Quando ero al liceo nei lontani anni ottanta non ho visto una canna che fosse una, nemmeno se ne parlava.
E' tanto peggiorata ?


Quando ero al liceo nei lontani anni ottanta non ho visto una canna che fosse una, nemmeno se ne parlava.
E' tanto peggiorata ?
Religione, Patria, Famiglia e Autogestione dei Mezzi di Produzione.


Io ho fatto lo scientifico (indirizzo sperimentale) e i primi due anni sono stati disastrosi.
Ero quasi pentito di non aver fatto il classico.
Poi, dalla classe terza, ho recuperato grazie al metodo di studio.
In quinta sono uscito col 95.
E' stata una scalata, coronata da successo.
Poi all'Università ho fatto lettere.
Mi son laureato con lode.
Questo dimostra che, sotto sotto, sono sempre stato un tipo da liceo classico.
Ma non mi pento di aver fatto lo scientifico.
In fin dei conti è stata una bella esperienza formativa.
Lo scientifico offre molto: non solo matematica e scienze, ma anche una bella dose di filosofia e storia (se i docenti sono adeguati). Pure il latino.
Lo scientifico in effetti apre più porte del classico.
Tuttavia, alla luce della mia esperienza, ti suggerisco di valutare bene assieme a tuo figlio le reali propensioni dell'animo.
Gli piace davvero la matematica? O è più incuriosito dalla storia, dall'archeologia, da questioni filosofiche e religiose?
Lascia infine decidere a lui.
Se la scelta è errata, il biennio può risultare fatale (me ne sono reso conto, ma alla fine ce l'ho fatta).
Per aspera ad astra




è esattamente quanto sto dicendo: che la forma mentis dello scientifico dà una marcia in più rispetto a quella del classico. le cose in se che uno impara sono irrilevanti perché uno a quell'età non ha la minima idea di cosa sta facendo.
se vogliamo semplificare, il classico è passivo/contemplativo, lo scientifico è attivo/risolutivo










Lo scientifico può essere ugualmente passivo se non sei in grado di capire che un integrale ti può servire a calcolare il volume d'un dato oggetto, ma ti obbligano a risolverne in loop senza filo logico. Quei riscontri pratici servono per aprirti la mente, mentre così com'è ora porta alla lunga solo ad odiare la materia, matematici puri saranno 1 su un milione al mondo.
I vincenti hanno sempre una soluzione ad ogni problema, i no(n)euro hanno sempre una scusa.

