
Originariamente Scritto da
Juv
Detto per inciso. Conosco fior d'ingegneri, che a parte il loro campo di studio, il calcio e la figa, non capiscono un caxxo d'altro. parlare di politica o di letteratura con loro è tempo sprecato.
Tralasciamo gli aspetti pratici. E' indubbio che allo scientifico impari bene la matematica ed al classico la scrittura. In tute e due le scuole impari un metodo di studio.
Per l'esperienza che ho, gli unici che sono in grado di svolgere problemi multidisciplinari, andando oltre una forma mentis a settori, o più banalmente a comportamenti stagni, sono quelli che hanno fatto il liceo. Classico o scientifico. Ci riescono perchè hanno fatto il liceo o perchè sono dei geni (e quindi hanno fatto il liceo)? Boh.
Quello che posso dire, è che (Felix mi piglierà per il culo di sicuro, ed a ragione per il suo punto di vista), senza la possibilità che ho avuto di leggere approfonditamente Platone e Sofocle, la mia vita sarebbe diversa, e forse avrei avuto un conforto in meno durante qualche periodo depresso della mia vita. Una delle persone che più hanno formato il mio essere è stato il mio professore di filosofia. Gli sarò grato per tutta la vita per avermi insegnato che il rigore c'è non solo nella scienza, ma anche nel pensiero. Al Liceo si fanno 3 ore si storia e 3 di filosofia. (La filosofia classica poi, la fai anche a letteratura greca e latina dove ci sono più ore.) Allo scientifico un po' di meno. Ci sono gli stessi professori del classico anche allo scientifico? Boh, non lo so. So solo che uno così lo potevo solo trovare in un liceo polveroso.
Per cui, quello che voglio dire, dipende dall'anima intima del figieu.
Se è un ragazzo che si fa delle domande sulla vita, sul senso di essa, al liceo, dibattendo sugli autori classici, può trovare un senso o quantomeno un metodo per trovare delle risposte.
Se invece non si fa questi problemi, allora meglio puntare sulla scuola con i migliori docenti, tecnico, classico o scientifico che sia.