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Re: FINE DEL GIOCO
Citazione:
Originariamente Scritto da
Kaouthia
No no niente buio, meglio vedere; sia mai che nell'estasi uno si sbaglia a chiamarla e si ritrova l'attrezzo staccato a morsi. :D
Mamma mia Kaouthia e che è ?
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Re: FINE DEL GIOCO
Citazione:
Originariamente Scritto da
Edmond Dantés
L'amico sbavazzone di chi? del maggiordomo (io) o del padrone del castello?
Del Signorotto ovviamente; il maggiordomo mica ha lo sciampagn ( a meno che non se lo freghi dalle cantine). :)
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Re: FINE DEL GIOCO
Citazione:
Originariamente Scritto da
Edmond Dantés
L'amico sbavazzone di chi? del maggiordomo (io) o del padrone del castello?
Sta sceneggitura va rifatta. Non può andare.
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Re: FINE DEL GIOCO
Citazione:
Originariamente Scritto da
ada desantis
Mamma mia Kaouthia e che è ?
Che è? Vorrei vedere se nell'estasi tuo marito invece che Ada ti chiamasse Giuseppina, non proveresti a morderlo?. :sofico:
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Re: FINE DEL GIOCO
Citazione:
Originariamente Scritto da
ada desantis
Sta sceneggitura va rifatta. Non può andare.
Allora, mentre voi scrivete la sceneggiatura io vado a cena. Una cena a lume di candela. Tavolo lungo. Candelabri prossimi alle due estremità che illuminano i voti dei due commensali.
Bonsoir tout le monde, a tout a l'heure
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Re: FINE DEL GIOCO
http://www.express-news.it/wp-conten.../ubriacone.jpg
GRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR RRRRRRRRRRRR Kaouthia
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Re: FINE DEL GIOCO
Citazione:
Originariamente Scritto da
Edmond Dantés
Allora, mentre voi scrivete la sceneggiatura io vado a cena. Una cena a lume di candela. Tavolo lungo. Candelabri prossimi alle due estremità che illuminano i voti dei due commensali.
Bonsoir tout le monde, a tout a l'heure
Aurevoire
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Re: FINE DEL GIOCO
Citazione:
Originariamente Scritto da
Betelgeuse
Secondo me sbagliate tutti e due sentimento. né fierezza né allegria, è una condizione del tutto normale e alla fine non ci fai più caso, è il tuo mondo, una parte di te.
Un po' come capita ad una donna attraente che finisce inevitabilmente per convivere con la propria bellezza, dopo un po' non ci pensa più. glielo ricorda solo la meschinità di chi cerca di farla sentire in colpa per ciò che ha, semplicemente, ereditato. oltre allo specchio, naturalmente.
Parole sacrosante, ma incomprensibili per chi immagina, pensa, suppone e vede la ricchezza con gli occhi e la mente del povero.
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Re: FINE DEL GIOCO
Citazione:
Originariamente Scritto da
Troll
A che serve?
A mettere a tacere chi parla troppo.
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Re: FINE DEL GIOCO
Citazione:
Originariamente Scritto da
Betelgeuse
Secondo me sbagliate tutti e due sentimento. né fierezza né allegria, è una condizione del tutto normale e alla fine non ci fai più caso, è il tuo mondo, una parte di te.
Un po' come capita ad una donna attraente che finisce inevitabilmente per convivere con la propria bellezza, dopo un po' non ci pensa più. glielo ricorda solo la meschinità di chi cerca di farla sentire in colpa per ciò che ha, semplicemente, ereditato. oltre allo specchio, naturalmente.
Anche questa riflessione mi era sfuggita!
Vediamo un po'.
La ricchezza ci pone al riparo dalle più tristi circostanze, le più insidiose delle quali, potrebbero mettere in pericolo la nostra sopravvivenza.
La bellezza ci consegnerebbe una considerevole percentuale di successo nella vita sociale. E' noto, infatti, che un aspetto gradevole rivestito di un comportamento distinto incoraggia buone relazioni.
Le due cose, ricchezza e bellezza, presenti nel medesimo individuo, promuovono una esistenza piacevole anche se non priva delle umane sofferenze, quelle riservate inesorabilmente ad ognuno.
Ma alla fine ciò che conta veramente non sono né ricchezza né bellezza, le quali inducono, nei deboli che le osservano da lontano, laidi sentimenti come l'invidia.
E' la percezione di sé che assume un ruolo psicologicamente dominante. La consapevolezza delle proprie qualità e dei propri limiti costituisce, senza dubbio alcuno, garanzia di successo, visitando lo spettro di tutte le colorazioni possibili, dalle piccole affermazioni personali, all'alloro del trionfo diffusamente riconosciuto.
La donna consapevole della propria bellezza, come hai giustamente affermato, non attribuisce importanza a quell'elemento di grazia, in virtù di una unione congenita.
Ma ci pensa. Si tratta di un retropensiero che non è disgiunto dalla natura femminile, anzi, si compenetra in essa.
La donna utilizza la propria bellezza anche in assenza di quella meschinità cui facevi cenno. Lo fa nel modo più congeniale perché è intelligente. Quando questo ulteriore elemento distintivo si accompagna alla beltà.
E' si, perché talvolta capita anche di assistere alla penosa versione teatrale di persone (indistintamente asessuate) che, ritenendosi ricche, belle e pure intelligenti, scadono nel ridicolo celebrando il proprio "indubbio" valore, magari davanti a voi, appena conosciuto, parlando al telefono con terzi ed illustrando per l'ennesima volta le proprie "disgrazie", elencando al centesimo i milioni di euros che hanno dovuto sborsare per la propria irriconoscente figlia che hanno allevato come una gallina, ma che possono, malgrado ciò, fare assegnamento sulla credibilità conseguita nel tempo tanto da essere "ricercate" dal bel mondo grazie al talento di cui si vantano d'esser dotate, affinché voi, presenti occasionali a quella inattesa conversazione possiate persuadervi di essere seduto davanti al simulacro del successo.
Insomma la modestia incarnata.
Virtuosismi ereditati da precedenti matrimoni.:D