
Originariamente Scritto da
dDuck
amatissimo da chi ? se non vinci le elezioni non sei amato.
E' molto più amato Berlusconi che vince regolarmente le elezioni (anche se po è un cialtrone ma questa è un'altra faccenda).
Il mio è un paradosso, ma la democrazia è una base, e senza consenso non governi.
Io invece volevo che nascesse un movimento libertario di massa, che si ponesse come obbiettivo un liberismo popolare.
Quindi stato leggero, minimizzare le caste privilegiate, aziende in libera concorrenza, guerra ai cartelli. ma al tempo stesso che garantisse diritti ai lavoratori (senza arrivare all'assurdo dell'art. 18 e cosa varia).
Insomma un movimento liberista e anticorporativo, ma popolare.
Tassare meno il lavoratore perchè sia il lavoratore a sostenere la domanda e a comprare le azioni delle aziende che vuole.
Ma tutto nel privato.
Lo stato aiuta, controlla, ma non fa impresa e rimane piccolo, quasi invisibile ma presente.
Il problema è che i movimenti libertari, possono essere preda di estremisti, e gli estremisti non conquistano le masse.
Berlusconi illuse una generazione, ma si dimostrò uno statalista, peggio delle SX, del vecchio Pentapartito o di Craxi suo predecessore.
Un movimento libertario deve nascere dal popolo.
La mia paura che si nasce libertari in economia e si diventa reazionari, e alla fine anziché pensare a uno stato leggero, si pensi ad armarsi, ai crocefissi nelle scuole, alla guerra alla droga, a invadere stati, canaglie o presunti tali, insomma una URSS fascista e clericale.