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  1. #21
    chi è l'uomo?
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    Predefinito Re: QUANT'E' GRAVE IL SUICIDIO?

    Citazione Originariamente Scritto da Melusine Visualizza Messaggio
    beh nomeutente suggeriva che non ci fosse il dovere di aiutare chi soffre e neanche di interrogarsi, come individuo, se i propri comportamenti sono stati all'altezza della situazione. questa mi sembra, rispetto al messaggio cristiano, una novità tutta sua personale.
    Nella mia esperienza di fede ho potuto constatare che ciò che l'uomo può, in rapporto ad un altro uomo, nella migliore delle ipotesi, è aiutarlo a vivere qualche anno, giorno, ora, momento in più.

    A ciò, ad esempio, mira la scienza medica, la ricerca del benessere comune, a ciò mira lo scambio dei nostri più genuini sentimenti di amicizia, familiarità..etc...

    La consapevolezza del nostro operare come cristiani però, non deve mai prescindere dal considerare che il salvare appartiene a Gesù Cristo il Signore.

    E tale salvezza non viene di certo realizzata per via di liturgie, forme rituali o simili cose.

    Salmi 3:8
    Al SIGNORE appartiene la salvezza; la tua benedizione sia sul tuo popolo!
    Ultima modifica di nomeutente; 25-04-12 alle 12:56
    ........ma il dono di Dio è la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore.
    (Romani 6:23)

    chiese e comunità cristiane evangeliche

  2. #22
    mai, eh...
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    Predefinito Re: QUANT'E' GRAVE IL SUICIDIO?

    Citazione Originariamente Scritto da nomeutente Visualizza Messaggio
    Nella mia esperienza di fede ho potuto constatare che ciò che l'uomo può, in rapporto ad un altro uomo, nella migliore delle ipotesi, è aiutarlo a vivere qualche anno, giorno, ora, momento in più.

    A ciò, ad esempio, mira la scienza medica, la ricerca del benessere comune, a ciò mira lo scambio dei nostri più genuini sentimenti di amicizia, familiarità..etc...

    La consapevolezza del nostro operare come cristiani però, non deve mai prescindere dal considerare che il salvare appartiene a Gesù Cristo il Signore.

    E tale salvezza non viene di certo realizzata per via di liturgie, forme rituali o simili cose che possano convolgere la nostra esperienza di fede, personale.

    Salmi 3:8
    Al SIGNORE appartiene la salvezza; la tua benedizione sia sul tuo popolo!
    ma infatti tu non devi pensare alla salvezza, ma fare il tuo dovere di cristiano. che è:

    31 «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti gli angeli, prenderà posto sul suo trono glorioso. 32 E tutte le genti saranno riunite davanti a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri; 33 e metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. 34 Allora il re dirà a quelli della sua destra: "Venite, voi, i benedetti del Padre mio; ereditate il regno che v'è stato preparato fin dalla fondazione del mondo. 35 Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui straniero e mi accoglieste; 36 fui nudo e mi vestiste; fui ammalato e mi visitaste; fui in prigione e veniste a trovarmi". 37 Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? 38 Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? O nudo e ti abbiamo vestito? 39 Quando mai ti abbiamo visto ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti?" 40 E il re risponderà loro: "In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l'avete fatto a me". 41 Allora dirà anche a quelli della sua sinistra: "Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli! 42 Perché ebbi fame e non mi deste da mangiare; ebbi sete e non mi deste da bere; 43 fui straniero e non m'accoglieste; nudo e non mi vestiste; malato e in prigione, e non mi visitaste". 44 Allora anche questi gli risponderanno, dicendo: "Signore, quando ti abbiamo visto aver fame, o sete, o essere straniero, o nudo, o ammalato, o in prigione, e non ti abbiamo assistito?" 45 Allora risponderà loro: "In verità vi dico che in quanto non l'avete fatto a uno di questi minimi, non l'avete fatto neppure a me". 46 Questi se ne andranno a punizione eterna; ma i giusti a vita eterna».

    "I don't make any rules, Nick, I go with the flow."

  3. #23
    chi è l'uomo?
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    Predefinito Re: QUANT'E' GRAVE IL SUICIDIO?

    Citazione Originariamente Scritto da Melusine Visualizza Messaggio
    ma infatti tu non devi pensare alla salvezza, ma fare il tuo dovere di cristiano. che è:

    31 «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti gli angeli, prenderà posto sul suo trono glorioso. 32 E tutte le genti saranno riunite davanti a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri; 33 e metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. 34 Allora il re dirà a quelli della sua destra: "Venite, voi, i benedetti del Padre mio; ereditate il regno che v'è stato preparato fin dalla fondazione del mondo. 35 Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui straniero e mi accoglieste; 36 fui nudo e mi vestiste; fui ammalato e mi visitaste; fui in prigione e veniste a trovarmi". 37 Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? 38 Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? O nudo e ti abbiamo vestito? 39 Quando mai ti abbiamo visto ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti?" 40 E il re risponderà loro: "In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l'avete fatto a me". 41 Allora dirà anche a quelli della sua sinistra: "Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli! 42 Perché ebbi fame e non mi deste da mangiare; ebbi sete e non mi deste da bere; 43 fui straniero e non m'accoglieste; nudo e non mi vestiste; malato e in prigione, e non mi visitaste". 44 Allora anche questi gli risponderanno, dicendo: "Signore, quando ti abbiamo visto aver fame, o sete, o essere straniero, o nudo, o ammalato, o in prigione, e non ti abbiamo assistito?" 45 Allora risponderà loro: "In verità vi dico che in quanto non l'avete fatto a uno di questi minimi, non l'avete fatto neppure a me". 46 Questi se ne andranno a punizione eterna; ma i giusti a vita eterna».
    Quello che dici è bene.

    V'è un particolare però, una parola chiave che, nell'occasione, è meglio sottolineare e grassettare, "i giusti".

    Non si può prescindere dal fatto che giusti si diviene non per le nostre opere, il nostro saper fare, il nostro sentimentalismo, umanesimo, per la nostra devota religiosità, ma per la nostra fede nella SUA OPERA.

    Pochi mesi fa un buon uomo che abitava poco distante da casa, sulla sessantina d'anni, sempre impegnato a sistemare il giardino, a curare i suoi possedimenti, le sue cose... si è tolto la vita sparandosi un colpo di fucile alla testa.

    Abitava con sua madre, deceduta pochi mesi prima in seguito ad una malattia di vecchiaia.

    Non ho avuto notizia della morte della madre il che mi avrebbe indotto a dargli le mie condoglianze.

    Qualche volta mi è capitato di scambiare con lui un saluto, qualche parola, anche se da un pò di tempo ciò non accadeva.

    Non credo di dover portare con me un peso o scrupolo di coscienza per non essere riuscito a capire il suo bisogno di speranza incoraggiandolo in questa parte.
    ........ma il dono di Dio è la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore.
    (Romani 6:23)

    chiese e comunità cristiane evangeliche

  4. #24
    mai, eh...
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    Predefinito Re: QUANT'E' GRAVE IL SUICIDIO?

    ah, quindi a posto così. un tuo vicino di casa si spara per la solitudine e tu non ti rimpreveri nulla. beh, la sua solitudine era causata da centinaia di persone come te che non vedono e non vogliono vedere. da una società che condanna alla solitudine, pur soffrendo di sovraffollamento. qualche domanda fattela ogni tanto.

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  5. #25
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    Predefinito Re: QUANT'E' GRAVE IL SUICIDIO?

    Citazione Originariamente Scritto da Melusine Visualizza Messaggio
    ah, quindi a posto così. un tuo vicino di casa si spara per la solitudine e tu non ti rimpreveri nulla. beh, la sua solitudine era causata da centinaia di persone come te che non vedono e non vogliono vedere. da una società che condanna alla solitudine, pur soffrendo di sovraffollamento. qualche domanda fattela ogni tanto.
    Ricordo di una volta che gli cennavo riguardo alla speranza che anima i cristiani circa le cose che verranno.

    Non mi è sembrato, in quegli attimi, particolarmente attento ed interessato.

    Nell'amore che Dio ci dona c'è libertà ed a riguardo, credo bisogna fare molta attenzione a non cadere vittime di pesi e scrupoli di coscienza che poco aiutano, a mio parere, la causa dell'evangelo rendendo gli animi instabili e distratti da quella che è la prima ragione della nostra personale salvezza che è quella di cercare Dio, conoscerlo, amarlo, servirlo nelle sue opere.

    In ciò è il riposo della fede.

    Tu invece, oltre a questa generale condanna di una società sovraffollata che induce alla solitudine, cosa mi dici riguardo alle tue esperienze più dirette?
    Credi che il tuo da fare possa impedire guerre, malattie, tradimenti, violenze.... o suicidi?
    Ti rendi conto dell'enormità di queste cose?
    ........ma il dono di Dio è la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore.
    (Romani 6:23)

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  6. #26
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    Predefinito Re: QUANT'E' GRAVE IL SUICIDIO?

    Citazione Originariamente Scritto da Domenico Visualizza Messaggio
    Dal punto di vista cristiano e secondo l’insegnamento della Parola di Dio, il suicidio non è giustificabile per qualsiasi ragione. Forse, qualcuno mi risponderà: non essere troppo dogmatico; ci sono certe particolari situazioni, che potrebbero giustificare il suicidio.

    Secondo me, non esistono situazioni particolari che possono autorizzare una persona a compiere un atto di tale genere, quindi a giustificare il suicidio. Giustificare il suicidio, infatti, equivale ad ammettere la sua validità. Se prendiamo in esame il comandamento, che precisa: Non uccidere (Esodo 20:13), non credo che questo divieto miri solamente a far comprendere che Dio non vuole che si ammazzi una persona, in diverse maniere, ma include anche ogni persona per ciò che riguarda la sua vita. Se si accetta questa spiegazione, cristianamente parlando, non vedo com'è possibile giustificare il suicidio.

    Qui non si tratta di condannare il suicida all’inferno, senza nessuna possibilità di essere perdonato, quindi salvato. I segreti intimi delle persone, in fin dei conti, li conosce solo Dio, ed è Lui, che dirà l’ultima parola. Non vedo come si possa accettare il suicidio, come una forma di pentimento (tipo il caso di Giuda Iscariota) che si tolse la vita, impiccandosi, per la vergogna che provava nell’avere tradito il sangue innocente.

    Chi compie atti criminosi, se veramente si pente per quel che ha commesso, non si toglie la vita per la vergogna che prova davanti alla società, ma corre a Dio, confessando senza vergogna, sia in pubblico che in privato, quello che ha fatto. Se si compie una simile azione, troverà sempre Dio pronto a perdonarlo.

    Infine, se il suicidio si definisce: “estrema disperazione...” “...negazione di ogni speranza e quindi, in una certa misura, della fede”, è chiaro che quando la nostra speranza non è basata su Dio e su ciò che Egli promette, è facile disperare, per il semplice fatto che non si intravedono vie d’uscita; mentre la nostra speranza è sostenuta dalla fede, nei casi più difficili e disperati, l’uomo che pone in Dio la sua fiducia, troverà sempre il modo per uscirne, con felici soluzioni.

    In ultima analisi, quando l’essere umano pensa di non aver bisogno di Dio, in situazioni difficili e disperati, perché crede di potercela fare, sarà proprio allora che i suoi castelli che ha costruito, gli crolleranno sotto i suoi occhi.


    Non è che stia giustificando il suicidio come pentimento, ma che è comprensibile che l'essere umano (nella sua debolezza) possa arrivare a questo gesto estremo per vari motivi che sì, solo il Signore è giudice. Ma mi rendo condo che in casi estremi, se la vita diventa insopportabile, allora il suicidio può essere giustificabile. Ad esempio ci sono stati vari casi di persone (anche cristiani) che in tempo di guerra sono stati catturate dal nemico e sono stati sottoposti a crudeli torture, sapendo che comunque poi sarebbero state uccise; e non riuscendo a sopportare il pensiero di dover affrontare tutto ciò, commisero suicidio (e questo è pur valido per l'eutanasia). In questo senso il suicidio non è sulla lista dei peccati imperdonabili, giacchè c'è un solo peccato imperdonabile, quello di rigettare l'Amore di Gesù che è la bestemmia contro lo Spirito Santo.
    Ho letto di cristiani che hanno commesso apostasia e la vita per loro era diventata un inferno e insopportabile, quindi non riuscivano più ad andare avanti nella carne; né potevano sopportare più la tortura del loro spirito, la tortura (nella coscienza) da parte del diavolo (come è successo a Giuda), così l'han fatta finita. Con questo credo che il Signore giudicherà con giustizia e con equità il grado d'ogni situazione e determinerà se ognuno meriti d'essere punito oppure no. Forse qualcuno penserà che questa sia troppa indulgenza, ma la Scrittura ci dice che, Dio non ha mandato il suo Figlio per condannare il mondo, ma per salvarlo per mezzo del suo Amore, che sicuramente è molto più grande del nostro! Poi a me vien sempre in mente quello che dice Paolo: “CHI PENSA DI STARE IN PIEDI, GUARDI DI NON CADERE” (1°Corinzi 10:12); perchè io sono debolissimo - solo Lui è forte!!!


    .

  7. #27
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    Predefinito Re: QUANT'E' GRAVE IL SUICIDIO?

    Citazione Originariamente Scritto da solocristiano Visualizza Messaggio
    Non è che stia giustificando il suicidio come pentimento, ma che è comprensibile che l'essere umano (nella sua debolezza) possa arrivare a questo gesto estremo per vari motivi che sì, solo il Signore è giudice. Ma mi rendo condo che in casi estremi, se la vita diventa insopportabile, allora il suicidio può essere giustificabile. Ad esempio ci sono stati vari casi di persone (anche cristiani) che in tempo di guerra sono stati catturate dal nemico e sono stati sottoposti a crudeli torture, sapendo che comunque poi sarebbero state uccise; e non riuscendo a sopportare il pensiero di dover affrontare tutto ciò, commisero suicidio (e questo è pur valido per l'eutanasia). In questo senso il suicidio non è sulla lista dei peccati imperdonabili, giacchè c'è un solo peccato imperdonabile, quello di rigettare l'Amore di Gesù che è la bestemmia contro lo Spirito Santo.
    Ho letto di cristiani che hanno commesso apostasia e la vita per loro era diventata un inferno e insopportabile, quindi non riuscivano più ad andare avanti nella carne; né potevano sopportare più la tortura del loro spirito, la tortura (nella coscienza) da parte del diavolo (come è successo a Giuda), così l'han fatta finita. Con questo credo che il Signore giudicherà con giustizia e con equità il grado d'ogni situazione e determinerà se ognuno meriti d'essere punito oppure no. Forse qualcuno penserà che questa sia troppa indulgenza, ma la Scrittura ci dice che, Dio non ha mandato il suo Figlio per condannare il mondo, ma per salvarlo per mezzo del suo Amore, che sicuramente è molto più grande del nostro! Poi a me vien sempre in mente quello che dice Paolo: “CHI PENSA DI STARE IN PIEDI, GUARDI DI NON CADERE” (1°Corinzi 10:12); perchè io sono debolissimo - solo Lui è forte!!!


    .
    Senza dubbio, chi commette il suicidio, lo compie “nella sua debolezza”. È certo che il peccato imperdonabile, è la bestemmia contro lo Spirito Santo, e non il suicidio.

    Sono perfettamente convinto che se Giuda Iscariota, si fosse realmente pentito, non solo Dio l’avrebbe perdonato, ma lui stesso non avrebbe scelto la via del suicidio, per levarsi di mezzo. È incontestabile che Gesù non è venuto nel mondo per condannarlo, ma per salvarlo. Però, questa salvezza, pur essendo a disposizione di tutti, l'usufruiscono chi crede ed accetta l’opera che ha compiuto il Cristo, morendo sulla croce e risuscitato dai morti.

    Che non bisogna giudicare, per non essere giudicati, non solo è vero perché l’afferma chiaramente Gesù, ma anche perché, il vero giudice che conosca il tutto dell’uomo, è solo Dio.

  8. #28
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    Predefinito Re: QUANT'E' GRAVE IL SUICIDIO?

    oh, com'è che se un pedofilo o altro pervertito o empio si defenestra, al 90% non muore e facilmente manco si fa troppo male, mentre se una buona brava persona, per la crisi o perchè vittima di abusi o ingiustizie, tenta il suicidio, al 90% ci riesce al primo colpo altrimenti rimane rovinata a vita?
    Ultima modifica di estate tax; 23-09-12 alle 13:27

  9. #29
    chi è l'uomo?
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    Predefinito Re: QUANT'E' GRAVE IL SUICIDIO?

    Citazione Originariamente Scritto da estate tax Visualizza Messaggio
    oh, com'è che se un pedofilo o altro pervertito o empio si defenestra, al 90% non muore e facilmente manco si fa troppo male, mentre se una buona brava persona, per la crisi o perchè vittima di abusi o ingiustizie, tenta il suicidio, al 90% ci riesce al primo colpo altrimenti rimane rovinata a vita?
    Suddai, le tue considerazioni sono prive di riscontro misurabile, non credi?
    Ultima modifica di nomeutente; 26-09-12 alle 16:40
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    (Romani 6:23)

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  10. #30
    afraid of everyuan
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    Predefinito Re: QUANT'E' GRAVE IL SUICIDIO?

    Citazione Originariamente Scritto da nomeutente Visualizza Messaggio
    Suddai, le tue considerazioni sono prive di riscontro misurabile, non credi?
    mah, insomma. e cmq, se siete protestanti dovreste credere che uno per quanto empio può avere sempre dio dalla sua parte, mentre il bambino abusato oltre a ritrovarsi all'inferno da questa parte, dio può pure condannarlo dall'altra.
    Ultima modifica di estate tax; 26-09-12 alle 20:15

 

 
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