
Originariamente Scritto da
Platone
Se per idealismo intendi immanenza dell'essere al pensiero certamente Fichte non è idealista: Fichte è kantiano, e ne è ben consapevole. Ma in (questo) senso stretto idealista non lo è nemmeno Hegel, lo è solo Gentile (insieme con il suo mentore e precursore Spaventa).
Riguardo alle osservazioni critiche che Marx muove al capitalismo, per quanto suggestive e verosimili, non mi sembrano stringenti, ossia capaci di esibire una fondazione assoluta, ancorata al principio di non contraddizione per intenderci. E mi sembrano datate anche dal punto di vista della scienza economica, se si fa mente ai marginalisti e alla scuola austriaca. Non so tu cosa ne pensi.
Quando parlo di carattere sistemico di una filosofia mi riferisco a qualcosa di più specifico. Concepire la filosofia come sistema, nelle mie intenzioni, significa concepirla come organismo o struttura, o come complesso, tale cioè che ogni elemento che concorre alla sua costituzione richiede la posizione di ogni altro. Kant si esprime per la prima volta in termini simili (cfr. Critica della ragion pura, Dottrina trascendentale del metodo, cap III) e poi l'idea che la filosofia sia sistema diventerà quasi un luogo comune nel panorama tardo-moderno e pre-contemporaneo, al punto che diverse tra le opere di maggior consistenza erano così intitolate (es: il Sistema dell'idealismo trascendentale di Schelling, il Sistema di Logica di Gentile etc.). Altro fattore caratterizzante è la tendenza a individuare un concetto unico e fondamentale per spiegare l'essenza di tutta la realtà (la natura, lo spirito, la psiche, la volontà, la prassi economica etc.). Per questi motivi la speculazione dei classici, secondo me, almeno tendenzialmente, non è sistematica: il proliferarere dei settori di indagine e delle discipline teoriche non mi sembra soggiacere a condizioni di questo tipo. Mentre quando Marx, da un lato afferma la natura dialettica della struttura del reale, e dall'altro riduce i problemi della società, della politica, della religione, dell'arte e della cultura in generale a espressioni corollarie dei rapporti produttivi, va in questa direzione.