l'infinito non esiste; la sua esistenza è inconcepibile, assurda, impossibile.
hefico:


l'infinito non esiste; la sua esistenza è inconcepibile, assurda, impossibile.
hefico:
PER L'EUROPA NAZIONALE, CATTOLICA, REPUBBLICANA, POPOLARE
Unica speranza per noi cittadini e lavoratori poveri è un vero governo di destra, che ripristini il potere di governo, riorganizzi l'economia, diffonda moralità, legge ed ordine. \o




Come non riesce a concepire un Tutto Universale limitato..in quanto il limite separa qualcosa da qualche altra cosa..che sono ambedue Tutto Universale e quindi non limitati perchè inevitabilmente il Tutto ingloba tutti i limiti..
L'errore che facciamo è concepire l'Infinito in modo spaziale mentre non avendo qualificazioni perchè lo limiterebbero.. non può essere indagato con gli strumenti prodotti dal corpo e dalla mente..in quanto identificati..cioè l'occhio non vede un'onda sonora e l'udito non vede un quadro..come la mente regolando i dati d'esperienza secondo la logica formale non percepisce l'Infinito perchè quest'ultimo è frutto di un'Intuizione..o identificazione metamentale che costituisce la base di ciò che si chiama meditazione senza oggetto..e che non riguarda la filosofia in quanto si svolge oltre il pensiero..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Mi sembra che non ci capiamo neppure nella sintassi linguistica dal momento che ho sempre detto e ripetuto che gli enti passano dall'Essere Non Essere e che quindi mutano qualcosa per rimanere identici nell'Essenza che è l'Essere..e ciò che è perso all'Essere è guadagnato dal Non Essere che non è un nihil absolutum..cosa questa che non ha nessuna realtà né esistente e né inesistente..
Ammettiamo che io sia identico a me stesso..tra dieci minuti qualcosa dentro di me è cambiato..e qualcosa è rimasta la stessa..
Le cellule che sono scomparse rinnovate da altre.. nella loro idealità formale sono passate nella dimensione del Non Essere..non sono state assobite dal nulla....e non solo le cellule ma tutto il passato e il futuro appartiene al Non Essere..e nel suo apparire all'Essere concorre a mutare gli enti che rimangono uguali nella loro essenza che è l'Esistere..e ciò determina quel senso di continuità che ci fa vedere lo stesso oggetto mutare per rimanendo lo stesso oggetto..
Se non si accetta la realtà del Non Essere..faremo come chi inspira e basta reputando l'espirazione non utile ...Essere e Non Essere ..Esistenza e Non Esistenza sono fasi su cui si svolge il divenire illusorio del Tutto Universale..che nella Sua realtà essenziale è oltre il dualismo..oltre l'Essere e il Non Essere..è il Principio..il Brahman Nirguna..la nostra ragione principiale e il nostro destino finale..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Tutte le filosofie sono lo sviluppo di qualche principio..ed è sulla natura di questi principi che dovrebbe svolgersi quella verifica di validità che porta a scartare o a privilegiare certe concezioni..
Si da anche il caso che vi sia uno sviluppo perfettamente logico di principi che non sono tali..allora la filosofia sarà logica ma parziale..perchè si identifica col fondamento che reputa più reale in relazione alla comprensione di chi indaga..
Dire che il pensiero ingloba anche la percezione di sé o Atman..è come dire che un televisore ingloba i programmi che vi si svolgono..
Il pensiero è una struttura ricevente come una TV ..e la realtà di ciò che appare sullo schermo non è determinata dal fatto che qualche apparecchio non sia capace di sintonizzarsi su programmi meno gettonati..tra l'altro la Consapevolezza sarebbe l'equivalente di una TV non sintonizzata su alcun canale..come un cielo senza nuvole..essendo le nuvole i dati d'esperienza e il cielo lo sfondo metafisico in cui si muovono..
Cioè...l'Atman o la coscienza si sé esiste anche a prescindere dal nostro pensiero..che la rivela solamente....anzi..è la cosa più semplice che rivela..in quanto non sono necessari complicati scambi neuronali per avere percezione di sé ..è detto che possiamo raggiungere i pià alti vertici della Conoscenza senza saper leggere e scrivere..naturalmente Conoscenza metafisica e non profana..che abbisogna di molteplici dati di esperienza per formarsi..
A questo punto un filosofo potrebbe domandarsi per quali motivi il Sé o la Consapevolezza non possono essere un semplice prodotto del pensiero con validità relativa ad esso..
ed è qui che entra in gioco l'iniziazione..che sancisce la differenza tra
l'Essere e il pensare all'Essere..o il pensare al Sè o percepire il Sé..
Finchè una cosa è pensata..è logico che fa parte del pensiero..ma una volta che la cosa esiste senza il pensiero o senza l'attenzione mentale ..è come un cielo che si rivela senza nuvole dopo che per anni era stato nuvoloso..
Qualcuno potrebbe dire che anche il blu è una nuvola di colore diverso..ma solo se ne parla per sentito dire e non per esperienza diretta..
altrimenti si ritorna al detto classico che è inutile parlare della Luce ai ciechi....che è stato volgarizzato intendendo che è inutile parlare di filosofia a chi non ha la mente per comprenderla..significato vero ma riduttivo..perchè il significato forte è che la Consapevolezza discussa è come un cieco che parla della realtà di un panorama che non vede..
Detto questo..capisco le posizioni della filosofia profana..cioè che si muove esclusivamente nel pensiero senza fondarsi su qualcosa di superiore che la legittimi..come una casa senza fondamenta non edificate perchè non si vedono in quanto sotto il terreno ma che concorrono alla stabilità dell'edificio..
Ecco..il problema è tutto qui...se la filosofia si fonda su solide radici metafisiche ..e intendo intuizioni oggettive e non fedi sentimentalistiche..lo sviluppo logico che ne segue sarà fondato sulla roccia e la filosofia durerà millenni..mentre se si basa solo sulle evidenze mentali..è costruire sulla sabbia..e se dura..è perchè ormai nessuno o pochi si preoccupano della Verità..ma solo delle apparenze..come appunto succede ai nostri giorni..che appunto sono detti dell'Età Oscura..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)






Non riesco a capire il concetto di 'non limite inteso in senso assoluto'
Di 'cose' prive di limiti ve ne sono molte da quelli che non presuppongono 'confini' come ad esempio la superficie di una sfera agli insiemi infiniti a partire dai numeri naturali (non limitato superiormente).


Quando dico "E' più o meno quello che penso io circa il non limite inteso in senso assoluto. " mi riferisco all'infinito inteso come concetto assoluto ed universale, di cui parlano platone e testadipazzo... Cioè mi riferisco all'inconcepibilità di una dimensione senza limiti di spazio, di tempo, di forma, di materia, di indefinibilità ecc di cui loro dibattono attualmente... Mentre quando dico "In senso relativo invece credo nell'esistenza di qualcosa privo di limiti... Come i numeri..." mi riferisco a qualcosa che non è infinito nel senso assoluto sopra descritto ma infinito relativamente ad alcune qualità... Come i numeri e il giusto esempio della sfera..

