Quant'è grave il suicidio?
In questi giorni si sente parecchio di gente che non ce la fa per via di questa crisi e la fanno finita. A parte le motivazioni di questo gesto estremo, il Signore dice che non c'è nessun “peccato imperdonabile”, se non resistere allo Spirito Santo (Mt. 121,32). Io penso che sia persino possibile che Giuda si sia salvato, perchè l'andare ad impiccarsi era come una forma di rimorso, solo che non poteva affrontare di vivere con la vergogna e l'umiliazione del sapere d'aver tradito il suo Signore (è così che penso io). Perciò penso che molti di quelli che oggi si suicidano a motivo di questa crisi finanziaria, hanno vergogna di vivere nell'umiliazione di trovarsi poveri in qualche modo, è non hanno la forza e la capacita, ma sopratutto la fede nel Signore. Anche il re Saul commise suicidio, eppure era un credente (1°Sam. 31:4,5), e anche lui per i stessi motivi, sapeva d'aver fallito e non riusciva ad affrontare la propria sconfitta, così decise di mettere fine alla propria vita. Una cosa strana che si legge in una lettera di Paolo è che dichiarò d'aver pregato che il corpo di qualcuno venisse distrutto, affinchè il suo spirito venisse salvato (1°Cor.5
). E mi sono chiesto – distrutto in che modo? Per mezzo delle sue preghiere o “sapeva” che quel ribelle avrebbe finito col commettere suicidio? Beh, non ci vien detto; però lui disse che l'anima poteva lo stesso essere lo stesso salvata, anche se il suo corpo veniva distrutto.
Alcuni nelle chiese sono molto dogmatici al riguardo e dicono che non c'è perdono nel suicidio, e per loro chi fa questo peccato è condannato in eterno all'inferno. Ci sono altri che hanno un sentimento più moderato al riguardo; e io credo che questo sia sostenuto da numerosi passi biblici e storie bibliche; sì, penso che è piuttosto possibile che in casi estremi, la vita sia divenuta insopportabile, perciò il suicidio può essere giustificabile.
E per voi il suicidio è giustificabile?




1,32). Io penso che sia persino possibile che Giuda si sia salvato, perchè l'andare ad impiccarsi era come una forma di rimorso, solo che non poteva affrontare di vivere con la vergogna e l'umiliazione del sapere d'aver tradito il suo Signore (è così che penso io). Perciò penso che molti di quelli che oggi si suicidano a motivo di questa crisi finanziaria, hanno vergogna di vivere nell'umiliazione di trovarsi poveri in qualche modo, è non hanno la forza e la capacita, ma sopratutto la fede nel Signore. Anche il re Saul commise suicidio, eppure era un credente (1°Sam. 31:4,5), e anche lui per i stessi motivi, sapeva d'aver fallito e non riusciva ad affrontare la propria sconfitta, così decise di mettere fine alla propria vita. Una cosa strana che si legge in una lettera di Paolo è che dichiarò d'aver pregato che il corpo di qualcuno venisse distrutto, affinchè il suo spirito venisse salvato (1°Cor.5
). E mi sono chiesto – distrutto in che modo? Per mezzo delle sue preghiere o “sapeva” che quel ribelle avrebbe finito col commettere suicidio? Beh, non ci vien detto; però lui disse che l'anima poteva lo stesso essere lo stesso salvata, anche se il suo corpo veniva distrutto.
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