Storicamente non etimologicamente: etimologicamente parlando un barbaro è colui il quale parla una lingua non comprensibile, che tende al suono balbuziente o sincopato. Da qui il riferimento onomatopeico nel termine bar-bar-o. Solo storicamente barbaro divenne sinonimo di buzzurro (che ha la stessa radice di polentone e molto simile a Pulitzer, come il premio letterario) e vandalo (omonimo dell'etnia che imperversò sull'Europa centrale). Che poi furono gli stessi greci ad essere considerati i primi barbari e successivamente dei fighetti aristocratici.
Quindi, potrebbe succedere che noi non comprendiamo ciò che stanno raccontando.
Ma io sono un filo-complottista, nel senso che mi piace complicarmi la vita.





Rispondi Citando
