



Il papa, è per voi cattolici romani il vicario di Cristo, non per noi evangelici.
In materia di dottrina, cioè quella che la Bibbia chiama (“sana dottrina”), per noi evangelici, fa fede la Sacra Scrittura, non i detti immortalati dei Dottori della Chiesa. Per noi, una dottrina, (non importa chi l’abbia proclamato e la diffondi) se non ha il supporto delle Sacre Scritture, autorità indiscussa per chi la crede di origine Divina in materia di fede e di condotta, non ha nessun valore, anche se formulata con alte sonanti parole intrecciate da concetti filosofici raffinati.
La semplicità e l’originalità di un’esperienza cristiana, sono racchiuse nelle parole di un uomo nato cieco, allorché gli venne rinfacciato che l’uomo (di nome Gesù) che gli aveva aperto gli occhi, era un peccatore, la risposta ferma e risoluta fu:
Egli rispose: « Se egli sia un peccatore, non so; una cosa so, che ero cieco e ora ci vedo » (Giov. 9:24-25).
Ci viene spesso richiesto di parlare con le nostre parole e non rifarci alle esperienze degli altri. Bene! Ma perché anche voi non parlate con le vostre parole, invece di appellarvi a quello che altri hanno detto; perché non ci fate conoscere le vostre esperienze che avete vissuto con Dio, durante la ricerca della Verità; perché non ci comunicate quello che è successo nella vita vita, dal momento in cui i vostri occhi si sono aperti alla luce della Verità?
Il motto che mi piace ripetere, (non copiato da altri ma scaturito dal mio cuore) e non mi stancherò di farlo durante gli anni della mia vita è: la vita cristiana, nel suo intreccio, nella conoscenza del vero Dio e di Gesù Cristo, la verità personificata, è costituita da un insieme di esperienze, e se queste mancano nella vita dell’individuo, non serve a nulla parlare di Dio, della Sua Parola e di Gesù Cristo.
E concludo con l’asserire: le nostre azioni parlano più delle nostre parole. Siamo noi una “lettera di Cristo” in mezzo all’umanità?


E' bello partecipare a questa commedia dell'assurdo dove i ruoli cambiano e i credenti diventano gli eretici e viceversa.
Eh,si caro Domenico prima disconosci le parole del Papa,...non so se lo sai, ma il Papa è il vicario di Cristo , quindi quel Volto di Cristo che tanto ti appassiona, è il Suo !
ma chi l'ha detto che il papa è il vicario di Cristo ? è un affermazione della chiesa di cui il papa è il capo... non è una verità condivisa datutti i cristiani...
ovvero il volto del papa non è il volto di Cristo...
Se vuoi trovare il volto di Cristo cercalo nelle prime pitture della chiesa indivisa e nelle icone a Lui dedicate che anche oggi riempiono molti negozi di oggettistica religiosa, anche romani...
Se Cristo scegliesse di aver il volto del professor Ratzinger dimostrerebbe di avere poco buon gusto... e per il Logos eterno che ha creato un meraviglioso universo, credimi, quello di avere il volto di ratzinger sarebbe un notevole errore...:giagia:


Dio è Verità. Quindi se l'uomo si allontana dalla Verità si allontana da Dio...
Ma tutta la Bibbia dimostra una sola cosa : che è Dio che va alla ricerca dell'uomo, prima, nell'Antico Testamento con i suoi profeti, poi, nel Nuovo, inviando Cristo, il Logos eterno tra gli uomoni...


In un testo scritto da autori ortodossi si trova scritto :
Secondo la Scrittura e secondo i Padri, l'uomo è stato creato libero, capace di collaborare all'opera divina e così di partecipare alla propria salvezza. I Padri distinguono così l'energia creatrice di Dio dalla sua energia salvifica. Poichè noi siamo stati creati indipendentemente dalla nostra volontà, ma non possiamo essere salvati senza il nostro consenso. La sola cosa che l'uomo può con tutti i suoi sforzi, portare a Dio è il suo consenso, la sua azione di grazie. Dio salva l'uomo con la sua grazia, ma rispetta assolutamente la libertà di colui che la rifiuta. E' una cosa che Dio onnipotente non può fare : unirsi a colui che è impuro, fintanto che non abbia fatto penitenza. Tutta l'ascesi, tuttw le preghiere, hanno per fine quello di preparare il cristiano a rivre la grazia divina.
Si tratta cioè di una dottrina della cooperazione della volontà divina e della volontà umana nell'opera della salvezza...


Questo mi piace.Originariamente Scritto da Domenico
Adesso sono anche Evangelico,...oltre a tutto il resto....
Ultima modifica di Z4rdoz; 17-05-12 alle 17:30


Sul fatto che il papa non sia il Vicario di Cristo siamo d'accordo...
Veniamo ai dottori della Chiesa...
per far questo dobbiamo pensare a cosa fosse la fede cristiana o meglio la fede dei cristiani nel primo millennio...
La Fede era una... ovvero era oggetto di fede ciò che era creduto ovunque e da tutti... c'è persino un libro che stabilisce ciò : si tratta del Communitorium di San Vincenzo di Lerins... (lerins : splendida isoletta di fronte a cannes).
E proprio per preservare intatta questa unità della fede si cominciarono a convocare Concilii ecumenici per stabilire ciò che fosse autentica tradizione e ciò che fosse invenzione umana, ovvero errore ovvero eresia.
Con questi mezzi si cercava di mantenere intatta l'unità della Chiesa... ma in occidente si veniva profilando questa nuova figura, quella del papa.. il papa, fino ad allora era solo uno dei Patriarchi, a cui spettava solo un primato di onore, ma niente più... non poteva intervenire nei territori e nei governi degli altri patriarchi suoi confratelli..
Nei primi secoli della chiesa la parola di Dio, la Sofia di Dio, veniva letta da tutti coloro che sapevano leggere... quando la Chiesa si spaccò per i motivi già detti, la chiesa di roma provvide anche a tolgiere la Bibbia dalle mani dei fedeli... secondo Augias, nei "Segreti del vaticano " eravamo nel 1300 e qualcosa. Nel 1500 arrivò poi il Concilio di Trento che arrivò a mettere, sempre che non mi sbagli, la Bibbia all'indice...
Era un bene questo ?
secondo me, no.
Ultima modifica di DanielGi.; 17-05-12 alle 17:39


Si domanda Domenico : siamo noi una lettera di Cristo in mezzo all'umanità ?
La risposta è ovvia ed evidente... sì lo siamo.


E' bello poter constatare che quella luce che oggi ogni uomo può realizzare nella propria esperienza ed espressione di fede in Cristo e nel Suo vangelo, è stato realizzato da altri prima di noi e sarà realizzato da altri ancora dopo di noi.
E' uno dei semplici motivi per cui, ad esempio, a volte si legge qualche passo biblico.
Se guardassi soltanto a me stesso, al mio passato ed al mio presente, avrei poco da raccontare, essendo che sempre più mi convinco di essere vissuto nel peccato, di non aver fatto altro che peccare.
Ed ancora oggi, pur essendo in una nuova vita con Dio, guardando intorno a me, mi rendo conto di essere il primo dei peccatori.
So però che nella comunione alla quale mi ha portato il Figliuolo di Dio posso ricevere in Lui, nel Suo sangue, un continuo lavacro di rigenerazione che mi permette di vivere nella presenza di Dio, nella guida del Suo Spirito, nei Suoi insegnamenti, nell'amore fraterno.
E' per questo che posso avere la forza di testimoniare che quelli che erano i miei pensieri, insieme alle mie parole ed al mio operare che, seppure quando raccontati pubblicamente potrebbero suscitare sentimenti orrendi di distacco e pietismo, seppure erano sulla mia stessa anima come un macigno, oggi sono stati allontanati e cancellati per sempre nella risposta che Dio mi ha dato e mi da nel Suo amore, manifestato in Cristo Gesù.
Ciò non significa che io stia già vivendo in cielo essendo che mi sto preparando per il cielo, cercando sempre nuova luce di grazia affinchè il fondo della mia coppa possa essere ripieno di Lui ed io possa glorificarlo come Egli ne è degno.
In me vedrai un uomo semplice che sta imparando, da una parte ad abbassarsi ed umiliarsi per camminare nella presenza di Dio, a saper ascoltare, operare in Lui, dall'altra a stare in piedi e salire con virtù e decisione su quei nuovi gradini di grazia che Egli va mettendo davanti e che conducono alla realizzazione della Sua beata speranza di vita eterna.
Ti lascio qualche riga profetica, tratta dal Libro di Isaia indicante Colui che, solo, è Signore e padrone di ogni cosa.
Chiunque altro vorrà caricarselo sulle proprie spalle sarà schiacciato come da un tallone che schiaccia la testa di un serpente.
Isaia 9-6
Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato, e il dominio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace, per dare incremento all'impero e una pace senza fine al trono di Davide e al suo regno, per stabilirlo fermamente e sostenerlo mediante il diritto e la giustizia, da ora e per sempre: questo farà lo zelo del SIGNORE degli eserciti.
Ultima modifica di nomeutente; 17-05-12 alle 17:53
........ma il dono di Dio è la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore.
(Romani 6:23)
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