











Personalmente abolirei l'Avviso di garanzia.
Quello che era nato come una tutela difensiva pora è diventata un marchio di infamia, specialmente considerando con quanta facilità la notizia arriva ai media.
Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai
Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)


Perché secondo te questo sarebbe una ragionamento?
Senza contare che si metterebbe nelle mani delle Procure ( e di PM come Woodcock) un potere di interdizione immenso.
Con una simile legge Vendola e De Magistris invece di stare dove stanno starebbero a casa ad aspettare che i procedimenti a loro carico giungano a termine.






Diciamoche già un bello spartiacque sarebbe il rinvio a giudizio.
Ora...essere denunciato, o subire un'indagine a carico può avvenire anche per situazioni "poco limpide" di qualche PM poco onesto, ma il rinvio a giudizio, ergo si va in primo grado, evidenzia che il sistema accusatorio della procura è considerato SUFFICIENTE per poter finire in dibattimento.
Questo non significa che il tizio sia colpevole, dato che ci sono ancora 3 gradi di giudizio, ma che cmq ci sono evidenti prove a carico del tizio.
In questo caso non si sta chiedendo di abiurare il tipo e metterlo alla gogna, ma semplicemente di NON permettergli candidature per cariche pubbliche elettive, da quelle parlamentari sino a quelle locali. La politica NON è e NON deve essere un mestiere, ed ogni persona deve avvicinarsi alla politica per dare una mano alla comunità non per cercare un modo di sbarcare il lunario o arricchirsi.
Quindi uno che è in posizione "poco chiara", è meglio che torni a fare quello che faceva prima di approcciarsi la politica....e se non faceva nulla...vuol dire che c'è qualcosa che non andava bene nella persona.
"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi