

Non habebit Deum patrem, qui Ecclesiam noluerit habere matrem.


Costituzione Pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo - Gaudium et Spes
"Il Concilio sa che spesso i coniugi, che vogliono condurre armoniosamente la loro vita coniugale, sono ostacolati da alcune condizioni della vita di oggi, e possono trovare circostanze nelle quali non si può aumentare, almeno per un certo tempo, il numero dei figli; non senza difficoltà allora si può conservare la pratica di un amore fedele e la piena comunità di vita. Là dove, infatti, è interrotta l'intimità della vita coniugale, non è raro che la fedeltà sia messa in pericolo e possa venir compromesso il bene dei figli: allora corrono pericolo anche l'educazione dei figli e il coraggio di accettarne altri."
Ultima modifica di largodipalazzo; 07-05-12 alle 16:01


La continuazione di quanto citato sopra è:
C'è chi presume portare a questi problemi soluzioni non oneste, anzi non rifugge neppure dall'uccisione delle nuove vite. La Chiesa ricorda, invece, che non può esserci vera contraddizione tra le leggi divine, che reggono la trasmissione della vita, e quelle che favoriscono l'autentico amore coniugale.
cioè l'enciclica continuava dicendo che non è cmq autorizzato l'aborto.




(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


Che in alcuni casi ed all interno del matrimonio , non sono vietati i metodi anticoncezionali.....il fine ultimo da salvaguardare è il matrimonio ed i figli .
Se una coppia sposata all interno del matrimonio , vuole per scelta non avere figli . Stanno fuori dalla chiesa , non rispettando il mandato sacramentale.
Ultima modifica di largodipalazzo; 08-05-12 alle 08:34

