Costituzione italiana: ARTICOLO 51
Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini.
La legge può, per l'ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive, parificare ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica.
Chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il suo posto di lavoro.
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Ecco, grazie a quest'ultimo comma non potete immaginare quanta gente è riuscita ad accumulare lustri di aspettativa, e parlo solo di livello locale. D'altronde è sicuramente meglio di lavorare.
Diciamo quindi che, se trovassi un posto fisso, un certo tipo di politica potrebbe diventare un'ottima opzione. Peccato che i consiglieri non guadagnino un tubo, al contrario degli assessori, i quali mi risulta guadagnino benino anche in un paesotto come il mio.
Aggiungiamo che possono pure risultare poco appetibili i schei da investire nella politica, visto che molti ritengono siano necessari per riuscire ad ottenere il voto di preferenza (spese per lettere a casa, "santini" elettorali, ecc.) e il fatto che ora è tutto un po' più rischioso, dato che Calderoli l'anno scorso ha operato un discreto taglio di rappresentanti politici comunali in giunta e in consiglio.




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e da Giordano Bruno discese Francesco Bruno..
