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Re: La morte
Caro Domenico da quello che hai scritto capisco che tu stai leggendo la Bibbia come se tu leggessi Cappuccetto Rosso.
Il lupo è un lupo , la Nonna è una nonna, Capuccetto Rosso è una bambina vestita in modo bizzarro...
Tu stai leggendo la Bibbia e interpretando alla lettera quello che è scritto.
Sono allegorie !! C'è un significato occulto dietro a quelle parole che non visibile se non si hanno gli occhi per vedere.
"ESSERE NUDI" non vuol dire, NECESSARIAMENTE, essere senza vestiti....(prendo commiato con questa piccola incursione esoterica,...buon proseguimento)
P.S.
Gli stessi Ebrei hanno bisogno della Torah per interpretare la Bibbia e tu pensi di interpretarla leggendola a mo' di romanzo....dai su'
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Re: La morte
Citazione:
Originariamente Scritto da
Z4rdoz
Caro Domenico da quello che hai scritto capisco che tu stai leggendo la Bibbia come se tu leggessi Cappuccetto Rosso.
Il lupo è un lupo , la Nonna è una nonna, Capuccetto Rosso è una bambina vestita in modo bizzarro...
Tu stai leggendo la Bibbia e interpretando alla lettera quello che è scritto.
Sono allegorie !! C'è un significato occulto dietro a quelle parole che non visibile se non si hanno gli occhi per vedere.
"ESSERE NUDI" non vuol dire, NECESSARIAMENTE, essere senza vestiti....(prendo commiato con questa piccola incursione esoterica,...buon proseguimento)
P.S.
Gli stessi Ebrei hanno bisogno della Torah per interpretare la Bibbia e tu pensi di interpretarla leggendola a mo' di romanzo....dai su'
Se il racconto biblico non viene prima valutato nella sua forma letterale, i significati allegorici che si vogliono mettere in campo, a volte, potrebbero essere devianti, per fare dire al testo, quello che in effetti, avrebbe la forza di definirsi una nostra interpretazione, che non tiene conto delle regole dell'ermeneutica.
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Re: La morte
Citazione:
Originariamente Scritto da
Domenico
Se il racconto biblico non viene prima valutato nella sua forma letterale, i significati allegorici che si vogliono mettere in campo, a volte, potrebbero essere devianti, per fare dire al testo, quello che in effetti, avrebbe la forza di definirsi una nostra interpretazione, che non tiene conto delle regole dell'ermeneutica.
Un conto é leggere "acqua", "vino", "pietra", "cielo", "terra" e via discorrendo. Ma l'acqua di cui si parla non é l'acqua che conosciamo.. Il vino non é vino, la pietra non é pietra, la terra non é terra e il cielo non é cielo. Cosí vita e morte sono termini che implicano una simbolica fin troppo evidente...
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Re: La morte
Citazione:
Originariamente Scritto da
donerdarko
Un conto é leggere "acqua", "vino", "pietra", "cielo", "terra" e via discorrendo. Ma l'acqua di cui si parla non é l'acqua che conosciamo.. Il vino non é vino, la pietra non é pietra, la terra non é terra e il cielo non é cielo. Cosí vita e morte sono termini che implicano una simbolica fin troppo evidente...
Si sostiene che i termini: “Acqua", "vino", "pietra", "terra", “cielo”, che sono stati menzionati a modo di esempio, non sono quelli che conosciamo, mentre la vita e la morte, hanno un senso simbolico. Cercherò di provare, con alcuni testi biblici che, le cose non stanno come si afferma.
Acqua
Non si nega che in certi passi del testo biblico, l’acqua ha un senso “simbolico”. Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno » (Giovanni 7:38. Questo però non significa che le acque del fiume Giordano e del Mare Rosso, per esempio, non erano acque vere, nel senso letterale del termine.
vino
Il vino che rallegra il cuore dell’uomo, l’olio che gli fa risplendere il volto e il pane che sostenta il cuore dei mortali (Salmo 104:15). Il senso “simbolico” è evidente. Mentre in quest’altro passo Non continuare a bere acqua soltanto, ma prendi un po’ di vino a causa del tuo stomaco e delle tue frequenti indisposizioni (1 Timoteo 5:23), non può negare il senso letterale, cioè che il vino è vino, così come lo conosciamo.
Pietra
come sta scritto "Ecco, io pongo in Sion una pietra d’inciampo e una roccia di scandalo, ma chiunque crede in lui non sarà svergognato" (Romani 9:33). Il senso simbolico è incontestabile. [I]Essi dunque andarono e assicurarono il sepolcro e, oltre a mettere la guardia, sigillarono la pietra (Matteo 27:66). La pietra cui parla il testo, ha il senso letterale, cioè è vera pietra, come la conosciamo.
Terra
Tutti i testi biblici, che sono moltissimi, non conoscono il senso simbolico, ma solo quello letterale, cioè quello che noi comprendiamo.
Cielo
Io conosco un uomo in Cristo che, quattordici anni fa (se con il corpo o fuori del corpo non lo so, Dio lo sa), fu rapito fino al terzo cielo (2 Corinzi 12:2).
Il primo cielo è quello stellare, il secondo quello atmosferico e il terzo è il luogo della dimora di Dio, dove andranno ad abitare tutti quelli che sono stati riscattati dal sangue dell’agnello, Gesù Cristo.
La vita che è l’opposto della morte e la morte, l'opposto della vita, non ha niente di simbolico; tutto è reale davanti agli esseri umani. Per quanto riguarda la morte, tema della nostra discussione, esistono solamente due tipi di morte: quella fisica e quella spirituale. Quella fisica, riguarda il corpo umano, che ci separa dai nostri congiunti, dai nostri amici, dai nostri conoscenti e dal mondo fisico e quella spirituale che ci distacca da Dio, a causa del peccato.
Affermare che tutto è simbolico e niente è vero di quello che conosciamo, significa in ultima analisi, non solo che non accettiamo il testo biblico, come fonte di verità, ma rinneghiamo anche la realtà della nostra esistenza materiale e spirituale.
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Re: La morte
Citazione:
Originariamente Scritto da
Z4rdoz
Caro Domenico da quello che hai scritto capisco che tu stai leggendo la Bibbia come se tu leggessi Cappuccetto Rosso.
Il lupo è un lupo , la Nonna è una nonna, Capuccetto Rosso è una bambina vestita in modo bizzarro...
Tu stai leggendo la Bibbia e interpretando alla lettera quello che è scritto.
Sono allegorie !! C'è un significato occulto dietro a quelle parole che non visibile se non si hanno gli occhi per vedere.
"ESSERE NUDI" non vuol dire, NECESSARIAMENTE, essere senza vestiti....(prendo commiato con questa piccola incursione esoterica,...buon proseguimento)
P.S.
Gli stessi Ebrei hanno bisogno della Torah per interpretare la Bibbia e tu pensi di interpretarla leggendola a mo' di romanzo....dai su'
Il testo biblico nei suoi lineamenti e nel suo messaggio essenziale e fondamentale resta molto semplice e chiaro, seppur esso può divenire profondo e sempre più profondo, agli occhi di chi gli si avvicina interessato, come in una luce sempre più armoniosa, progressiva e risplendente in una pratica di vita bendetta dal Dio di cui la Bibbia parla.
Uno stesso passo, ad esempio, può colorarsi di diverse sfumature di lettura, nuove e sempre più nuove, trovando spiegazione in altri passi biblici e con la stessa esperienza vissuta dal lettore.
Fatta questa considerazione vorrei allora porti una domanda, se ho ben capito quello che dici.
In base a quale ragione, obbiettiva o soggettiva che fosse, tu ritieni che la morte non esiste?
Riesci ad esprimere con più ordine e chiarezza il tuo pensiero?
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Re: La morte
Citazione:
Originariamente Scritto da nomeutente
In base a quale ragione, obbiettiva o soggettiva che fosse, tu ritieni che la morte non esiste?
E' scritto nel Vangelo:
Giovanni 11:
39 Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, già manda cattivo odore, poiché è di quattro
giorni». 40 Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?»
Cristo dimostra che di fatto anche se il corpo è in putrefazione, Lazzaro esiste da qualche parte, quindi non è morto.
A questo punto ci si dovrebbe interrogare sul significato della parola "Credere" o "aver Fede".
Lo dice Marta, poco prima, che cosa significa "Credere":
Giovanni 11:
21 Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! 22 Ma anche ora SO che qualunque cosa chiederai
a Dio, egli te la concederà».
Credere è SAPERE.
E' il filo conduttore di tutti i Vangeli: i cosidetti "miracoli" avvengono perchè la gente SA che TUTTO può accadere.
Quando il centurione "pagano" sorprende Cristo con la sua affermazione: "Non c'è bisogno che vieni a casa mia; di soltanto una parola e
il mio servo sarà salvo" significa che il centuriona SA che Cristo lo può fare.
Ma Cristo non si prende mai questo merito e lo dice SEMPRE: "E' accaduto perchè TU hai avuto Fede", o meglio, "E' accaduto perchè tu
SAPEVI GIA'che poteva accadere".
Quindi questa Gloria di Dio dove sta ?
Sta nella Certezza che TUTTO è possibile.
Quindi, se io dico che la morte non esiste, non sono io che lo dico, lo dice questa Certezza che per Dio Tutto è possibile.
E Cristo ci fa solo da mediatore con questa Certezza che NOI dovremmo avere!
Scusate,...ma non siete voi i Cristiani ??
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Re: La morte
Citazione:
Originariamente Scritto da
Z4rdoz
E' scritto nel Vangelo:
Giovanni 11:
39 Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, già manda cattivo odore, poiché è di quattro
giorni». 40 Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?»
Cristo dimostra che di fatto anche se il corpo è in putrefazione, Lazzaro esiste da qualche parte, quindi non è morto.
A questo punto ci si dovrebbe interrogare sul significato della parola "Credere" o "aver Fede".
Lo dice Marta, poco prima, che cosa significa "Credere":
Giovanni 11:
21 Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! 22 Ma anche ora SO che qualunque cosa chiederai
a Dio, egli te la concederà».
Credere è SAPERE.
E' il filo conduttore di tutti i Vangeli: i cosidetti "miracoli" avvengono perchè la gente SA che TUTTO può accadere.
Quando il centurione "pagano" sorprende Cristo con la sua affermazione: "Non c'è bisogno che vieni a casa mia; di soltanto una parola e
il mio servo sarà salvo" significa che il centuriona SA che Cristo lo può fare.
Ma Cristo non si prende mai questo merito e lo dice SEMPRE: "E' accaduto perchè TU hai avuto Fede", o meglio, "E' accaduto perchè tu
SAPEVI GIA'che poteva accadere".
Quindi questa Gloria di Dio dove sta ?
Sta nella Certezza che TUTTO è possibile.
Quindi, se io dico che la morte non esiste, non sono io che lo dico, lo dice questa Certezza che per Dio Tutto è possibile.
E Cristo ci fa solo da mediatore con questa Certezza che NOI dovremmo avere!
Scusate,...ma non siete voi i Cristiani ??
La resurrezione è cristianesimo, ed a quanto mi risulta lo è con particolare esclusività.
Ci sono vari passi biblici di scopo che raccontano di resurrezione, prima della venuta in carne del Cristo, ai suoi giorni, e dopo.
Come però, da questi passi e da queste narrazioni si possa serenamente giungere, con sana ragione, ad annullare l'esistenza della morte non è ancora chiaro.
Forse intendi altro? Non credi sia meglio volare un pò più in basso? Poggiare i piedi a terra?
Vengono in mente le parole di Gesù a Nicodemo, dottore della legge in Israele.
Giovanni 3:12
Se vi ho parlato delle cose terrene e non credete, come crederete se vi parlerò delle cose celesti?
Non credo sia bene discutere di realtà spirituali rinnegando l'esistenza di quelle materiali.
Quale sarebbe allora secondo te il perchè della morte, quella morte vera, reale, seppur tanto variamente presentata con poesie, requiem, raffigurazioni artistiche, minuti di silenzio, grida di dolore.....?
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Re: La morte
Citazione:
Originariamente Scritto da
nomeutente
Giovanni 3:12
Se vi ho parlato delle cose terrene e non credete, come crederete se vi parlerò delle cose celesti?
Non credo sia bene discutere di realtà spirituali rinnegando l'esistenza di quelle materiali.
Quale sarebbe allora secondo te il perchè della morte, quella morte vera, reale, seppur tanto variamente presentata con poesie, requiem, raffigurazioni artistiche, minuti di silenzio, grida di dolore.....?
La morte che tu chiami Vera ( quella dei requiem,...grida di dolore ) non è la tua morte.
Quindi qualsiasi attributo che tu gli dai è del tutto superfluo: tu non sai nulla delle persone che vedi "morire".
Cristo non sta parlando alle persone morte: "lasciate che i morti seppelliscano i morti..."
Cristo sta parlando ai vivi. Sta dicendo che dobbiamo morire e rinascere da vivi !
E lo dice proprio a Nicodemo qualche frase prima del passo che hai postato:
C'era tra i farisei un uomo chiamato Nicodèmo, un capo dei Giudei. 2 Egli andò da Gesù, di notte, e gli disse: "Rabbì,
sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui".
3 Gli rispose Gesù: "In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio".
4 Gli disse Nicodèmo: "Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo
di sua madre e rinascere?". 5 Gli rispose Gesù: "In verità, in verità ti dico, se uno
non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. 6 Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è
nato dallo Spirito è Spirito. 7 Non ti meravigliare se t'ho detto: dovete rinascere dall'alto. 8 Il vento soffia dove
vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito". 9
Replicò Nicodèmo: "Come può accadere questo?".
10 Gli rispose Gesù: "Tu sei maestro in Israele e non sai queste cose? 11 In verità, in verità ti dico, noi parliamo di
quel che sappiamo e testimoniamo quel che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. 12 Se vi ho
parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo?
( forse questo passo è un pò troppo esoterico per Nicodemo,..infatti non lo capisce come non lo capite voi )
Quella morte che tu chiami Vera, si può vincere; quindi tutto dipende da noi. Vogliamo vincerla o no ?! Se sappiamo vincerla , NON ESISTE ( PER NOI ! )
Vogliamo che il nostro Cuore sia nella carne o vogliamo che il nostro Cuore sia nello spirito.
Sarebbe meglio che fosse là dove nè la ruggine e nè la tignola lo possano corrompere....
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Re: La morte
Citazione:
Originariamente Scritto da
Z4rdoz
E' scritto nel Vangelo:
Giovanni 11:
39 Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, già manda cattivo odore, poiché è di quattro
giorni». 40 Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?»
Cristo dimostra che di fatto anche se il corpo è in putrefazione, Lazzaro esiste da qualche parte, quindi non è morto.
A questo punto ci si dovrebbe interrogare sul significato della parola "Credere" o "aver Fede".
Lo dice Marta, poco prima, che cosa significa "Credere":
Giovanni 11:
21 Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! 22 Ma anche ora SO che qualunque cosa chiederai
a Dio, egli te la concederà».
Credere è SAPERE.
E' il filo conduttore di tutti i Vangeli: i cosidetti "miracoli" avvengono perchè la gente SA che TUTTO può accadere.
Quando il centurione "pagano" sorprende Cristo con la sua affermazione: "Non c'è bisogno che vieni a casa mia; di soltanto una parola e
il mio servo sarà salvo" significa che il centuriona SA che Cristo lo può fare.
Ma Cristo non si prende mai questo merito e lo dice SEMPRE: "E' accaduto perchè TU hai avuto Fede", o meglio, "E' accaduto perchè tu
SAPEVI GIA'che poteva accadere".
Quindi questa Gloria di Dio dove sta ?
Sta nella Certezza che TUTTO è possibile.
Quindi, se io dico che la morte non esiste, non sono io che lo dico, lo dice questa Certezza che per Dio Tutto è possibile.
E Cristo ci fa solo da mediatore con questa Certezza che NOI dovremmo avere!
Scusate,...ma non siete voi i Cristiani ??
Anzitutto, mi fa piacere che citi il testo biblico, per provare e sostenere la tua tesi. Ora, però, con il tuo permesso, vorrei esaminare i passi biblici citati, per vedere: prima di ogni cosa, il reale significato, e, in secondo luogo, se smentiscono la realtà della morte fisica, come tu, energicamente sostieni.
Giovanni 11:39 afferma inequivocabilmente che Lazzaro si trova nella tomba, da quattro giorni. Se si trova in quel luogo di assoluto silenzio, non è stato solamente perché le due sorelle, Marta e Maria, lo avevano posto lì, ma principalmente perché la morte, prima che Gesù arrivasse da loro, lo aveva portato via. Quindi Lazzaro, non si trova nella tomba in uno “stato di svenimento”, ma realmente fisicamente morto, cioè privo di vita.
L’osservazione che le due sorelle fanno a Gesù, prima Marta e dopo Maria, Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto (Giov. 11:21,32), non solo esprime la certezza che le due sorelle potevano su Gesù, circa la guarigione fisica del loro congiunto, ma anche perché la morte corporale, non sarebbe sopraggiunta per Lazzaro.
L’affermazione: “Cristo dimostra che di fatto anche se il corpo è in putrefazione, Lazzaro esiste da qualche parte, quindi non è morto”, non solo non ha senso di logicità e di coerenza, ma anche la sua interpretazione contraddice la negazione della morte fisica. Se il corpo di Lazzaro si trova in uno “stato di putrefazione”, ciò equivale che il suo corpo morì realmente. Le stesse condoglianze e il pianto che hanno fatto i Giudei, nella casa delle due sorelle, non avrebbero senso, se Lazzaro non fosse realmente morto.
Se Lazzaro uscì dalla tomba, fu in virtù di una reale risurrezione che Cristo compì in quel giorno, risurrezione che non fu spirituale ma corporale. Infatti, è di questa risurrezione corporale che Giovanni parla chiaramente nel suo evangelo.
Gesù dunque, sei giorni prima della Pasqua, si recò a Betania dove abitava Lazzaro, colui che era morto e che egli aveva risuscitato dai morti (Giovanni 12:1).
Intanto una grande folla di Giudei seppe che egli era là, e venne non solo a motivo di Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti (Giovanni 12:9).
La folla dunque, che era con lui quando aveva chiamato Lazzaro fuori dal sepolcro e l’aveva risuscitato dai morti, gli rendeva testimonianza (Giovanni 12:17).
Inoltre, lo stesso concetto di risurrezione dai morti, non solo perderebbe il suo significato, ma neanche avrebbe senso di esistere. Cristo non chiamò all’esistenza l’anima di Lazzaro che si trovava in qualche altro luogo, ma il corpo che era privo di vita.
Il SAPERE di Marta, e anche adesso so che tutto quello che chiederai a Dio, Dio te lo darà » (v. 22), esprime essenzialmente la certezza che questa donna ha, su quello che Gesù domanderà a Dio, Dio glielo darà. Che cosa avrebbe chiesto Gesù a Dio? La risurrezione di Lazzaro, ovviamente! Quest'elemento, invece di deporre per la negazione della morte, addirittura lo ribadisce e lo rinforza.
I miracoli narrati dalla Bibbia, sia quelli operati prima della venuta di Cristo e sia quelli che Egli compì durante la sua vita terrena, sono stati sempre la chiara manifestazione della potenza di Dio e non dell’essere umano. La fede o la credenza dell’uomo, semmai lo facilita e lo favorisce, nella stessa maniera come l’incredulità l’impedisce e l’ostacola. Anche se nel vangelo si legge: “La tua fede ti ha guarito”, ciò non significa che il divino viene accantonato, cioè non ha nessuna parte nel miracolo e tutto viene ascritto all’uomo. Lo dimostra Cristo stesso, quando chiede al cieco: E Gesù, rivolgendogli la parola, disse: "Che vuoi che io ti faccia?". Il cieco gli disse: "Rabboni, che io recuperi la vista!" (Marco 10:51).
Il caso del centurione romano, che viene citato, mette in risalto la Parola di Gesù, Il centurione, rispondendo, disse: "Signore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto; ma di’ soltanto una parola, e il mio servo sarà guarito (Matteo 8:8). Quel che quest’uomo sa, è che la parola di Gesù, ha il potere di guarire da lontano l’ammalato. Visto che il centurione credette a ciò, (anche se Cristo quella sola parola non la disse), quell’uomo fu rimandato a casa con le seguenti parole: « Va’ e ti sia fatto come hai creduto ». E il servitore fu guarito in quella stessa ora (v. 8).
Se Cristo disse a Marta: « Non ti ho detto che se credi, vedrai la gloria di Dio? » (v. 40), cosa voleva significare? C’è una sola risposta: Marta avrebbe visto suo fratello uscire dalla tomba, vivo e non morto com'era stato deposto.
Se la tua credenza, fosse veramente reale, cioè che la morte non esiste, come tu credi, non si dovrebbe fare nessun funerale: nessun marito sarebbe tenuto a perdere la moglie, o la moglie, il marito; il padre e la madre i figli, e i figli i genitori; i parenti e gli amici, tutti quanti dovrebbero stare sempre insieme e nessuno di loro dovrebbe piangere. Non ti rendi conto che non siamo nella realtà, ma fuori da essa? Il cristianesimo non insegna banalità, o fantasticherie che non trovano corrispondenza nella vita pratica; insegna e proclama verità che non possono essere contestate, perché tutti sanno (non sul piano ipotetico, ma reale) che la morte realmente esiste.
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Re: La morte
Citazione:
Originariamente Scritto da
Z4rdoz
Cristo non sta parlando alle persone morte: "lasciate che i morti seppelliscano i morti..."
Cristo sta parlando ai vivi. Sta dicendo che dobbiamo morire e rinascere da vivi !
Gesù quand’era sulla terra, non parlò solo ai vivi, si rivolse anche ai morti, non a quelli spirituali, naturalmente, ma quelli carnali, cioè a quelli che erano morti nella carne, vale a dire ai cadaveri.
Visto che tu citi le Scritture, è bene, non solo per me, ma anche per te, ricordare certe Scritture, che ci permettono di mettere a fuoco l’argomento in questione. Per te che credi che la morte non esiste, è difficile ammettere che il Cristo possa parlare ai morti, nel senso letterale del termine. Eppure, le Sacre Scritture lo affermano chiaramente, non solo, ma ci fanno anche conoscere che quando i morti sono stati chiamati da Lui, hanno sempre risposto.
Hai mai pensato perché Gesù ha chiamato per nome Lazzaro? Gesù, in quella circostanza, non era davanti alla sola tomba di Lazzaro, si trovava in un cimitero, dove tanti, prima di Lazzaro, erano stati seppelliti. Si tenga presente che Gesù, il Figlio di Dio, è stato costituito giudice dei vivi e dei morti.
Or egli ci ha comandato di predicare al popolo e di testimoniare che egli è colui che Dio ha costituito giudice dei vivi e dei morti (Atti 10:42). Se Egli dovrà giudicare i morti, è chiaro che questi ultimi avranno l'obbligo di ascoltarlo.
Allora, perché Gesù chiamò Lazzaro con il suo nome? Per il semplice fatto che se Lui non scandiva il nome di quel morto, tutti i morti che si trovavano in quel cimitero, sarebbero uscite dalle loro tombe. Infatti, verrà il giorno in cui ciò avverrà, secondo quello che riferisce Giovanni.
28 Non vi meravigliate di questo; perché l’ora viene in cui tutti quelli che sono nelle tombe udranno la sua voce e ne verranno fuori;
29 quelli che hanno operato bene, in risurrezione di vita; quelli che hanno operato male, in risurrezione di giudizio (Giovanni 5:28-29).
Ma andiamo allo specifico. Un giorno Gesù, con i Suoi discepoli, andò in una piccola città di nome Nain. Non appena arrivò in quel luogo, incontrò una folla che stava accompagnando al cimitero, il figlio unico di una vedova. Luca descrive la scena, con le seguenti parole:
12 Quando fu vicino alla porta della città, ecco che si portava alla sepoltura un morto, figlio unico di sua madre, che era vedova; e molta gente della città era con lei.
13 Il Signore, vedutala, ebbe pietà di lei e le disse: « Non piangere! »
14 E, avvicinatosi, toccò la bara; i portatori si fermarono, ed egli disse: « Ragazzo, dico a te, àlzati! »
15 Il morto si alzò e si mise seduto, e cominciò a parlare. E Gesù lo restituì a sua madre (Luca 7:12-15).
Se il ragazzo si alzò, si mise seduto e cominciò a parlare, ciò dimostra che il morto, non solo udì l’autorevole parola di Gesù, ma anche rispose al Suo comando.
Un altro giorno, Gesù andò in casa di un capo della sinagoga, di nome Iairo, perché la figlia dodicenne che lui aveva era morta. Marco che riporta le parole aramaiche che Gesù pronunciò, specifica:
41 E, presala per mano, le disse: « Talità cum! » che tradotto vuol dire: « Ragazza, ti dico: àlzati! »
42 Subito la ragazza si alzò e camminava, perché aveva dodici anni. E furono subito presi da grande stupore (Marco 5:41-42).
Quello che abbiamo detto del ragazzo di Nain, è valido anche per la figlia di Iairo, cioè se lei si alzò subito e cominciò a camminare, è prova che udì la parola di Gesù e rispose al Suo comando.
In conclusione, pure affermando che Gesù parla ai vivi, bisogna aggiungere, per correttezza che, la Sua Parola, è rivolta anche ai morti. In ultimo, per essere precisi, Gesù non ha affermato che “dobbiamo morire e rinascere da vivi !” Ma nell’episodio citato di Nicodemo, Gesù ha parlato della necessità di nascere di nuovo, di acqua e di Spirito.
3 Gesù gli rispose: « In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio ».
5 Gesù rispose: « In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio (Giovanni 3:3,5).