



Ma quanti figli del Perozzi in giro...
Travel is fatal to prejudice, bigotry, and narrow-mindedness...
Chi abbandona gli animali è un bastardo!


_Non rinnegare e non restaurare__
Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele![]()


Ma quanti figli del Perozzi in giro...
Travel is fatal to prejudice, bigotry, and narrow-mindedness...
Chi abbandona gli animali è un bastardo!


"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


GRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR RRRRRRRRRRRR Kaouthia
Ultima modifica di Ada De Santis; 12-07-12 alle 19:52
_Non rinnegare e non restaurare__
Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele![]()








Anche questa riflessione mi era sfuggita!
Vediamo un po'.
La ricchezza ci pone al riparo dalle più tristi circostanze, le più insidiose delle quali, potrebbero mettere in pericolo la nostra sopravvivenza.
La bellezza ci consegnerebbe una considerevole percentuale di successo nella vita sociale. E' noto, infatti, che un aspetto gradevole rivestito di un comportamento distinto incoraggia buone relazioni.
Le due cose, ricchezza e bellezza, presenti nel medesimo individuo, promuovono una esistenza piacevole anche se non priva delle umane sofferenze, quelle riservate inesorabilmente ad ognuno.
Ma alla fine ciò che conta veramente non sono né ricchezza né bellezza, le quali inducono, nei deboli che le osservano da lontano, laidi sentimenti come l'invidia.
E' la percezione di sé che assume un ruolo psicologicamente dominante. La consapevolezza delle proprie qualità e dei propri limiti costituisce, senza dubbio alcuno, garanzia di successo, visitando lo spettro di tutte le colorazioni possibili, dalle piccole affermazioni personali, all'alloro del trionfo diffusamente riconosciuto.
La donna consapevole della propria bellezza, come hai giustamente affermato, non attribuisce importanza a quell'elemento di grazia, in virtù di una unione congenita.
Ma ci pensa. Si tratta di un retropensiero che non è disgiunto dalla natura femminile, anzi, si compenetra in essa.
La donna utilizza la propria bellezza anche in assenza di quella meschinità cui facevi cenno. Lo fa nel modo più congeniale perché è intelligente. Quando questo ulteriore elemento distintivo si accompagna alla beltà.
E' si, perché talvolta capita anche di assistere alla penosa versione teatrale di persone (indistintamente asessuate) che, ritenendosi ricche, belle e pure intelligenti, scadono nel ridicolo celebrando il proprio "indubbio" valore, magari davanti a voi, appena conosciuto, parlando al telefono con terzi ed illustrando per l'ennesima volta le proprie "disgrazie", elencando al centesimo i milioni di euros che hanno dovuto sborsare per la propria irriconoscente figlia che hanno allevato come una gallina, ma che possono, malgrado ciò, fare assegnamento sulla credibilità conseguita nel tempo tanto da essere "ricercate" dal bel mondo grazie al talento di cui si vantano d'esser dotate, affinché voi, presenti occasionali a quella inattesa conversazione possiate persuadervi di essere seduto davanti al simulacro del successo.
Insomma la modestia incarnata.
Virtuosismi ereditati da precedenti matrimoni.![]()
Ultima modifica di Edmond Dantés; 13-07-12 alle 08:59
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)