Abbiamo sempre avuto una sorta di complesso per gli americani, soprattutto dagli anni sessanta. Ci hanno dettato anche la moda giovanile, negli atteggiamenti, nei gusti musicali, nel modo di nutrirci. Fra gli altri abbiamo assunto, dagli yankees, il vezzo di esprimere approvazione, ammirazione, entusiasmo, con i fischi, che hanno sostituito il superato battimani.
E così avviene che Napolitano, finalmente (occorre annotare), va in visita ai terremotati, e li infervora, li risolleva, a punto che questi, riconoscenti, gli tributano il massimo del loro apprezzamento: lo fischiano! Fischi sonori, potenti, da far rintronare le orecchie, ma fischi meritati!
Napolitano sarà inizialmente rimasto un po' frastornato (i fischi sono una forma di sobrietà un po' anomala), ma poi lo avranno rassicurato. Anche per abituarlo, a prossime manifestazioni, tribuni del genere che, certo, si ripeteranno...continuando così...