Vado al Lago Maggiore qualche giorno fa.
E all'improvviso mi ricordo che li ho fatto all'amore in un posto e modo strano.
Eravamo andati in compagnia a mangiare a Stresa.
Allora andavo con una ragazza strana, molto sensuale dalla pelle ambrata.
Il nostro rapporto era basato consapevolmente soprattutto sul sesso.
Io avevo 24 anni lei 19.
Era molto disinvolta e si faceva spesso l'amore dove capitava,
senza badare troppo di essere visti.
Avevamo una chimica bestiale, non si poteva stare vicini
tanto che a periodi eravamo da ricovero ospedaliero.
Andiamo all'Isola Maggiore, lei aveva bevuto un pò e faceva la sciocchina.
La compagnia era persa nei giardini del Palazzo sull'Isola Borromea.
Mi guarda e mi fa "Lo voglio adesso". Io dico che è pieno di gente, ma lei insiste.
Gli dico di non fare la scema.
Lei dice che si può cercare un posto.
La cosa diventa anche eccitante. Lei mi dice cose un pò oscene,
credo approfittando del fatto volesse fare l'ubriaca più del dovuto.
Mi abbraccia un pò lontano dai turisti contro una ringhiera che delimitava il giardino da una discesa interdetta ai turisti che portava alle scuderie.
Allunga le mani e mi eccito. Lei guarda oltre la ringhiera e mi dice di scavalcare e saltare giù.
"Se ci beccano ci arrestano" gli dico.
Scavalchiamo e andiamo in una zona interdetta del Palazzo, nei portici delle scuderie.
Mi stendo sull'erba e sento a pochi metri sopra i turisti che parlano.
Lei mi sbottona la camicia mi passa la lingua sull'ombelico e.....
Mentre la guardo mi sento già in Questura.
Mi alzo e la trascino vicino le stalle.
Passano dei motoscafi mentre noi due, in piedi, lei piegata.....
Un motoscafo rallenta, mi tremano le gambe.
Domani siamo sui giornali.
Torniamo sull'erba, e li si conclude, senza andare sui particolari molto più piccanti,
mentre sento ad alta vice da sopra " Ma Max e Giada dove cazzo sono finiti??"
Oh, io l'ho fatto nel giardino dell'Isola Maggiore pieno di turisti:
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repapelle:
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