Ho partecipato alle battaglie radicali sin dagli anni 80, culminando la mia opera nella risoluzione dell'equazione della 1° Lista Verde, in Puglia; candiando il sindaco di Avetrana per quella occasione.

Vinsi in questo modo la battaglia contro la "centrale nucleare" di Avetrana; grazie anche alla tecnica del "no, ottuso e popolare", fatto che ci portò a stravolgere la politica energetica nazionale.

Ovviamente nasco e vivo a Taranto, cittadina di provincia estremamente chiusa e illiberale, questo fatto mi ha portato ad essere sempre più isolato, gli amici e compagni "entrarono in banca pure loro", mentre uno solo emigrò a Roma per lavorare alla sede del partito.

Questi ed altri fatti per ora inerarrabili, mi hanno portato a mangiare alla Mensa dei Poveri, organizzata dalla Chiesa ovvero, sono stato rinchiuso in un lager a vita...

Quel che più conta però è che questo fatto pur mi fornisce una tenue autonomia, motivo per cui recentemente sono stato escluso, cacciato, dalle mense tarantine, proprio perchè continuo ad esprimere liberamente il mio pensiero.

Condannato a morte, dunque da circa un mese, anche se stò riuscendo ad allungare l'agonia, grazie all'elemosina che faccio davanti alla porta di una chiesa.

Porto così, una media di uno, due euro al giorno, in genere giudicati un pò pochini per l'Africa in cui vivo, nevvero?

La cosa più incredibile però è che chiedendo aiuto al partito, mi sono sentito rispondere:" e meno male che esistono le mense"...

E altre amenità del genere che non stò qui ad elencare, di certo il Partito Radicale, il partito di "nessuno tocchi caino", ovvero tutti gli operatori da me contattati si sono rifiutati di darmi una mano.

Per costoro posso anche morire di fame, che allora scoccia anche solo che gli telefoni.

Idem per chiunque altro, compreso i giornali quotidiani locali e nazionali ma, questo posso capirlo, hanno tutti paura di essere "mandati" alla Mensa pure loro...

Quello che poi, mi ha dato più fastidio è stato, il considerarmi un pazzo, un sofferente mentale con conseguente consiglio di rivolgermi ad uno psichiatra, questo da parte della segreteria di Marco PANNELLA.

Ma, insomma, o pazzo o criminale...

Quant'altro potrò campare?

La Mensa, le Mense, sono piene di malati mentali e proprio per questo ne vengono accolti, poco importa dunque il motivo della mia condizione fisica, politica o mentale; di sicuro ne sono stato escluso, dunque condannato a morte e questo è quel che conta.