Sole24Ore. 2012-06-07. Fitch declassa la Spagna, da A a BBB. E avverte: se la Grecia esce dall’euro downgrade a tappeto.
Fitch ha nuovamente declassato il rating della Spagna, che esce così dalla categoria ‘A’ nelle valutazioni dell’agenzia finendo a quota ‘BBB’. Ben tre gradini in meno, dunque, mentre le prospettive di rating restano negative, ha aggiunto Fitch con un comunicato, fattore che può preludere a ulteriori declassamenti. Il peggioramento delle valutazioni riflette innanzitutto i probabili costi di ricapitalizzazione del settore bancario spagnolo, si legge, che secondo Fitch costerà ben oltre i 40 miliardi prospettati, anzi tra 60 e 100 miliardi di euro: rispettivamente tra il 6 e il 9 per cento del Pil dell’intero paese.
Secondo il direttore generale di Fitch, Edward Parker, se la Grecia uscisse dall’euro i rating di Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda e Cipro verrebbero abbassati «in modo automatico» e tutti i paesi dell’Eurozona verrebbero messi sotto osservazione per un eventuale downgrade. A rischio, ma questa volta non per “colpe” europee, sarebbe anche il rating del debito pubblico degli Stati Uniti.
Parlando a New York, Parker ha spiegato che secondo Fitch «gli Stati Uniti non hanno un piano credibile di risanamento fiscale», e che «se dopo le elezioni presidenziali di novembre non ne emergerà uno, sarà molto probabile un downgrade». Oggi Fitch classifica il debito Usa con tripla A, con outlook negativo.




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