



Falliscono perchè l'investimento era sbagliato,il valore del bene era inferiore al costo,e produrlo era uno spreco e un danno per l'intera società.Fallendo la produzione si ferma,e il capitale(compreso il lavoro) viene liquidato per poter essere utilizzato in modi più produttivi.
Ma non è detto e necessario che falliscano.Spesso basta ridurre la produzione e aumentare i prezzi.
Ultima modifica di Hermes; 06-06-12 alle 20:25


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PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)


non è neppure apparentemente liberista, non lo è proprio e non vuole neppure apparirlo.
Tassano enormemente sia il lavoro (1), sia il capitale (2) sia il consumo (3), in genere i lavoratori vengono massacrati nel 1 e nel 3, mentre il 2 serve per disincentivare gli investimenti e renderli disoccupati.
Ultima modifica di dDuck; 06-06-12 alle 20:46
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........




peggio per chi gli ha dato retta,,,, certo che quell'altro era anche peggio..
e comunque stiamlo facendo accademia.. e le accademie servono solo a dissertare a vuoto..
per ritornare al 3ad è bene accorgersi che lo stato garantisce alla massa solo il diritto di essere disoccupata mentre garantisce ingiustificati stipendi e pensioni di centinaia di migliaia di euro a pochissimi che svolgono lavori che non meritano questo dovizia di di remunerazione,,, e spende milioni per scopi non necessari e spessi criminali come le cosiddette spese per la difesa,, oltre a garantire privilegi fiscali solo ai più ricchi come la cedolare secca sulle rendite finanziarie, sugli affitti e sulle successioni...
mentre a chi nasce povero continua a non garantire nulla.
Ultima modifica di anton; 06-06-12 alle 21:31
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che razza di risposta è??? se uno fallisce diventa un disoccpato come uno qualsiasi,,, quindi il mercato non corregge nulla perchè la disoccuoazione aumenterà e chi ha più capitali continuerà a stare sul mercato ma venderà meno merci perchè ci sarà un disoccupato in più che non comprerà più nulla.. sinchè alla fine della spirale ci saranno solo i privilegiati dalle leggi a poter comprare almeno per un po di tempo .... e poi crollerà anche lo stato... come sta per succedere ora,,,
se invece lo stato non avesse privilegiato il solito zoccolo duro e avesse agito con vera equità controllando gli sprechi e le forzature del mercato ci sarebbe una società più giusta.
oggi come oggi è evidente che la crisi dipende dalla troppa gente buttata sulla strada con le concentrazioni e l'elefantiasi di molte aziende... elefantiasi che non serve a nulla salvo che a procurare tangenti alla politica.
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Immagina un'azienda che produca beni per il consumo.Acquista materie prime o semilavorati,li trasforma in beni e cerca di venderli.Ma,aimè,non c'è mercato.Il costo dei beni è superiore al prezzo che la gente è disposta a pagare.L'azienda deve chiudere.Secondo te d'ora in poi le materie prime rimarranno nei magazzini dei fornitori?Per sempre?Ovviamente no.Andrà più o meno così:1)L'azienda fallisce,2)La domanda per le materie prime diminuisce,3)I fornitori ne vendono meno,4)I fornitori abbassano il prezzo,5)La domanda per questa materia prima risale,6)Grazie ai bassi prezzi gli investimenti che richiedono questa materia sono incentivati:le aziende che gia la utilizzano possono espandere la produzione o altre aziende nuove possono nascere,7)I fornitori riescono di nuovo a vendere tutto e i prezzi un poco alla volta risalgono;le stesse materie prime che prima erano sprecate per produrre beni inutili(che nessuno era disposto a pagare)ora vengono utilizzate meglio,altrimenti il tutto ricomincia.
Questo si applica anche al lavoro.I lavoratori della prima azienda,quella fallita,facevano un lavoro inutile,erano sprecati.Dopo il fallimento passano diventano disoccupati.Ma non lo resteranno per sempre.Devono solo alzare la domanda di lavoro,abbassando il proprio prezzo.Incentiveranno gli investimenti e in poco tempo si ritroveranno a fare qualcosa di realmente utile e produttivo.
Se i lavoratori che perdono il posto rimangono disoccupati allungo è colpa dello stato che non gli permette di abbassare il proprio prezzo.