Il tuo modo di parlare, secondo me, rivela due cose: 1) Non hai ancora conosciuto te stesso, che in te, non c’è nessun bene. Non hai ancora la consapevolezza di essere un vile peccatore, morto nei tuoi peccati, lontano dalla vera fonte del vero bene e della tua salvezza. 2) Non hai ancora realizzato una vera esperienza che parli di una vita nuova, di una vera trasformazione della tua mente e del tuo cuore. Ricordati che una vera esperienza spirituale, di una vita nuova, per essere autentica, bisogna farla, per distinguerla tra un lontano passato e un presente. Se tu non conosci quello che sei stato nel passato, come puoi dire quello che sei al presente e sarai nel futuro?
Secondo te, per non dire secondo voi, è un paradosso e una contraddizione affermare che il libro, (come vi dilettate chiamarlo, ma per noi è la Parola di Dio) si trovi nel nostro cuore, dal momento che l’avete sempre nella vostra bocca. Se lo usiamo continuamente e si trova nella nostra bocca, è essenzialmente perché abbiamo accettato e creduto, quello che Dio disse al suo popolo Israele, valido anche per i credenti di ogni tempo:
Questo libro della legge non si allontani mai dalla tua bocca, ma meditalo, giorno e notte; abbi cura di mettere in pratica tutto ciò che vi è scritto; poiché allora riuscirai in tutte le tue imprese, allora prospererai (Giosuè 1:8).
E poi anche perché, trova una conferma palpitante nella parola di Gesù Razza di vipere! Come potete dir cose buone, essendo malvagi? Poiché la bocca parla dall’abbondanza del cuore (Matteo 124).
Quale sarebbe “il minuto più buio della mia Vita, che quel libro non potrei portare dietro”? Anche se non lo specifichi, però lasci presupporre: (almeno per me) non è forse alla morte che alludi? Sappi che, per chi ha posto la sua fede in Cristo Gesù, il momento della morte, non è il minuto più buio della vita, è invece il passaggio da un’esistenza temporanea ad un’altra, cioè quella che non avrà mai fine, vale a dire l’eternità, che non conoscerà più l’alba e il tramonto visto che si tratterà di uno “stato”, sia in bene che nel male.
Il libro serve per questa vita terrena e temporanea, che c'istruisce e c'educa, in vista dell’eternità. La differenza del vero seguace di Gesù, riguarda la speranza che si ha oltre tomba. Non vi illudete ad accarezzare quelle idee che vi prospettano un’esistenza migliore senza Cristo Gesù, sia per questa vita terrena e, massimamente per quella futura. Il vero cambiamento (in meglio naturalmente) lo produrrà solo il Divino, che non si mescola con le idee panteistiche, ma si fonda sulla Sua potenza.
Non ho mai affermato che io sono quel libro; ho sempre specificato che questo libro, ci fa conoscere il vero Dio e la vita eterna in Cristo Gesù. La salvezza, senza Cristo, è semplicemente un’illusione e un inganno di Satana.
Che penoso invito mi rivolgi a lasciare quel libro qui, di perderlo,...! Aveva ragione un vecchio discepolo di Gesù, di nome Policarpo, quando, trovandosi davanti a una sentenza di morte, i suoi carnefici gli dicevano: “Oggi, potrai essere risparmiato dalla morte, semplicemente se confesserai pubblicamente di non avere mai conosciuto Gesù”. Al che, il vecchio rispose: “Ho settantacinque anni, e in tutti questi anni, il mio re non mi ha fatto mai un torto, come lo rinnegherei?”
Il libro, che noi chiamiamo la Bibbia, la Parola di Dio, è stato sempre, attraverso i secoli, combattuto e deriso, con ogni mezzo per farla scomparire e sradicarla dalla coscienza dei credenti. Nonostante questa persistenza a feroce determinazione, ha sfidato i secoli, senza che i suoi nemici riuscissero a questo loro intento. Se questo libro ha resistito, e continua a stare saldo, a tutti questi feroci attacchi, è perché su di lui c’è l’occhio di Dio che vigila sulla Sua Parola.





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