







Io direi l'ottavo e il nono sono quelli decisivi. Cioè ad esempio il papa era tutto tranne isolato diplomaticamente eppure lo hanno annesso comunque. Stesso discorso per gli altri errori che pur portando a una brutta situazione non sono così decisivi come avere infiltrati nemici e contemporaneamente essere privi di forza militare sufficiente.


Si scusa avevo lette male![]()


ritengo un po' troppo severi gli 11 punti, non ho detto non esser veri....
così come mi rendo contro(purtroppo) che molte vicende passate non sono ben conosciute....
a Murat si devono un paio di cosette basilari, che giustamente Ferdinando I nel 1816 non eliminò, una su tutte la riforma del catasto onciario che levò dalla miseria i "naturali"(così si chiamavano i contadini che aa fine 1700 non erano nemmeno considerati cittadini), senza dimenticare il riordino della pubblica amministrazione con la nascite delle intendenze, tessuto statale che funzionò benissimo dino al 1861.
la repubblica del 1799 era solo una visione utopistica elitaria propinata da pochi per opprimere i molti, in un modo che nemmeno marat danton e robespierre si erano immaginati anni prima durante il terrore, infatti durò poco e niente, giusto il tempo di ammazzare decine di migliaia di persone per motivi ideologici(che so penso all'albero della libertà) e nessuno della cultura odierna, molto neo-giacobina, lo vuol ricordare. si preferisce ricordare la vendetta di Ferdinando IV sfociata nella giunta di stato che comminò ben 100 condane a morte!! solo a napoli nel 1799 i morti addebitati ai giacobini furono migliaia,decine di migliaia quelli sparsi nel regno(ad es strage di lauria). delle 100 condanne a morte ne furono eseguite meno della metà, intervenendo la grazia regia e consegiuente esilio, ma il cattivo della storia è rimasto Ferdinando IV ....
Ultima modifica di giopizzetto; 17-05-12 alle 08:19
legittimista si ma critico
"il futuro d'italia è tutto nel mezzogiorno" G. Fortunato 1879


I giacobini diciamo sono sempre stati additati come folli poiché erano innovatori. Lo stesso dicasi dei comunisti sui quali si è dato molto fiato alle trombe. Purtroppo dipende da come riesci a vedere le cose. Chi cerca di intaccare lo status quo è pericoloso per l'ordine costituito. Quindi mi fa ridere chi parla ancora di "terrore" giacobino.


il vero errore dei Borbone fu di difendere a spada tratta il popolo anche a scapito della borghesia, o addirittura della nobiltà come fece Ferdiando II, questa per me è la spiegazione profonda dei moti del 1820/21 del 1848 e dei traditori del 1860, non è n caso che lo stesso settembrini disse ad una lezione universitaria postunitaria "Ferdinando II sbagliò a graziarci e a non impiccarci oggi vediamo il risultato negativo".
la borghesia proprietaria(quelli che gramsci e sereni chiamavano latifondisti borghesi) che si era sostituita alla nobiltà fondiaria ad inizio 19° secolo si alleò sin dal 1840 con i liberali carbonari che volevano sovvertire l'ordine costituito, non dimentichiamo che nemmeno i savoia volevano, e fu seguita dalla nobiltà feudale siciliana, decisiva nel 1860, che si vendicò dell'aoliziane della feudalità siciliana del 1840.
la prova di quel che dico sta nel milione di morti nella guerra civile del 1860/1874......
legittimista si ma critico
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Ti sto parlando di Robespierre ora non della vicenda particolare di Napoli. Mi dà fastidio che qualcuno creda che il giacobinismo sia stato un movimento che ha causato il cosiddetto terrore. Il mito del terrore giacobino nasce dal fatto che il Robespierre era la vera voce dei sanculotti e profuse tutte le sue forze per realizzare le loro istanze. Per far ciò dovette cozzare con le care classi dominanti. La storia è ciclica, caro giopizzetto.