In una lettera a prefetto, Asl, sindaco e al comando, i segretari provinciali del sindacato vigili del fuoco Cgil, Cisl e «Conapo», esprimono le difficoltà che gli uomini del Corpo incontrano negli interventi al
campo nomadi di via Guerra. I roghi sono frequenti: rifiuti, sterpagli e cavi elettrici per bruciare la plastica e recuperare il rame. Dopo aver premesso «che il servizio dei vigili è reso gratuitamente alla cittadinanza tutta, senza distinzione», sottolineano «che il rischio diventa sempre più astratto e imprevedibile, tanto da uscire dalla sfera di nostra competenza, quando si lavora in luoghi ove soggiornano
persone che hanno concetti del vivere sociale diversi dalla maggior parte del resto della popolazione, con mancanza di igiene, maleducazione, violenza, intimidazione».
«Il rischio - proseguono - fa parte del nostro mestiere, si rischia però per salvare persone, cose e animali; il lavoro in via Guerra è diventato routine, tra
immondizie, pozze maleodoranti, ratti, escrementi. Lì tutto è pericoloso. Per questo ci chiediamo che cosa aspettano le istituzioni ad intervenire, a redigere e far rispettare protocolli d’intesa per salvaguardare l’incolumità di chi opera in luoghi a rischio così complessi».
LASTAMPA.it: I pompieri: troppi rischi per noi nel campo nomadi