







E' proprio che non vedo cosa possa fare la testa se non servire i medesimi soliti istinti non razionali (quello rivolto all'autoconservazione come quelli che trascendono l'istinto di conservazione), per cui chiunque risponda "testa" farebbe bene a chiedersi se questa vantata "razionalità" non faccia altro che servire l'istinto di conservazione (nel caso ad esempio dei salutisti) o particolari istinti che trascendono la conservazione (nel caso ad esempio dei tizi che ritengono razionale anteporre il bene della Società o dell'Umanità alla propria persona, essendo affettivamente legati alla propria patria o alla propria specie).
Ultima modifica di Troll; 09-06-12 alle 19:03


ma il razionale mica necessariamente è antitetico allo spirito di autoconservazione. Semplicemente chi va di testa può pensare ai propri interessi ma utilizzando dei processi logico-razionali per suffragarli piuttosto che i bisogni più immediati, che apparentemente sarebbero più vicini allo spirito di autoconservazione.


E' proprio quello che sto dicendo, il razionale è servo di volta in volta di un'istinto di conservazione che si preoccupa delle coronarie, o viceversa di un altro istinto che fa anteporre qualche altra considerazione alla pellaccia, e così via, senza che da nessuna parte ci sia una ragione "pura" che possa spiegare che vivere è più razionale del non vivere, che l'onore è più razionale del disonore, ecc.
Possiamo continuare a parlare di "testa" per comodità - ma nutrirsi con cautela preoccupandosi delle coronarie non risponde a un comando razionale: è obbedienza al volgare istinto di autoconservazione!
Ultima modifica di Troll; 09-06-12 alle 19:15


Ultima modifica di José Frasquelo; 09-06-12 alle 19:16