E non lo dico per via della barba alla Carletto Marx, ma per aver attentamente riflettuto sulle sue esternazioni, tutte rigorosamente di destra. Gli insulti a Vendola (busone), la difesa dei privilegi dei tassisti, la richiesta di tornare alla lira, il rifiuto della cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia, son tutte cose che uno si attenderebbe di sentire dalla bocca di un Giovanardi o di un Borghezio.
E dunque, checché ne dicano al Giornale, dove da giorni ci raccontano di un Bersani disperato per via della messe di voti che gli toglierebbe Grillo, chi usa tali argomenti non può onestamente sperare di raccogliere consensi a sinistra.
Ma allora, si dirà, Grillo è proprio di destra?
No, la sua è tutta una manfrina. L' ho capito giusto oggi, dopo l' ennesima sparata contro Monti. Si finge di destra per togliere voti alla destra vera. Del resto basta leggere il programma del suo Movimento, per accorgersi che dalla class action al divieto delle scatole cinesi in borsa, dall' abolizione della legge Biagi a quella delle leggi Gasparri e Gelmini, propone solo cose di sinistra (alcune peraltro già in vigore grazie all' ultimo governo Prodi-Bersani) e dove non v' è traccia di abbandono dell' euro o di negazione della cittadinanza ai figli degli immigrati.
Vedrete che dopo le amministrative il compagno Beppone, dopo aver fatto il gesto dell' ombrello a quelli del Giornale, correrà a rifugiarsi tra le braccia di Bersani.




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