Lavorano per la gloria, non avranno alcun compenso...
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E meno male che non ti piacciono i tifosi...
Il problema è che a sinistra - va be', diciamo nel centro-sinistra - le critiche e le dissociazioni sono state e sono impietose, mentre nelle file berlusconiane tira sempre un'aria fideistica, odorosa d'incenso: questo non è un aspetto che riguarda le rispettive parti in causa, ma l'intero clima sociale italiano.
Quella che possiamo chiamare la "vigilanza", o l'espressione di volontà, della gente ha molte più probabilità di esercitarsi nei confronti del "proprio" partito, piuttosto che nella polemica verso gli avversari - lo stesso vale per fenomeno del familismo, che induce a perdonare le malefatte del propri congiunti, o a favorirne le carriere, o a trascurare l'educazione dei propri figli, salvo poi a reclamare contro il malcostume e la "corruzione dilagante".
Anzi, ti dirò di più: personalmente, mi sono rotto le palle già da molto tempo di parlare di Berlusconi, e non solo perché quello che si poteva dire è stato detto e non rimane che ripetersi.
Lo "scontro" - tifoso o meno che sia - non si risolve, non si supera o si annulla, stendendo un velo pietoso sulle differenze, o ricercando una pace fasulla, ma occupandosi ciascuno del proprio partito o della propria area politica, invece che fare le pulci (anche se grosse come fenicotteri) agli avversari.
Ti faccio un esempio, il più stupido ma il più chiaro e semplice: io avversavo Rutelli fin da quando stava per diventare sindaco di Roma, così come non credevo nella leadership di Veltroni, e nella "ricchezza delle diversità". Lo pensavo, e lo dicevo in ogni occasione, non ho aspettato la fuga di Cicciobello dal centro-sinistra, non ho aspettato il fallimento di Uolter, non ho aspettato che anche nella dirigenza del PD si cominciasse a capire che le "diversità" sono una gran cazzata.
A destra, hanno esaltato - vertici e popolo - sia Fini, sia Casini, quando erano fedeli alleati, poi hanno cominciato a denigrarli e offenderli, scoprendone difetti orribili, quando hanno osato ricusare la sudditanza verso il Capo.
credo ricordi male... fu il procuratore di santa maria capua vetere ( diretto da un personaggio di 75 anni che il mese dopo andò in pensione vedi su you tube una intervista incredibile) che fece mettere ai domiciliari la moglie...
Fu un pretesto, i motivi sono ricollegabili al b., ma non si possono dire troppo esplicitamente.
Luigi de Magistris - Wikipedia
Si in effetti non fu direttamente De Magistris, ricordavo male.
Solo Giavazzi ed Amato lavorano gratuitamente, Bondi ha chiesto il rimborso delle spese. Il Consiglio dei Ministri vuole retribuirlo come dirigente generale della presidenza del Consiglio, cioè parecchio di più. Pare stiano trattando.
Bondi mi dà l'impressione di essere veramente capace, perlomeno guardando a come sia riuscito a salvare l'impero di Tanzi dal crack. Anche se leggo che nel suo passato c'è stata anche la Olivetti, e quell'azienda dopo la morte del suo fondatore non è mai stata capace di tornare ad innovare. Buon ristrutturatore di conti, ma un innovatore.
Dimentichi che anche De Gregorio è indagato, secondo le accuse sarebbe stato "comprato" da Berlusconi (non mi sorprenderebbe comunque). Quella dell'indagine di De Magistris fu un pretesto... prova ne sia che Mastella alle Europee di un anno dopo fu candidato (ed eletto) con il PDL (ed è ancora là a prendersi lo stipendio). E poi ci si lamenta sempre dei magistrati politicizzati bla bla bla, se fosse stato come dici tu nessuno avrebbe mai indagato Mastella. La cosa comica è che i fans di Silvio sono sempre ostili alla magistratura tranne che in quell'occasione, perchè cadde Prodi.
In secondo luogo, quel pirla di Veltroni con il suo "andiamo da soli" diede il colpo di grazia all'Unione. Sempre un grazie a quel (censured) di Walter.