lega della gente padana, convinta a ritenersi superiore e compiaciuta credendo, alla fine, di esserlo. Quella Lega non esiste più, e non c'è più Lega.
Resta, sopravvive, la Lega di Maroni, che non poteva prendere l'ormai defunta. Questa maroniana è un partito nuovo, che sarà, o meno, capace di attrarre voti, consensi, ma sarà un altro partito, che si aggiungerà agli altri, un partito "normale".
Sarà forse una Lega migliore, più utile, più possibile, forse, ma senza l'entusiasmo del molto osare, senza particolare diversità, novità, stravaganza, senza fascino, per i seguaci ed i concorrenti.
Maroni non ha preso nulla, si è solo costruita un'altra Lega. Quella vera è un fenomeno dissoltosi.