boh, non si può rispondere a tutto a suon di versetti biblici e frasi preconfezionate.


boh, non si può rispondere a tutto a suon di versetti biblici e frasi preconfezionate.
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."
Dal punto di vista cristiano e secondo l’insegnamento della Parola di Dio, il suicidio non è giustificabile per qualsiasi ragione. Forse, qualcuno mi risponderà: non essere troppo dogmatico; ci sono certe particolari situazioni, che potrebbero giustificare il suicidio.E per voi il suicidio è giustificabile?
Secondo me, non esistono situazioni particolari che possono autorizzare una persona a compiere un atto di tale genere, quindi a giustificare il suicidio. Giustificare il suicidio, infatti, equivale ad ammettere la sua validità. Se prendiamo in esame il comandamento, che precisa: Non uccidere (Esodo 20:13), non credo che questo divieto miri solamente a far comprendere che Dio non vuole che si ammazzi una persona, in diverse maniere, ma include anche ogni persona per ciò che riguarda la sua vita. Se si accetta questa spiegazione, cristianamente parlando, non vedo com'è possibile giustificare il suicidio.
Qui non si tratta di condannare il suicida all’inferno, senza nessuna possibilità di essere perdonato, quindi salvato. I segreti intimi delle persone, in fin dei conti, li conosce solo Dio, ed è Lui, che dirà l’ultima parola. Non vedo come si possa accettare il suicidio, come una forma di pentimento (tipo il caso di Giuda Iscariota) che si tolse la vita, impiccandosi, per la vergogna che provava nell’avere tradito il sangue innocente.
Chi compie atti criminosi, se veramente si pente per quel che ha commesso, non si toglie la vita per la vergogna che prova davanti alla società, ma corre a Dio, confessando senza vergogna, sia in pubblico che in privato, quello che ha fatto. Se si compie una simile azione, troverà sempre Dio pronto a perdonarlo.
Infine, se il suicidio si definisce: “estrema disperazione...” “...negazione di ogni speranza e quindi, in una certa misura, della fede”, è chiaro che quando la nostra speranza non è basata su Dio e su ciò che Egli promette, è facile disperare, per il semplice fatto che non si intravedono vie d’uscita; mentre la nostra speranza è sostenuta dalla fede, nei casi più difficili e disperati, l’uomo che pone in Dio la sua fiducia, troverà sempre il modo per uscirne, con felici soluzioni.
In ultima analisi, quando l’essere umano pensa di non aver bisogno di Dio, in situazioni difficili e disperati, perché crede di potercela fare, sarà proprio allora che i suoi castelli che ha costruito, gli crolleranno sotto i suoi occhi.
Ultima modifica di Domenico; 24-04-12 alle 19:33


........ma il dono di Dio è la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore.
(Romani 6:23)
chiese e comunità cristiane evangeliche


........ma il dono di Dio è la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore.
(Romani 6:23)
chiese e comunità cristiane evangeliche


Giudici 16:28-30
28 Allora Sansone invocò il Signore e disse: «Signore, ricordati di me! Dammi forza per questa volta soltanto, Dio, e in un colpo solo mi vendicherò dei Filistei per i miei due occhi!». 29 Sansone palpò le due colonne di mezzo, sulle quali posava la casa; si appoggiò ad esse, all'una con la destra, all'altra con la sinistra. 30 Sansone disse: «Che io muoia insieme con i Filistei!». Si curvò con tutta la forza e la casa rovinò addosso ai capi e a tutto il popolo che vi era dentro. Furono più i morti che egli causò con la sua morte di quanti aveva uccisi in vita.
Dio diede a Sansone la straordinaria forza per compiere il Suo proponimento. In questa azione Sansone diede la sua vita cosicché il giusto giudizio fosse fatto. La vita di Sansone veramente era nelle mani di Dio e la sua morte era per portare la vendetta sui nemici del Signore. Sansone era il vaso scelto nello scopo di Dio per fare questo atto. Ricordiamoci che Sansone chiese a Dio la forza per farlo. Non chiese forza per il suicidio, ma per la vendetta sui Filistei per quello che avevano fatto all'unto del Signore. Dio esaudendo il desiderio avrebbe sicuramente causato la morte di Sansone. Sansone morì per la gloria di Dio.
La nostra relazione personale con Dio è più importante di qualsiasi cosa.


ah no? il cristiano vede uno che si dispera e che fa?
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


Le tue osservazioni sono molto pertinenti.
Sta di fatto che, da cristiani chiamati a camminare verso la perfezione che è nel Padre, credo bisogna aver ben chiara la differenza tra ciò che rientra nel vecchio patto (legge) e ciò che appartiene al nuovo (grazia).
Se da una parte il sangue di Abele grida vendetta, dall'altra quello dell'Agnello ci parla di cose migliori.
Questa differenza, ad esempio, è nel modo in cui combattere i tali e quali nemici.
Luca 6:27-29
Ma a voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici; fate del bene a quelli che vi odiano; benedite quelli che vi maledicono, pregate per quelli che vi oltraggiano. A chi ti percuote su una guancia, porgigli anche l'altra; e a chi ti toglie il mantello non impedire di prenderti anche la tunica.
Credo tu intenda.
Dio ci benedica in queste cose.
........ma il dono di Dio è la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore.
(Romani 6:23)
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beh nomeutente suggeriva che non ci fosse il dovere di aiutare chi soffre e neanche di interrogarsi, come individuo, se i propri comportamenti sono stati all'altezza della situazione. questa mi sembra, rispetto al messaggio cristiano, una novità tutta sua personale.
Ultima modifica di sugarbabe; 25-04-12 alle 10:59
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