

I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control


I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control


Carla tratta gli uomini come oggetti.
Ultima modifica di Ludis; 10-06-12 alle 17:07


Ecco, io non ho mai capito questa cosa. Poniamo pure che io mi prenda la briga di riparare il rubinetto che perde. Ne deriverebbe qualche vantaggio concreto al bambino del villaggio africano privo d'acqua corrente?Ore 06:00 – Suona la sveglia. Ci rechiamo in bagno ed espletiamo i nostri bisogni. Probabilmente il nostro sciacquone perde acqua nel water (anche in modo impercettibile): esso perde almeno 2000 litri di acqua all’anno. Perdita inconsapevole ma non giustificabile, soprattutto alla luce dei dati mondiali sugli sprechi d’acqua: il consumo giornaliero medio della popolazione dei paesi in via di sviluppo si aggira sui 20 litri, contro i 213 litri italiani e i 600 litri U.S.A. Risultato? L’11% della popolazione mondiale consuma l’88% delle risorse idriche disponibili. Pazzesco. Andiamo a lavarci le mani: un rubinetto che perde 30 gocce al minuto spreca circa 24.000 litri d’acqua in un anno. Peccato che 1,4 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile e più di 2 miliardi, pur avendone accesso, ne subiscono gli effetti negativi causati delle cattive condizioni sanitarie della stessa (in particolare, 20 milioni di bambini all’anno muoiono per l’acqua insalubre). Guardando al futuro, la situazione non pare in miglioramento. La domanda d’acqua entro il 2050 raddoppierà, e a questo punto la domanda mondiale d’acqua supererà le disponibilità di acqua dolce del pianeta, portando i 2/3 della popolazione a dover affrontare una seria carenza di acqua potabile. Questo perché la popolazione continuerà a crescere, perché l’inquinamento aumenterà in relazione all’accresciuta domanda di beni di consumo, perché lo sfruttamento incontrollato di questa risorsa vitale da parte dei paesi più sviluppati comporta una riduzione del 40% delle risorse idriche pro capite. Poi facciamo la doccia. Se teniamo aperto il rubinetto mentre ci insaponiamo, causeremo la perdita di circa 8000 litri all’anno (questi dati si riferiscono a una famiglia di tre persone). Che fare? Il primo passo è di evitare gli sprechi. Se non lo faremo, saremo corresponsabili della morte di quel miliardo di persone che oggi non ha accesso all’acqua potabile. Pensateci.
I litri che risparmio a casa mia finiscono comunque in Adriatico, no?
E aggiungo: non sarebbe più utile che lo Stato riparasse gli acquedotti colabrodo - specialmente quelli delle regioni meridionali?
Perché deve sempre essere il singolo ad agire, mentre altrove vengono sprecate quantità spropositate nel silenzio generale?
Per aspera ad astra




Falco edita fin che sei in tempo!
Dannato Barone Rosso.


I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control




Aldo ma te Carla non ti ha adescato? Si dice che si diverta a spezzare i cuori dei compagni.
Ultima modifica di Morfeo; 10-06-12 alle 17:13
Dannato Barone Rosso.


Se tutti i singoli si uniscono, diventano la massa. Più acqua risparmi, più acqua c'è a disposizione per il mondo intero. L'acqua a disposizione perviene attraverso due vie: una, la più diretta, preservando le risorse idriche mondiali e proteggendole dallo scempio. La seconda via per il risparmio d'acqua deriva invece dal risparmio energetico: l'energia idroelettrica rappresenta il 90% della produzione mondiale di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Il fascismo è l’antitesi delle fedi politiche. Non si può parlare di fede politica parlando di fascismo. Chi non era fascista era oppresso. Non può parlare di vera fede politica chi opprime le fedi altrui. (Sandro Pertini)